Letture per bambini

Pinna Morsicata: un amico per sconfiggere il dolore

Pinna morsicata è la prima prova per ragazzi di Cristiano Cavina, scrittore romagnolo conosciuto, oltre che per i suoi libri ispirati alla sua vita e alla sua infanzia, anche per le sue pizze.

Mi è piaciuto molto il suo tono equilibrato e ironico, riflessivo, ricco di metafore. Il suo romanzo, pur essendo di fantasia, contiene un numero impressionante di massime e pillole di verità che rappresentano la condizione umana. Vi riporto qualche esempio:

Pinna Morsicata aveva perso la gioia, e quando un delfino perde la gioia, perde tutto.

I cuori possono spezzarsi in così tanti modi!
A Pinna Morsicata era capitato uno dei peggiori: se l’era spezzato da solo. 

Non c’era bisogno di conoscere la loro lingua per capire cosa si stessero dicendo; la delusione in uno sguardo è uguale in ogni parte del mondo.

Le cose belle sono quelle che fanno più male, quando ci si ritrova a essere soli. Ti cadono addosso quando meno te lo aspetti, come se fossero brutte.

Pinna Morsicata è un delfino speciale, eroico, un orfano sopravvissuto all’attacco di uno squalo quando era piccolo. Il morso del predatore lo ha però segnato per sempre, e la sua pinna malconcia sta lì a dichiararlo.

Il racconto prende il via e ci è subito chiaro che a Pinna Morsicata deve essere capitato qualcosa di terribile (cosa sia lo scopriremo solo alla fine) perché si ritrova solo, senza più rotta né compagnia, in balia dei capricci del mare. È un delfino depresso, afflitto, che rimugina continuamente sui suoi errori. È anche un delfino irrequieto, avventuroso e curioso (ce lo confida lui stesso, aprendosi a poco a poco con noi lettori), la cui curiosità gli ha procurato solo guai.

Durante la sua navigazione sconclusionata e apatica, decide di farla finita, di abbandonare le resistenze e sprofondare nella parte oscura del mare, dove la notte non finisce mai.

Ma ecco che mentre cola a picco, a poche pinnate dagli abissi, una voce lo scuote scombinandogli i piani: <<Non è così che dovrebbe navigare un fratello>>, gli dice una sagoma buffa, uno strano esemplare di pesce a forma di baule, una creatura loquace che ha un guasto alle code e non riesce a nuotare per risalire la marea.

È difficile scomparire come si deve, quando ci si ritrova qualcuno tra le pinne,
scrive Cavina, introducendo il rapporto conflittuale tra questi due personaggi dalla personalità opposta. Tanto Pinna Morsicata è schivo, reticente, diffidente, quanto il pesce giallo a forma di valigia (Spigolo) è estroverso, ficcanaso e linguacciuto.

I battibecchi tra i due sono comici… volano insulti e offese spicciole: <<Vaffancoda!>> sbotta Pinna Morsicata. <<Magari>> risponde l’altro pronto <<ma non mi funzionano più!>>.

Non se le mandano a dire, si provocano a vicenda, si stuzzicano. E tra uno scontro e l’altro, cominciano a conoscersi meglio, a raccontarsi qualcosa del loro passato, a capire i motivi che li hanno fatti incontrare.

Descrivendoci i due simpatici pesci e le loro esperienze, l’autore ha la possibilità di dare voce a un ricco repertorio di emozioni e stati d’animo universali: ci parla di tristezza, sensi di colpa, paura, amicizia, diversità, crescita. Lambisce tanti territori, anche quello della morte, mantenendo un tono misurato, evocativo e leggero, strappandoci sorrisi e momenti di riflessione.

Le considerazioni e le preoccupazioni di Pinna Morsicata sono così autentiche e condivisibili! Ricordano i tanti ragionamenti che appartengono alla nostra natura di essere umani fragili, imperfetti, emotivi, impulsivi.
Spigolo, con le sue obiezioni puntuali e incalzanti, con il suo vivace piglio, è una sorta di grillo parlante che smuove la sua coscienza, mette a nudo i suoi sentimenti, smaschera le sue contraddizioni.

E mentre i due, nel corso del romanzo, si scopriranno affiatati e inseparabili, noi avremo il tempo di affezionarci a entrambi, di provare tenerezza per le loro disavventure, di meravigliarci del loro coraggio. E terminata la lettura, commossi, scossi, con un po’ di magone, avremo la sensazione che doveva andare proprio così, che il cerchio si sia chiuso alla perfezione. Perché la fine è anche un nuovo inizio. Ed è così che va la vita.

Pinna Morsicata

Cristiano Cavina, illustrazioni di Laura Fanelli, Marcos Y Marcos, 2016
170 pagine, copertina flessibile
Età di lettura (autonoma) consigliata: dai 10 anni 

Un video di presentazione del libro

>> Puoi acquistare Pinna Morsicata qui

Francesca Tamberlani

Francesca Tamberlani è la fondatrice di Milkbook, sito dedicato ai temi dell'educazione alla lettura ai bambini sin dai primi mesi di vita e alla segnalazione di libri e app di qualità. Sociologa e giornalista, appassionata di letteratura per l'infanzia, realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti e persone che amano i libri e i bambini.

Post recenti

Il piccolo orto di Maja

C’è una bambina con dei grandi occhiali rotondi, un caschetto di capelli drittissimi e talmente…

8 mesi ago

LA COLLANA BABALIBRI IN MUSICA

Nel giugno del 2023, trovandomi tra il pubblico di un incontro di formazione[1] sulla lettura…

10 mesi ago

Questione di tempo e di fusi orari…

Il giorno in cui il tempo si è fermato è il primo libro di Flavia…

2 anni ago

Il coniglietto di velluto secondo Komako Sakai

Il coniglietto di velluto - o come i giocattoli diventano veri è l’opera che ha…

2 anni ago

I vermi in tre libri per bambini

Il verme non è di certo tra gli animali più amati dai bambini né tra…

2 anni ago

Cosa c’è dall’altra parte dell’orizzonte?

Quali terre e quali sorprese ci sono oltre il confine del visibile? Una bambina, nata…

2 anni ago