Letture per bambini

Con le storie di Pluk non vorresti mai arrivare alla fine

A fine maggio ci siamo ritagliati qualche giorno di vacanza e il risultato è stato molto relax, qualche incursione in spiaggia, un bagno rapidissimo, sole, passeggiate… vabbè, avete capito 🙂

Il viaggio A/R in macchina e in traghetto e le parentesi di libri serali sono state dominate da sessioni appassionanti di letture ad alta voce. Ma solo uno è stato il libro giudicato esaltante dai miei bambini. Un volume (e sappiate che c’è anche il secondo titolo disponibile) a cui inevitabilmente si rimane avvinti. Un protagonista a cui ci si affeziona dopo poche pagine. 

Sto parlando di Pluk, il bambino orfano nato tanti anni fa (nel 1971) dalla fantasia di Annie M. G. Schmidt, bibliotecaria olandese che dopo la seconda guerra mondiale ha iniziato a scrivere articoli per adulti, rime e poesie per bambini con uno stile diretto, semplice, meno costruito rispetto a ciò che si leggeva all’epoca. 

I suoi testi per bambini, spesso abbinati alle sussultanti illustrazioni di Fiep Westendorp, hanno avuto un enorme seguito e l’hanno portata addirittura a guadagnarsi il più alto riconoscimento per la letteratura per l’infanzia: il premio Hans Christian Andersen.

Dobbiamo essere grati alla casa editrice LupoGuido per averci consegnato in italiano (grazie alla traduzione di Valentina Freschi) queste dolci e buffe storie che dipingono un’umanità eterogenea, divertente, credibilissima, pur essendo calati nella piena finzione narrativa.

Pluk è un bambino che vive solo, senza famiglia, muovendosi su un carroattrezzi trovato per caso. Va in cerca di una casa in cui vivere e la trova in una torre abbandonata di un grattacielo altissimo, il Grangrattacielo.

Il suo carattere amabile e la sua indole altruista, sempre aperta all’aiuto e all’ascolto, gli consentono di farsi ben volere da tanti e di farsi molti amici, sia umani che animali. Creature di tutti i tipi, ordinari e strani, piccoli e grandi, deboli e forti, con cui entra in relazione in modo spontaneo e schietto. Ma ci sono anche nemici che lo vorrebbero cacciar via dalla torre, una signora antipatica e ridicola che non lo sopporta, un portiere ostile. Nella vita capita questo e altro e bisogna sapersi difendere, usare l’intelligenza, farsi dare una mano, non demordere. 

Ogni capitolo di “Pluk e il Grangrattacielo” racconta un incontro, una difficoltà, un’avventura, una nuova amicizia o una situazione assurda e difficile da risolvere. Tutto quello che accade, per quanto strampalato possa sembrare, è raccontato con tale naturalezza e grazia da convincere chiunque della assoluta verità delle vicende e dei sentimenti che animano i personaggi.

E poi c’è un’ironia di base che infonde un senso di leggerezza a tutta la narrazione, un tono buffo e surreale che accende i volti dei bambini in ascolto e li tiene attaccati alle pagine. Memorabili e stravaganti i nomi dei tanti personaggi che popolano il libro (la signora Stralindo, i Fracassini, il signor Pennino ecc.). Per non parlare delle illustrazioni scapigliate, irriverenti e coloratissime che aggiungono un’altra copiosa dose di divertimento e meraviglia.

Dobbiamo dunque vincere l’iniziale e comprensibile resistenza di trovarci di fronte a un librone di 196 pagine impaginate a due colonne (tanta roba!) e non farci spaventare dalla quantità di righe che lo compongono. Sono righe che non vi peseranno, ma che al contrario scorreranno fluide sulle vostre labbra. E poi che fretta c’è? Pluk si gusta giorno dopo giorno, avventura dopo avventura. Un capitolo o pochi capitoli alla volta. Ai bambini piacerà moltissimo ascoltarvi, a diverse età. I più pronti e coraggiosi si cimenteranno anche nella lettura silenziosa e solitaria, vedrete.

E sarà un peccato per tutti arrivare alla fine. Ma per fortuna a “Pluk e il Grangrattacielo” segue il più recente “Pluk e gli animali da salvare“. Un volume a capitoli (meno corposo) che mantiene i medesimi ingredienti vincenti e che noi ci apprestiamo a leggere nei prossimi giorni. Altro giro, altra corsa 🙂 

No products found.

Francesca Tamberlani

Francesca Tamberlani è la fondatrice di Milkbook, sito dedicato ai temi dell'educazione alla lettura ai bambini sin dai primi mesi di vita e alla segnalazione di libri e app di qualità. Sociologa e giornalista, appassionata di letteratura per l'infanzia, realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti e persone che amano i libri e i bambini.

Post recenti

Il piccolo orto di Maja

C’è una bambina con dei grandi occhiali rotondi, un caschetto di capelli drittissimi e talmente…

8 mesi ago

LA COLLANA BABALIBRI IN MUSICA

Nel giugno del 2023, trovandomi tra il pubblico di un incontro di formazione[1] sulla lettura…

10 mesi ago

Questione di tempo e di fusi orari…

Il giorno in cui il tempo si è fermato è il primo libro di Flavia…

2 anni ago

Il coniglietto di velluto secondo Komako Sakai

Il coniglietto di velluto - o come i giocattoli diventano veri è l’opera che ha…

2 anni ago

I vermi in tre libri per bambini

Il verme non è di certo tra gli animali più amati dai bambini né tra…

2 anni ago

Cosa c’è dall’altra parte dell’orizzonte?

Quali terre e quali sorprese ci sono oltre il confine del visibile? Una bambina, nata…

2 anni ago