Volete fare un gradito regalo ai vostri genitori o suoceri per l’imminente 2 ottobre, festa dei nonni? Un regalo da parte dei vostri bambini, intendo. Allora cercate un bell’albo illustrato che li veda protagonisti e che loro, i nonni, possano leggere ad alta voce ai nipoti. Se riuscite a trovare una storia in cui le vostre mamme e papà possano riconoscersi e ritrovare un pezzo della loro vita o di se stessi, allora avrete fatto centro. E quel regalo, quel libro, durerà ben oltre il tempo della ricorrenza.
Come fatto in occasione della festa dei nonni 2014, ho pensato di suggerirvi più storie per bambini a tema “nonni”: questi tre albi si sono guadagnati uno spazio fra gli scaffali della nostra libreria.
Marta Altés, traduzione di Michele Piumini, Edizioni EL, 2015
Età di lettura consigliata: dai 4 anni
Il nonno è illustrato con colori tenui, beige, propri della terra e della polvere. Non è certo un caso. Il giovane nipotino è invece rosso acceso, pimpante, ha tutta la vita che lo aspetta.
Nonno e nipote si fanno compagnia e il loro scambio affettivo arricchisce entrambi: l’anziano guadagna sorrisi, occhi più sicuri che lo spronano a non fermarsi, viaggi di fantasia; il bambino riceve abbracci sinceri, ascolta racconti avvincenti, diventa protagonista di avventure senza tempo. Senilità e giovinezza possono procedere insieme.
Ma il nonno ha i suoi momenti no. Quelli in cui si perde, non riconosce nessuno, si sente solo. Ogni tanto il nonno fa cose da vecchio. Ogni tanto sembra un bambino.
Come i vecchi ci vede poco, come i bambini si rifiuta di mangiare. Si rovesciano i ruoli. Fantastica la sua espressione di rifiuto quando il nipote cerca di imboccarlo!
La narrazione procede quieta, sussurrata sul filo della metafora e della tenerezza.
L’orsetto bambino osserva, aiuta, capisce tutto, aspetta che il nonno beige torni se stesso. Lo accetta così, gli vuole bene così, anche se è diverso da prima.
Le immagini finali, che ci restituiscono un bosco tinteggiato di rosso, ci fanno sperare che l’autunno (del nonno) possa ancora aspettare.
Patacrúa, Alessandra Cimatoribus, traduzione di Anna Barella Sciolette, Logos, 2007
Età di lettura consigliata: dai 4 anni
I due vecchi protagonisti in realtà non sono nonni. Non sono neanche genitori. Alla loro veneranda età, però, sognano di avere un bambino e decidono di mettersi all’opera.
Subito cogliamo la vena comica e paradossale della storia, accentuata da illustrazioni buffe dalle prospettive inusuali. I due vecchi hanno testone ovali, sguardi vispi e stupiti, arti snelli e in costante movimento.
Quello che emerge sin dalle prime pagine, è la tenerezza e la complicità fra i due: notate nell’immagine seguente le gambette che si aggrovigliano!
Per esaudire il loro desiderio, si mettono a costruire bambole di legno, di pezza, di farina… ma nessuna di loro assomiglia a un bambino vero. Un fallimento dopo l’altro si convincono che è meglio chiederne uno già fatto alla cicogna, al re, al pozzo dei desideri… Ma i loro tentativi risultano vani.
Nel testo e nelle immagini ci sono tutti gli elementi delle credenze popolari, del sentito dire, delle antiche superstizioni e leggende che si tramandano di generazione in generazione.
Il vecchio, scoraggiato dagli insuccessi, si stanca e intima alla donna: “Devi fartelo crescere nella pancia!”. E lei, che evidentemente sa bene che le leggi della natura le sono avverse, opta per un gatto. Lo avvolge in una coperta e lo consegna al marito: “Ho avuto un bimbo… con i baffi!”.
Come Cappuccetto rosso al cospetto di una nonna con le fattezze da lupo, si interroga: “Nonna, che orecchie grandi che hai”, “Nonna, che occhi grandi che hai”, “Nonna, che bocca grande che hai”, così il vecchio, osservando quella strana creatura, domanda: “Perché è così peloso?”, “Perché ha la coda?”, “Perché ha i denti?”.
La consorte, al pari del lupo, ha le risposte pronte… ma il felino rivelerà presto la sua vera identità, lasciando l’uomo deluso e addolorato.
L’ironica conclusione della fiaba riporta il sereno tra moglie e marito: la coppia dimostra di essere forte, innamorata e pronta ad accettare un destino senza figli. L’amore trionfa: da allora vissero felici, avendo cura l’uno dell’altro.
Un racconto lieve, dal tono comico, che diverte e sorprende di lettura in lettura grazie a due protagonisti amabili e a un intreccio basato sul nonsense.
di Stefan Boonen, disegni di Melvin, trad. di Laura Pignatti, Sinnos, 2015
Età di lettura consigliata: dai 6 anni
La trascinante protagonista di questo originale libro a metà tra fumetto e racconto illustrato è una nonna audace, dinamica, comica anche nell’aspetto, grazie alle tavole caricaturali in blu e arancio realizzate da Melvin, e che sembra aver mantenuto lo spirito di una bambina.
Ne ho parlato sul sito Romadeibambini: leggi la recensione completa.
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