Negli ultimi mesi in Italia sono stati pubblicati diversi albi illustrati che ruotano intorno ad un soggetto preciso: la CASA. La casa come luogo del proprio presente o del proprio passato, come proiezione della propria cultura, come espressione del proprio modo di essere e intendere la vita, come riflesso della propria natura, come nucleo privato in cui si costruiscono relazioni, affetti. Sono svariate le declinazioni sul tema che autori e illustratori hanno scelto, arrivando secondo me a esiti di grande fascino ed efficacia.
A distanza ravvicinata l’uno dall’altro sono usciti nel corso del 2015: “Casa” di Carson Ellis (Emme Edizioni), “Le case degli animali” di Marianne Dubuc (Orecchio Acerbo), “Le case degli altri bambini“, di Luca Tortolini e Claudia Palmarucci (Orecchio Acerbo), “Casa casina“, di Manuela Mapelli (Edizioni Corsare) e, questa è un’anticipazione, nella prossima primavera Editoriale Scienza pubblicherà “Come casa mia“, di Caterina Lazzari e Silvia Mauri, uno stimolante viaggio nella storia dell’architettura [>>la mia recensione].
Carson Ellis, traduz. Michele Piumini, Emme Edizioni, 2015
Per approfondimenti sul libro vi rimando a questa esaustiva recensione sul sito Tropico del Libro.
Marianne Dubuc, traduz. Paolo Cesari, Orecchio Acerbo, 2015
Così abbiamo modo di sbirciare negli interni di tane e casette curiose, che rivelano dettagli divertenti della vita di chi le abita: per esempio i conigli escogitano espedienti ingegnosi per procurarsi quante più carote possibili, la gazza ladra si nasconde tra le chiome di un albero per non farsi scoprire, il serpente si muove strisciante in un tunnel lunghissimo sotto terra. Tra una sosta rapida e una visita di cortesia, Topo Postino ci permette di aguzzare la vista e di passare in rassegna una varietà di abitazioni più o meno convenzionali, meticolosamente illustrate e ricche di dettagli gustosi che rivelano le inclinazioni e le proverbiali caratteristiche dei suoi proprietari.
Per una recensione completa, vi consiglio di leggere questo post sul sito Leggo per te.
Luca Tortolini, Claudia Palmarucci, Orecchio Acerbo, 2015
Si può capire tanto, di una persona, dalla casa in cui vive. Si possono capire i suoi gusti, i suoi hobby, il suo status sociale, le sue manie, le sue mancanze. E così, entrando in punta di piedi nelle case dei suoi amici, come se stesse osservandole silenziosamente dal buco della serratura, il bambino narrante ci racconta aspetti della loro personalità e della loro esistenza molto intimi.
Un elegante catalogo di facciate dagli stili architettonici disparati, di interni ammobiliati, di suppellettili, di abiti, di quadri, di spazi pieni o vuoti, di oggetti che racchiudono significati rilevanti per i tanti bambini e adulti illustrati. Uno spaccato di umanità sfaccettata e complessa che sembra nuda di fronte al nostro sguardo interessato. Questo albo è entrato a pieno diritto nella mia top 10 dei libri preferiti del 2015.
Manuela Mapelli, Edizioni Corsare, 2015
Manuela si è occupata di tutto: le illustrazioni sono state realizzate con l’impiego di una serie di timbri da lei stessa creati. Successivamente sono stati aggiunti i colori in digitale. Il risultato è molto originale e delicato. Le case-casine impresse sui fogli bianchi hanno un tocco vintage, una bellezza tenue e sfumata.
Queste illustrazioni gentili e un po’ fiabesche dialogano con i testi altrettanto curati che Manuela ha scelto di organizzare in versi. Le case protagoniste vengono descritte attraverso filastrocche precise, chiare, dolci. Rime che allargano la visuale del lettore, aggiungono pezzi di storia, emozioni, esperienze. E ci fanno immediatamente capire che il termine casa si ammanta di infinite sfumature che vanno ben oltre il suo significato letterale. Casa non è solo un tetto sopra la testa, ma protezione, sicurezza, accoglienza, affetto. Ecco perché tutti, specialmente i bambini, ne hanno diritto, come spiega l’autrice stessa in questa intervista.
Una casa abbandonata fa tristezza, una casa di nonno fa tenerezza. Una casa che trema fa paura, una casa di tela, che resiste al conquistatore, ha un grande cuore.
mia palafitta
senza cantina
senza soffitta.
Mentre nel cielo
vola un gabbiano,
io per raggiungerti
navigo piano.
Casa sull’albero,
casa di legno,
casa di gioco,
casa sostegno.
Quando son triste
mi ci nascondo,
se sono allegro
da qui vedo il mondo.
Casa di nonno,
sorrisi sdentati,
foto e ricordi
dei tempi andati.
Stufa che scalda,
un sorso di vino;
un melograno
piantato in giardino.
Guardate con che cura è stato prodotto anche il trailer del libro:
Andando indietro nel tempo si possono rintracciare altre gallerie di CASE e modi architettonici fra le pagine di bellissimi libri destinati all’infanzia. Vi segnalo due link per approfondire l’argomento:
https://www.doppiozero.com/materiali/babau/case-e-bambini
https://biblioragazziletture.wordpress.com/2010/04/01/c-a-s-e/
>> I libri sulle case raccontati in questo post sono disponibili ai link seguenti:
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