Torno a parlare di libri per bambini infarciti di mostri, streghe e fantasmi in un periodo dell’anno propizio, in cui Halloween dà l’occasione a tante famiglie di avvicinarsi a questi temi in una chiave divertita e leggera.
Che si conosca il reale significato della ricorrenza o meno, che piaccia o meno, che ci si mascheri o meno, la festa anglosassone di Halloween non passa inosservata e per alcuni rappresenta comunque una giornata attesa e carica di aspettative.
Se volete anticipare l’atmosfera e offrire ai bambini storie che contengano ingredienti quali magia, fifa, tremarella… eccovi serviti.
Per prima cosa vi invito a dare un’occhiata ai titoli che ho raccolto in passato e a trovare ciò che cercate anche in queste liste:
E ora altri tre libri che potete considerare per le vostre letture condivise con figli, nipoti, allievi, giovani amici in cerca di emozioni forti… ma soprattutto di risate.
Sean Taylor, Jean Jullien, traduzione di Sara Marconi, Lapis, 2017
Età di lettura consigliata: dai 4 anni
Il testo, immediato e diretto, si rivolge al piccolo mostro protagonista del libro: Cosa vuoi fare oggi? E lui gli risponde: Posso entrare in una storia?
Ha inizio così un serrato botta e risposta tra la voce narrante (identificata con il testo in nero) e il mostro (testo in viola). Il mostriciattolo sdentato afferma convinto di voler entrare in una storia di paura.
Eppure tra il dire e il fare… in fondo anche il mostrino è un cucciolo e non appena si trova immerso in un bosco spettrale tra alberi minacciosi e oscure presenze, si intimorisce.
La voce narrante, seguendo le richieste e, soprattutto, le reazioni del piccolo protagonista, comincia a modulare il livello di “paura” della storia e ad attenuarlo, dando corpo a un incalzante ritmo di lettura, di domande e risposte, di pagine che diventano di colpo cupe e poi tornano bianche e neutre, per lasciar posto al dialogo e a una boccata d’ossigeno.
Dopo una serie di spaventi, il mostro viola si spiega meglio:… voglio entrare in una storia di paura dove io faccio paura!
Lui vuole essere quello spaventoso. Ecco il punto. Un mostro deve pur sempre incutere timore e provocare fughe e urla di panico. Altrimenti che mostro è?
Ricomincia una nuova contrattazione tra la voce esterna, magica, che ha il potere di dare forma alla fantasia del mostriciattolo, portando nel libro colori, ambientazioni e personaggi da brivido, e l’esserino viola dagli occhioni espressivi che in realtà risulta buffo e fa sorridere.
In generale il racconto ha un effetto comico palese, e si presta a una lettura a due voci molto partecipata, teatrale, in cui chi legge dovrebbe entrare nei panni dei due protagonisti e guidarci alla scoperta di quello che succederà alla fine.
La coppia autoriale, del resto, Sean Taylor e Jean Jullien, aveva già dato prova di profonda sintonia e grande senso dell’umorismo con Attenti al gufo! (Lapis), e anche in questo titolo conferma la capacità di porsi all’altezza dei bambini, parlando il loro linguaggio e interpretando i loro moti interiori. Con finale a sorpresa!
Marie-Sabine Roger, Laurent Simon, traduzione di Tommaso Gurrieri, Edizioni Clichy, 2017
Dai 4 anni
Un terrificante mostro senza occhi, bocca, orecchie, dalla pelle blu luccicante si presenta al parco affollato di bambini, genitori, zii, nonni e tate, causando fughe repentine, sguardi impietriti e chiamate allarmate alla polizia.
Lo scompiglio è generale. Tutti urlano, scappano, gridano AIUTO! METTETEVI IN SALVO!
Tutti, tranne la piccola e inconsapevole Mila, che rimane ferma dov’è, con la guancia incollata al suo pupazzo a forma di fragolina di bosco, anche quando l’animale deforme e gigante si avvicina a lei con passo ancheggiante e temibile.
Al di là della cancellata la folla terrorizzata osserva la scena prefigurandosi atroci epiloghi… la belva mangerà la bambina e di lei rimarranno solamente il pupazzo bavoso e le scarpine a pois?
Arrivano i soccorsi, ambulanze, elicotteri, aerei… ma è troppo tardi, perché l’incontro sta per avvenire, la cosa blu sta per assaltare Mila.
Poi ovviamente l’escalation di paura, mistero, sospetto, è destinata a tramutarsi in qualcos’altro. La spiegazione (che non vi anticipo) si rivela molto più semplice e rassicurante di quanto tutti si aspettavano.
La bambina non aveva nulla di cui preoccuparsi.
Un albo illustrato che gioca tutto sul malinteso, sull’equivoco, che si burla e denuncia certi comportamenti diffusi, spesso motivati unicamente dall’istinto, dalla paura e dalla non conoscenza dell’altro.
Una storia dalla grafica stilizzata e pungente, dai colori accesi, che dopo la prima lettura, tutta incentrata sulla suspense, lascerà solo spazio al divertimento.
Guido Van Genechten, Edizioni Clavis, 2017
Dai 4 anni
Sei sicuro di non avere paura dei mostri? Pensaci bene! Divieto di entrata ai fifoni. Se sei in pericolo, chiudi immediatamente il libro!
E a seguire altri avvisi e messaggi affissi a cartelli rivolti al lettore, per metterlo in guardia di ciò che incontrerà. Da un libro pieno di mostri, del resto, è logico attendersi che si verifichino i peggiori auspici… Ma nessuno, credo, si aspetterebbe anche i seguenti consigli: munirsi di mollette per il bucato, tappi per le orecchie, stivali di gomma, guanti in lattice, mascherina.
Un libro-gioco firmato da un autore che rappresenta un caposaldo del catalogo Clavis. Un albo scherzoso che chiama in causa il bambino in ogni momento, portandolo a interfacciarsi con una gamma variegata di esemplari orrendi, rivoltanti, puzzolenti, rumorosi, velenosi. Ogni doppia pagina offre una carrellata di mostruosità con cui vedersela, mentre il testo pungola il lettore a procedere con la rassegna, oppure a fermarsi se non si ha il fegato.
Solo chi arriva alla fine e avrà superato tutte le prove potrà guadagnarsi il diploma offerto dalla scuola di coraggio.
Uno spiritoso libro sui mostri in cui a fare la differenza è la qualità della lettura ad alta voce proposta: ci si deve immedesimare completamente, stare al gioco, richiamare l’attenzione dei bambini sui dettagli raccapriccianti, fare le smorfie e condividerne la leggerezza.
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