Nel cuore di Napoli, in Piazza Bovio 33, il 27 febbraio ha aperto i battenti The Spark Creative Hub, un ampio spazio polifunzionale di nuova concezione che al suo interno ospita anche una libreria indipendente con 20mila volumi disponibili alla vendita, tra novità e una selezione di titoli a catalogo che vanno dalla narrativa, alla saggistica, dai volumi di arte, design, architettura, nuove tecnologie ed un corner dedicato alla musica.
«Qui il libro sosterrà e sarà sostenuto dalla fabbricazione digitale, dalla formazione e dalla possibilità di dare un luogo dove dare respiro a progetti e pensieri», ha raccontato a Repubblica il responsabile della libreria Francesco Wurzburgher (arteficide di altre due librerie che si trovano nel quartiere Vomero di Napoli).
«Siamo felici e commossi del sostegno pieno e dell’affetto che abbiamo ricevuto dalla gente del posto, che ci sta facendo sentire il suo entusiasmo e calore in ogni modo. Vuol dire che la città voleva un progetto simile, chiede cultura, innovazione, cambiamento».
Dopo tanti viaggi ed esperienze lavorative vissute all’estero (ha codiretto di recente un laboratorio di fabbricazione digitale all’Università delle Arti di Londra), Michela confessa che un posto dolce come Napoli non l’ha mai trovato. «È un’emozione fortissima riscontrare che la città in questo momento è così viva, piena di artisti, di creativi, di lingue e culture che si mescolano. Ci sono diverse iniziative legate all’innovazione, alle tecnologie, come l’Apple Academy, il meraviglioso polo scientifico dell’Università Federico II, il Dream Academy della Città della Scienza… Nonostante le criticità che conosciamo, è una città in cui è meraviglioso vivere!»
The Spark Creative Hub è una realtà di quasi 600 mq strutturata su tre piani, in cui convergono diverse attività:
«Credo che l’idea di lavoro condiviso, di contaminazione e di convergenze continue sia un valore aggiunto a qualsiasi produzione artistica, creativa o semplicemente professionale. Ho cercato di portare qui gli aspetti migliori delle esperienze internazionali di cui sono stata testimone negli anni vissuti all’estero».
«Credo fortemente che un progetto culturale debba avere ancora una base scritta, che sia importante documentarsi con i libri e che sia molto importante continuare a scrivere e pubblicare. Per quanto riguarda il settore della tecnologia e dell’innovazione, all’estero sono stati prodotti moltissimi volumi che in italiano ancora mancano. Di qui il nostro piccolo progetto editoriale di una casa editrice (The Spark Press) che possa concentrarsi nell’ambito del design, delle tecnologie e della fabbricazione, ambiti di cui c’è ancora qualche carenza nel nostro Paese».
«Abbiamo un’offerta editoriale che copre diverse fasce d’età. Abbiamo dato alla libreria un respiro generalista con l’idea di inserire anche case editrici indipendenti, più piccole e dando la giusta attenzione al libro importato: vorremmo portare libri di nuova ispirazione e titoli internazionali.
La libreria conta una parte più commerciale e una più specifica. La parte editoriale riguardante arte, design, architettura e tecnologia è quella al momento più fornita. Per quanto riguarda i bambini, abbiamo in previsione un programma di incontri e proposte laboratoriali sui temi del coding, della creatività, delle tecnologie. L’idea è quella di introdurre, con un’offerta anche artistica e creativa, le discipline del futuro quali robotica e coding. Crediamo che anche i bambini debbano approcciarsi piano piano a queste materie, sempre più presenti nelle nostre vite».
The Spark Creative Hub, Piazza Bovio, 33, 80133, Napoli – www.thesparkhub.it – Tel. 0819221750 – Email: info@thesparkhub.it
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