I nostri bambini, nati e cresciuti in un mondo in cui gli schermi sono onnipresenti, un mondo pervaso dalla tecnologia, avranno sempre maggiore accesso a contenuti digitali e quindi anche a storie da leggere su tablet e dispositivi vari. Questo non significa che abbandoneranno i libri tradizionali, o che li apprezzeranno di meno, vuol dire solo che avranno un ventaglio di scelte più ampio e che sapranno riconoscere le specificità di ciascun mezzo, comprenderne i linguaggi e le logiche.
Saranno sempre più “lettori ibridi“, capaci di passare agevolmente da un bell’albo illustrato fatto di carta a un ebook o una bookapp interattiva, a seconda del momento della giornata, dell’ispirazione o del bisogno particolare che intendono soddisfare.
È importante dare limiti di tempo da rispettare, conoscere il funzionamento dei device elettronici, impostare parental control e codici di sicurezza via via che i bambini crescono e potrebbero, volenti o nolenti, accedere facilmente a pagine web non adatte.
È importante saper riconoscere app ed ebook di buona fattura e abituare pian piano i piccoli a distinguere prodotti di qualità da prodotti scadenti. È importante guidare, suggerire, spiegare come si usa il mezzo tecnologico per poterne sfruttare a pieno le caratteristiche.
È importante, in poche parole, condividere e conoscere. Proprio come condividiamo e conosciamo i libri che leggiamo ad alta voce per loro ogni sera.
A tale proposito, non mi ha stupito affatto il risultato di un esperimento condotto in alcune scuole americane, secondo il quale i bambini apprendono con maggior profitto e hanno migliori risultati scolastici se hanno a disposizione un tablet in condivisione con un gruppo di coetanei.
Il test ha messo in luce che gli alunni che hanno potuto usare un tablet in gruppo hanno registrato progressi maggiori rispetto ai bambini sprovvisti di tablet e a quelli che avevano in dotazione un tablet ciascuno.
Ancora una volta, è la relazione umana che conta, la collaborazione, il valore che può nascere da più teste che si mettono insieme (e non la solitaria immersione nell’universo tecnologico).
E ora, per rimanere in tema, vi suggerisco due app pensate per i più piccoli che risultano più belle se CONDIVISE con i grandi:
Disponibile su App Store al prezzo di 2,99 €
Età consigliata: 2-4 anni
Prodotta dall’azienda statunitense Smallbytes (di cui ho già recensito l’app Amico Ragnolo), dopo un accordo di co-branding col marchio Fatatrac, questa app è la versione digitale di un libro con cd audio che si avvia alla terza ristampa. Un libro rivolto ai più piccoli, pensato per stimolare le prime competenze linguistiche dei bimbi e dar loro modo di esercitarsi nella lallazione. Un libro fatto di sillabe musicate e cantate, frasi in rima, immagini tondeggianti e brillanti.
Nell’app viene riproposto l’intero impianto visivo dell’albo, che è di notevole impatto grazie alle illustrazioni di Elena Baboni, e il medesimo concept: melodie associate alle sillabe cantate per favorire lo sviluppo del linguaggio. Ogni animale protagonista delle singole scene è usato per rappresentare visivamente una sillaba precisa ed è mostrato impegnato in un’attività quotidiana. A lui vengono associati anche rumori e movenze tipici.
Vi consiglio, prima di provare l’app, di dedicare tempo alla sezione “Cari genitori“, in cui è ben spiegata la natura dell’applicazione e c’è un’intervista esplicativa alle autrici Federica Crovetti e Laura Chittolina.
Disponibile sia su App Store (2,99 €) sia su Google Play (2,69 €). Prodotta dal gruppo spagnolo Soyo Interactive. Età consigliata: 2-5 anni
Qui entriamo nel campo delle storie digitali vere e proprie, da ascoltare o leggere in ben sei lingue, tra cui l’italiano. La protagonista è una bambina dai capelli rossi di nome Senda che, dopo la lettura di una fiaba fatta dalla maestra a scuola, si ritrova lei stessa dentro la fiaba, in un regno lontano dove vivono un principe e una principessa.
Nelle vicinanze c’è anche un drago goloso che si abbuffa di dolci tutto il giorno e che, scambiando la principessa per una caramella, la cattura e se la porta via, nella sua tana. Inizia così l’avventura di Senda e il principe che, senza paura, si mettono alla ricerca del drago per portare in salvo la bella principessa.
Anche di quest’app colpisce la vivace freschezza delle illustrazioni e la scelta di non esagerare con le interazioni, per non confondere il bambino. Dei puntini verdi sugli elementi interattivi aiutano a individuare le animazioni e in tutte le pagine si nascondono delle stelline da collezionare e conteggiare alla fine della storia.
La trama non ha particolari pretese, mi è sembrata piuttosto scontata (il drago si convincerà a non mangiare la principessa quando Senda e il principe gli prepareranno in cambio un pasto speciale, genuino, un trionfo di frutta e verdura fresche), ma ho apprezzato la brevità dei testi, che si seguono facilmente, e la voce narrante gradevole e credibile. Mi è piaciuta nell’app anche la centralità data al libro, da cui tutta la vicenda parte e dove tutto si conclude.
Quando proponete quest’app ai vostri bambini, spiegate loro che devono cercare i puntini verdi per trovare altre interazioni e divertitevi insieme a raccogliere le stelline disseminate qua e là. Aspettate però a toccare e ruotare il tablet: prima ascoltate la narrazione! Ricordatevi sempre che si tratta di una storia e non di un gioco fine a se stesso. Soffermatevi poi sui personaggi, sugli sfondi, sui dettagli. Proprio come siete abituati a fare davanti alle pagine illustrate.
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