Ci sono due curiosi albi illustrati pubblicati alla fine del 2014 che hanno un punto in comune molto evidente: tracciano divertenti e calzanti analogie tra gli uomini e gli animali. Due libri che non raccontano storie, ma modi di essere, e che mettono in luce le stranezze e le eccentricità della natura umana.
scritto e illustrato da Laurent Moreau, tradotto da Paolo Cesari, pubblicato da Orecchio Acerbo
Età consigliata: dai 4 anni
Una bambina ci descrive la sua stravagante, eccezionale e numerosa famiglia. Usa poche parole, molto centrate, concentrandosi sui tratti più appariscenti del loro carattere e della loro fisionomia. Ma sono soprattutto le immagini a definire l’unicità di questi amati compagni di vita.
Il fratello grande è rappresentato come un elefante, tanto è forte e rispettato. La mamma, bella e timida, è tale e quale a una giraffa. Il papà è un leone, c’era da aspettarselo. La nonna, un gufo generoso e accorto.
In ogni doppia pagina prende forma la vivace essenza dei componenti di questa famiglia selvaggia, ritratta in scene affollate e vive, attraversate da colori, persone, cose, impegni di tutti i giorni.
Pagine movimentate, dal segno grafico forte e pieno che raffigurano situazioni surreali. Ma se da un lato ci stupisce vedere un uccellino fra i banchi di scuola, un leone al mare sotto l’ombrellone, o un pavone che va a prendere la scala mobile, dall’altro, leggendo il testo e le descrizioni fornite dalla voce narrante, ci sembra tutto molto naturale e appropriato.
In questo informale e variopinto affresco anche la bambina che racconta si presenterà, rivelandoci il suo lato selvaggio. E ci lascerà con una domanda stuzzicante: E tu cos’hai di speciale?
L’autore francese ama tirar dentro il lettore, indurlo a pensare, a identificarsi, a costruire ipotesi e associazioni. Lo aveva già fatto nello splendido “A che pensi?” e nell’intenso “Dopo“. Ora invita il bambino a immedesimarsi nel racconto e a provare a immaginare se stesso e i suoi cari come degli animali: chi può essere la mamma? e il papà? e il mio amico del cuore? Spunti di dialogo e gioco e risate a non finire.
scritto e illustrato da Emilio Urberuaga, tradotto da Chiara Stancati, pubblicato da Lapis Edizioni
Età consigliata: dai 3 anni
Il parallelismo iniziale suggerito dall’autore è fra le foreste e le città. In entrambe vivono milioni di animali…
Eh sì, basta osservare la gambe delle persone che camminano sui marciapiedi, grosse o snelle, vestite di pantaloni a righe, a pois, con le calze colorate o i tacchetti, e paragonarle alle zampe di felini, elefanti e volatili per rendersi conto di quanto affinità ci siano…
Ma non solo le gambe, o le zampe, si assomigliano, anche i colli, i nasi pronunciati, certi occhi inferociti, i ciuffi di peli ribelli, i denti sporgenti. Ci sono animali alti o bassi, tondi o snelli, di colori differenti o che sembrano identici (lo stesso vale per gli uomini!).
E le similitudini aumentano se, oltre alla fisicità, si guarda anche ai comportamenti e alle preferenze degli uni e degli altri. Ci sono animali (e uomini) che amano vivere in gruppo, altri che lo detestano; ci sono animali (e persone) che preferiscono abitare in alto e altri più vicino al suolo.
Il messaggio è chiaro: l’autore ci ricorda che siamo tutti abitanti di questa terra e che è nell’interesse di tutti trattarla bene e rispettarla, rispettandoci gli uni con gli altri.
Con il suo tono scherzoso e il suo stile illustrativo smaliziato, Emilio Urberuaga sposa la tematica ecologista e la offre ai bambini con la speranza che ne afferrino il senso profondo. Il finale esplicito, a mio parere, è persino superfluo. Già le immagini, deliziose e immediate, incredibilmente espressive, “dicono” tutto e fanno passare il nocciolo della questione.
Un libro che mi ha colpito, al di là del tema principale, per la freschezza delle illustrazioni e il dinamismo dell’impaginazione. Al fine di valorizzare e far risaltare al massimo le somiglianze fra uomini e animali, si sono scelte soluzioni grafiche inconsuete ed efficaci: da notare le due doppie pagine che mostrano il mondo degli animali in alto e quello degli uomini in basso, con il testo che scorre nel mezzo e divide i due universi, e il lettore che, in un solo colpo d’occhio, può fare i dovuti raffronti.
Anche in questo caso, un libro che accende scintille e lampadine nella testa dei giovani e grandi lettori a cui si rivolge.
E voi come vi ponete di fronte a libri di questo tipo? Desiderate farli conoscere ai vostri bambini? Se vi va, condividete pure le vostre impressioni.
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