Dopo Bobbo e poi nanna, di cui vi ho parlato di recente, ritorno a trattare il genere “racconti per bambini piccoli” presentandovi un altro valido progetto uscito di recente in libreria, L’Oca Blu (marchio Il Castoro) a cura di Emanuela Bussolati.
L’Oca Blu ha fatto il suo esordio con la collana Tante storie di
Il 15 ottobre scorso sono stati lanciati i primi 4 titoli:
Mi leggi una storia?
Sì, corta però.
Per ridere insieme,
per stare un po’ stretti.
Per fantasticare,
giganti e nanetti.
Mi leggi le storie
qui, sopra il cuscino?
Io leggo, tu ascolta
e stiamo vicino.
Storie brevi in successione, lunghe 2, 4 o 6 pagine, intervallate da illustrazioni piccole e giocose, da ascoltare e osservare grazie alla presenza di un adulto amorevole, prima di addormentarsi. A seconda del livello di stanchezza del bambino, si può decidere di leggerne una cortissima e poi sprofondare nel mondo dei sogni, oppure non fermarsi e procedere con altri episodi.
Ogni racconto è a sé, ha una semplice trama che si conclude sempre in modo chiaro e sereno. I protagonisti dei vari episodi sono uniti da uno stretto legame di “parentela”: sono tutti dinosauri, o animali, o veicoli o creature dai poteri magici… Il titolo dei vari libri è la nostra bussola di orientamento, perché ci aiuta a scegliere da subito le ambientazioni e l’argomento prediletto.
I racconti per bambini dell’Oca Blu si caratterizzano per la scelta di un‘impaginazione pulita e rigorosa, con il testo in corsivo nero e le illustrazioni che si distinguono nettamente dallo sfondo bianco latte. I disegni sono ben eseguiti, brillanti, dai colori sfumati, peculiari.
Le storie, ricche di dialoghi e scambi veloci, intrattengono e danno l’occasione di imparare qualcosa: per esempio che lo Stegosauro ha una cresta arancione sulla schiena, che il Brontosauro è lungo come quattro camion e alto come un palazzo di quattro piani, che il Tirannosauro Rex ha la boccaccia con i dentoni seghettati.
Da notare la presenza di numerose onomatopee riportate nel testo, che rendono la lettura divertente e varia, permettendo di giocare con i bambini enfatizzando i suoni:
Tic…. Tic… Tic…. (il piccolo dinosauro sbuca dall’uovo)
Clic Clac Clic Clac (i tubi sopra il camion sbattono)
Scriiiiik! Scriiiik! (che bello scivolare sui ghiacci)
Un altro punto a favore: non è raro trovare, ben ponderate e distribuite fra le pagine, parole di uso poco comune per un bambino di 3 anni: il fruscio delle foglie, fugge per la vergogna, cade di schianto, sale sulla groppa, bagliori rossi ecc.
Particolarmente apprezzabile è anche la scelta del formato, di medie dimensioni, compatto e maneggevole. Le pagine sono in cartoncino spesso con gli angoli stondati, piacevoli al tatto, facili da sfogliare. La copertina è attraversata da un colore dominante che contraddistingue ogni titolo della collana: rosso per i mezzi di trasporto, giallo per i dinosauri, verde per gli animali e azzurro per le storie di maghi, draghi e principesse.
Un’immagine chiara e riconoscibile di sé che comunica ai bambini la propria identità in modo diretto e aperto. Come a dire: “Ciao, sono l’oca blu, vuoi leggermi anche tu?”. 😉
Vi saluto con un bel video di Emanuela Bussolati, curatrice di questa nuova collana, realizzato qualche anno fa. Un’occasione per riflettere su quanto, noi adulti, siamo in grado di aprire le nostre antenne e sintonizzarci sui bisogni dei nostri bambini. E un incoraggiamento a usare i libri per stabilire una connessione profonda.
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