Che emozione! Libri in inglese sui sentimenti

Una delle prime frasi che si imparano in inglese, come del resto in tutte le lingue straniere, è “Hello, how are you?”. Una frase facile facile per i nostri bambini curiosi ma ancora ai primi approcci con una nuova lingua.
Allora perché non cominciare con la lettura di albi illustrati che parlano, appunto, di sentimenti?

Funny Face

Se siete assidui lettori di Milkbook, vi ricorderete certo che Francesca Tamberlani vi ha parlato di “Faccia buffa” di Nicola Smee in questo post, un libro edito in Italia da Ape Junior ma attualmente fuori catalogo. Ebbene, l’edizione originale in inglese, dal titolo “Funny Face” edita da Bloomsbury nel 2006, risulta ancora sul mercato.


Si tratta di un libro molto ben strutturato, nel senso che presenta sulla pagina di sinistra una situazione e su quella di destra il sentimento che questa provoca nel bambino.

 

Questo approccio facilita la comprensione della storia e la memorizzazione degli stati d’animo nella nuova lingua.
L’ultima pagina inoltre presenta uno specchio in cui il bambino può sperimentare le facce buffe proposte e memorizzarne il vocabolario.

Baby Faces

Sempre per i più piccoli, “Baby Faces”, di Zita Newcome (Macmillan, 2009) presenta con immagini semplici e colorate tante facce diverse: “happy babies, sad babies, busy babies, sleepy babies…”
Si tratta di un libro interattivo che, grazie a semplici meccanismi adatti alle piccole dita dei bambini, permette di cambiare le espressioni del viso del personaggio.


If you are happy and you know it…

Parlando di “feelings”, come non ricordare la famosa canzone “If you are happy and you know it…”, di cui esistono vari arrangiamenti e alla quale sono stati ispirati innumerevoli libri per bambini?
Tra le edizioni disponibili, vi consiglio “If You’re Happy and You know It” scritto da Jan Ormerod e illustrato da Lindsey Gardiner (Star Bright Books, 2003).


Meno tradizionale e particolarmente adatta ad una lettura “in movimento”, è la versione “If You’re Happy and You Know It” scritta da Anna McQuinn e illustrata da Sophie Fatus (Barefoot Singalong, 2011).


Barefoot Books è una casa editrice indipendente che pubblica coloratissimi libri sulle tradizioni e le leggende dei popoli del mondo. Questo libro-cd è messo a disposizione gratuitamente su youtube:

The Museum

Per i più grandi, vi consiglio di leggere il magnifico libro di Susan Verde “The Museum”, illustrato da Peter H. Reynolds (Abrams Books, 2013). Il libro, scritto in rima, parla di una bambina che entra in un museo e delle diverse emozioni che le opere d’arte suscitano in lei. E’ un ottimo modo non solo per imparare l’inglese (feelings e action verbs), ma anche per avvicinare i bambini all’arte.


Per farvi un’idea del suo contenuto, guardate il book trailer a questo indirizzo. Trovate inoltre un’analisi più approfondita e molte proposte di attività da fare dopo la lettura sul sito di atelierstorytime a questo link.

Visiting Feelings

Per i bambini che hanno già una certa conoscenza dell’inglese consiglio anche la lettura di “Visiting Feelings” scritto da Lauren Rubenstein e illustrato da Shelly Hehenberger (Magination Press, 2013), che parla dei sentimenti come di persone che vengono a farci visita.


Ho già consigliato questo libro nel gennaio 2015 su atelierstorytime, inserendolo in una lista di libri adatti a bambini che hanno subito un trauma, proprio perché può aiutare ad esprimere sentimenti che possono essere repressi. Il libro è a cura della American Psychological Association.

Qualunque sia la vostra scelta, apprendere i sentimenti associando loro delle espressioni e dei gesti è molto efficace a qualsiasi età e fa parte del cosiddetto metodo TPR, “Total Physical Response”, ideato dal Dottor James Asher e basato appunto sulla coordinazione delle parole con gesti ed espressioni.
Per dare un esempio, con la canzone “If you are happy”, la prima strofa risulterà cosi’: “if you are happy (fate una faccia felice) and you know it, clap your hands (battete le mani), invitando il bambino ad imitarvi (guardate questo simpatico video!).

So, how are you feeling?

 

Michela Macchi

Michela Macchi, fondatrice di Atelier Storytime, sito dedicato all’insegnamento delle lingue ai bambini tramite lo storytelling e ora anche scuola di lingue, a Milano La nostra Sede

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