di Marzia Montrone
L’infanzia, vissuta in tutta la sua magia e il suo dramma, e l’amore incommensurabile per la madre, sono stati fonte d’ispirazione per la produzione artistica di Louise Bourgeois, artista contemporanea di fama mondiale.
Ninnananna di stoffa è l’albo illustrato che, attraverso un racconto biografico poetico ma puntuale, narra come questa straordinaria artista è riuscita a trasformare il suo vissuto in nuove forme d’arte.
testo di Amy Novesky, illustrazioni di Isabelle Arsenault, traduzione di Chandra L. Candiani, Edizione italiana: Mondadori 2018
Età di lettura consigliata: dai 7 anni
Louise era una bambina sensibile ed emotiva, a cui piaceva scrivere sul diario segreto, guardare le stelle e giocare nella tenda in giardino. Crebbe con la sua famiglia nei pressi di Parigi, dove i suoi genitori avevano un laboratorio di restauro di arazzi; qui, osservando la madre dedita al lavoro, anche Louise imparò ben presto a riparare i tessuti consumati dal tempo, diventando un’esperta nel restauro dei frammenti mancanti. E mentre tessevano e rammendavano, proprio come un ragno fa con la sua ragnatela, il rapporto tra madre e figlia cresceva e si rafforzava.
Fu infatti a seguito della morte della madre che Louise, in preda a un dolore fortissimo, abbandonò gli studi di matematica alla Sorbona e si dedicò all’arte. Diede vita a disegni, dipinti ma soprattutto sculture dal fortissimo valore simbolico e introspettivo, volte a raccontare la sua sofferenza e dar forma ai suoi ricordi più preziosi. Scolpì ragni giganti che chiamò Maman, in ricordo della sua mamma, e creò sculture di stoffa con i tessuti della sua vita.
Louise, che si sentiva come un filo spezzato bisognoso di essere ricomposto, spese il resto della sua vita cucendo, rammendando e tessendo nel tentativo di riparare questa rottura. La sua arte mirava ad aggiustare e colmare i dispiaceri dell’esistenza; rammendare significava ricomporre ciò che era andato perduto.
Amy Novesky scrive una storia che cattura magnificamente la vita dell’artista, ripercorrendo i fatti salienti che l’hanno resa così straordinaria e coronandoli di aneddoti suggestivi che impreziosiscono il racconto. Il linguaggio è delicato e poetico, e sovente utilizza frasi brevi e incisive, con un focus su singole parole. Queste non sono abbandonate nel bel mezzo della pagine, ma danzano al passo delle illustrazioni. Isabelle Arsenault, illustratrice dal talento formidabile, ha realizzato per questo albo delle immagini superlative, utilizzando una ridotta palette di colori, che completano il testo ed arricchiscono il racconto laddove la parola si rende misteriosa. Il rosso, il blu e il grigio prendono di volta in volta forme diverse, secondo uno stile fresco e romantico.
Scrittrice e illustratrice dimostrano una grande maestria, nonché una riuscita collaborazione, adattando una storia complessa e dura secondo un registro narrativo congeniale ai più piccoli.
Ninnananna di stoffa vuole avvicinare i più piccoli al mondo dell’arte e alla magia ad esso connessa, e, nel tentativo di far ciò, non si risparmia di incoraggiare a trovare la forza e l’ispirazione per affrontare le difficoltà della vita. Valore aggiunto di questo albo sono dunque i diversi livelli di lettura che la storia propone; la vicenda narrata diventa spunto per trattare un ventaglio di argomenti, in maniera più o meno approfondita, a seconda del target a cui la riferiamo.
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