Letture per bambini

Poesie che infondono fiducia e incoraggiano a essere se stessi

Si può è un libro positivo e liberatorio, che incoraggia le esperienze, l’inclusione e la diversità e dice in modo semplice e poetico che a volte si può fare anche quello che non si dovrebbe, o non fare quello che viene chiesto. E soprattutto non uniformarsi agli altri, fare le cose senza fretta, proprio come la lumachina disegnata nella seconda di copertina. «A volte è proprio bello fare a modo proprio».

SI PUÒ

di Giusi Quarenghi, illustrazioni di Alessandro Sanna, Franco Cosimo Panini Editore, linea Zero Tre, 2011 (ristampato nel 2019). Età di lettura consigliata: dai 3 anni

Le parole della fine poetessa Giusi Quarenghi e le illustrazioni di Alessandro Sanna, uno degli illustratori contemporanei più valenti del nostro Paese, si incontrano con garbo e sapienza per ricordarci di non essere troppo critici con noi stessi, sospendere il giudizio, esprimersi senza paura.

Non sempre quello che viene considerato dannoso fa poi così male, e uno strappo alla regola a volte si può fare.
«Qualche cosa che va male ogni tanto può far bene», anzi distinguersi è sinonimo di personalità
«Non pensare che sei cattivo sei soltanto molto vivo.
Chi è vivo può ammalarsi, disturbare, preoccupare».

Gli adulti alle prese con questo bel testo di Giusi Quarenghi potranno sentirsi tirati in causa. L’autrice sembra volerci dire di non negare in nome delle preoccupazioni adulte, di non disapprovare. L’importante è stare al fianco dei bambini, seguirli senza intervenire, infondendogli fiducia.

La nota poetessa ha alcuni suggerimenti per noi, che a volte pretendiamo troppo dai nostri figli:
«Non nuotare, non sciare, non cantare, non danzare: niente corsi creativi niente gare per sportivi». Insomma, non pretendiamo troppo da loro. Lasciamo poi che si sporchino di più con la terra, che siano meno costretti da paletti e imposizioni: «SI PUÒ inventare giochi con quello che si trova: chi ha voglia di giocare lo fa con ogni cosa. Si può ascoltare l’erba che cresce nel prato e piano raccontarla a chi ha appena incominciato».

E giochiamo con loro, mettiamoci noi stessi in prima fila, andiamo sotto la pioggia a farci bagnare e non pretendiamo troppo, insegniamo che «Si può fare e non fare. Si può NON capire e a volte sbagliare. Si può aver diritto a brontolare».

Il libro incoraggia i bambini ad avere fiducia in loro stessi, nelle loro scelte, nelle loro azioni, sia quando sono soli, sia quando si interfacciano con adulti o coetanei.

Nel testo si usa anche qualche parola colloquiale, forse proprio per trasmettere un senso di libertà e condivisione. Parole dall’accezione negativa, che però sono molto comuni nel gergo quotidiano e fanno sorridere, lasciando stupiti i bambini, come “schifo” e “vomitare”.

Il finale lascia un senso di sospensione perché in realtà non esiste una vera fine, solo un elenco che si interrompe, ma potrebbe continuare all’infinito.

Recentemente rieditato da Franco Panini, nella versione del 2011 il libro è cartonato e in formato quadrato, tipico della collana ZeroTre, pensata e sviluppata per il bambino durante le sue tappe di crescita, per giocare, ridere, conoscere e guardare. Una collana progettata da Emanuela Bussolati e Antonella Vincenzi che ha vinto il premio Andersen 2009 come miglior progetto editoriale, stesso anno in cui Alessandro Sanna è stato premiato come miglior illustratore.

Il testo in rima è acuto e pimpante, originale, e alterna i SI PUÒ ai NON SI PUÒ, a volte scritti in stampatello rosso, a volte come gli altri testi, in carattere semplice e nero. Le vivaci immagini di Sanna, fluide e leggere, rappresentano bambini in attività quotidiane, spesso giocose, raffigurati insieme ai compagni o con i genitori. In alcuni casi sembra essere il genitore il protagonista della doppia tavola, come a voler suggerire di lasciarsi andare, che anche noi grandi dovremmo rallentare.

I tratti sono marcati ma con sfumature tipiche del pastello a cera. Viene posto molto accento sulle espressioni dei protagonisti, con l’intento di voler trasmettere le emozioni che provano: felicità, stupore, disappunto.
Il senso è tutto concentrato in un piccolo box in copertina, accompagnato a un cuore rosso: “PER CHI… vuole provare”.

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Benedetta De Paolis

Laureata in Comunicazione e strategia della marca e del consumatore con studi su editoria e web. Oggi è responsabile comunicazione e marketing in un'azienda alimentare e redattrice per il settimanale Il Novese, dove scrive di cultura, società e infanzia e cura la “Pagina dei piccoli”. Si occupa inoltre di ufficio stampa e copywriting. Da sempre appassionata di lettura e scrittura, da quando è mamma di Luca (2016) e Pietro (2019), gli albi per l’infanzia sono diventati uno strumento attraverso il quale la sua famiglia e i suoi bambini entrano in mondi nuovi e conosciuti, si relazionano, si ispirano e passano il tempo

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