Tanti anni fa una mia amica mi ha detto: “I libri sono esperienze”. Stavamo parlando di come “trattavamo” i nostri libri preferiti: se li leggevamo e basta, stando attente a non rovinarli e spiegazzare le pagine, per conservarli in ottimo stato, oppure se non avevamo problemi a sottolineare i passaggi più significativi, a fare le orecchie per tenere il segno, a piegare la copertina ecc.
Entrambe concordavamo sul fatto che i libri vanno vissuti intensamente, soprattutto quelli che amiamo. Dunque ben vengano segni a matita o a penna, evidenziature, appunti laterali, interventi più o meno pesanti sulle pagine. “Massacrare” un libro significa per me apprezzarlo; più è malconcio, più mi ha trasmesso qualcosa.
Ovviamente ci riferivamo a romanzi o saggi, libri senza figure in cui le di pagine di carta sono uguali a se stesse e l’aspetto grafico ed estetico sono di poca rilevanza. Libri in cui il testo è la sostanza e non c’è nulla di particolarmente bello da vedere.
Con gli albi illustrati è diverso! Come si fa a scrivere e “sporcare” pagine attraversate da colori, personaggi e paesaggi pittoreschi? Come si fa a piegare e “torturare” fogli di carta che vibrano e si illuminano grazie a illustrazioni cariche di senso, espressioni e significato? No, è vietato!
“I libri vanno trattati con cura e delicatezza!”, ripetiamo ai nostri bambini sin da quando sono piccini. “Non dovete disegnarci sopra, calpestarli, lanciarli, strapazzarli, strappare le pagine…”.
Solo nei primissimi mesi di vita, durante la fase dei cartonati, siamo più indulgenti ed è lecito mordicchiare e assaggiare copertine e interni. D’altronde i primi libri cartonati sono fatti apposta così (con le pagine resistenti e lavabili) per permettere ai piccolini di prendere confidenza con quegli “strani oggetti”, di gustarseli in tutti i sensi per conoscerne la natura unica e irresistibile e di affezionarsi ad essi via via che cresceranno.
Esiste una particolare categoria di libri per bambini adatti a essere disegnati e pasticciati senza mal di cuore di mamma e papà. Sono libri accurati e belli, di qualità, che stimolano la manualità e la creatività dei piccoli, che permettono di giocare, sperimentare e di “sfogarsi” attraverso pennelli e matite, suggerendo dove e come tracciare linee, passare i colori, ritagliare, incollare. Sono libri che accompagnano i nostri piccoli artisti passo passo, che offrono spunti, mostrano tecniche e trucchetti per disegnare con gusto e divertimento, spingono a inventare storie.
Ve ne suggerisco 8, pensati per bambini che già se la cavano nell’arte dello scarabocchio (dai 4 anni), con l’augurio che dopo aver seguito gli esempi riportati e appreso alcune semplici metodologie e trucchetti, continuino a sperimentare da soli lungo il sentiero della fantasia.
Irriverente e dallo spirito ribelle, un albo che dà ai bambini un potere enorme, quello di combinare guai e scherzi senza ritegno (e senza punizione). Tutto avviene infatti solo sulla carta: i piccoli possono dipingere la carrozzeria della macchina o tagliare i capelli della maestra a loro piacimento. E mentre le marachelle si compiono, si ride beatamente.
E ora ditemi: vi piacciono questi albi? Ne avete altri da suggerire? Aspetto i vostri consigli per allungare la lista.
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