La settimana scorsa mi sono ritagliata un intero pomeriggio per andare a visitare con tutta calma lo Scaffale d’Arte al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Lo conoscete? Avete già avuto occasione di sfogliare ed esaminare gli albi illustrati d’autore disponibili in questa straordinaria biblioteca specializzata in editoria per l’infanzia internazionale?
Se siete insegnanti, educatori, maestri di scuola dell’infanzia, operatori culturali, promotori della lettura, o ancora semplici appassionati di bei libri di qualità, difficili da recuperare altrove, potete raggiungere lo Scaffale ogni martedì e giovedì dalle 14.30 alle 17.30 e consultare tutti questi preziosi volumi in libertà, fare foto, prendere appunti, costruire i vostri percorsi didattici, trovare ispirazione per laboratori e attività da proporre ai bambini.
A guidarvi e aiutarvi nelle vostre ricerche troverete operatrici preparatissime e pronte a trasmettervi la loro passione per l’arte e per gli autori più rappresentativi dello Scaffale: Katsumi Komagata, Bruno Munari, Leo Lionni, Květa Pacovská, Sendak, Ungerer, solo per fare qualche esempio.
Dovete sapere che lo Scaffale d’Arte è inserito nel sistema OPAC delle Biblioteche di Roma. Ciò significa che potete cercare online i libri o gli autori che vi interessano e verificare, prima di uscire di casa, se sono presenti. A differenze delle biblioteche comunali, però, i libri sono disponibili per la sola consultazione! Troppo delicati, rari e preziosi per farli circolare al di fuori del museo.
Lo Scaffale d’Arte al Palazzo delle Esposizioni di Roma raccoglie circa 2000 volumi provenienti da tutto il mondo, suddivisi nelle seguenti aree tematiche:
La mattina e il finesettimana lo Scaffale apre alle scuole e alle famiglie con tanti laboratori incentrati sui libri e sulle mostre in programma. E’ possibile inoltre partecipare a corsi di formazione su richiesta raggiungendo un numero minimo di 10 persone. Sul sito del Palazzo delle Esposizioni, alla voce Servizi Educativi nel menu in alto a destra, trovate il calendario completo delle attività organizzate durante l’anno (per partecipare è necessario prenotarsi!).
Lo spazio dello Scaffale d’Arte è ampio e luminoso, con tavoli accoglienti per dedicarsi alle proprie letture, angoli riservati all’esposizione di libri scelti come rappresentativi di un particolare tema o periodo storico, pannelli espositivi che richiamano un artista, una corrente, uno stile.
Il giorno della mia visita ho fatto una scorpacciata di albi utili a soffermare lo sguardo. Le foto che vi riporto qui sotto ne testimoniano una minima parte e sono legati a un approfondimento che presto ospiterò sul blog, dedicato ai libri fotografici che educano la nostra vista, ci insegnano a guardare oltre, ci aiutano a scoprire con leggerezza e ironia cosa ci può essere dietro oggetti familiari, che spesso vediamo solo in superficie: immagini significative, poetiche, artistiche, semplici e sbalorditive allo stesso tempo.
The quick brown fox jumps over a lazy dog è il pangram più famoso in lingua inglese, ovvero la frase di senso compiuto più breve possibile in cui vengono utilizzate tutte le lettere dell’alfabeto. Questo albo fotografico è un abbecedario molto originale, lettere dalla A alla Z rintracciate a Londra in costruzioni, serrature, arredi urbani ecc. “Le lettere erano ovunque, e certamente molto più particolari dei caratteri tipografici che manovravo per professione. Erano lì, vere” (Roberto Beretta)
Se siete di Roma, o anche se non lo siete, ma capitate in città, vi consiglio di includere nei vostri giri anche quella al Palazzo delle Esposizioni. Una volta arrivati, non interessatevi solo della mostra in corso, ma godetevi lo spettacolo che si nasconde all’interno dello Scaffale d’Arte: potete accedervi gratuitamente e in compagnia dei vostri bambini.
10 motivi per visitare la mostra “I nostri anni 70” al Palazzo delle Esposizioni Roma
Un libro fotografico d’arte per bambini
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