Libri per bambini di 0-2 anni

Ascolto, contatto, cura, musica per crescere insieme

Abbracci di suoni. Ascolto, contatto, cura, musica per crescere insieme, uscito lo scorso gennaio per Curci Young, è un piccolo volumetto nato da un’idea di Maria Cannata per accompagnare i genitori in un PERCORSO D’ASCOLTO insieme al nascituro, prima, e con il neonato, dopo il parto, attraverso PICCOLI MOMENTI e spunti da condividere (dalla quarta di copertina).

Pur nel suo essere fisicamente piccino, il libro racchiude una grande quantità di materiale e di esperienza: 21 tracce musicali tratte da un vasto ed eterogeneo repertorio (in fondo al testo, un QR CODE invia alla playlist online ascoltabile su Spotify[1]), delle delicate tavole illustrate ad acquerello accompagnate da brevi testi suggestivi e alcuni cenni teorici sui temi della maternità e dell’ascolto; tutto concorre al risultato finale, un volume che vuole essere appunto agile nel formato ma ricco di contenuti. Tale densità è data anzitutto dalla pluralità di voci che lo animano, quella dell’autrice in primis, dell’illustratrice, Alessandra Lazzarin, la quale osa mettere in copertina di volume un padre che coccola il suo bambino in fasce, quelle inoltre di Cecilia Pizzorno, musicista, Carmen Ceffa, ostetrica, Susi Soncin, bibliotecaria e infine di una referente del Centro per la Salute del Bambino.

La pubblicazione arriva dopo un processo di ideazione e sperimentazione durato anni, durante i quali l’autrice ha accompagnato tanti genitori ed altrettanti bambini neonati -o prossimi ad esserlo- proponendo loro momenti di ascolto, di contatto reciproco e di cura attraverso l’immersione nel suono e nella musica. Un progetto laboratoriale, prima ancora che editoriale, che ha potuto prendere forma e svilupparsi solo grazie alla creazione di una efficace rete territoriale (di cui il coro delle voci che prendono parola nel libro è una prova) fra operatori che si occupano di infanzia e sostegno alla genitorialità. Dare alle stampe questo volume è un modo per estendere questa rete, coinvolgendo auspicabilmente altri professionisti attivi nei servizi per la maternità e la nascita e le famiglie stesse che possono ricavarne spunti, suggestioni e proposte per la loro quotidianità di cura di sé e dei propri piccolissimi.

Ho posto a Maria qualche domanda per portare il pubblico di Milkbook dentro e dietro i suoi Abbracci di suoni. Ecco che cosa ci ha raccontato.

Abbracci di suoni è un frutto maturato nel corso di lungo tempo e dopo molto lavoro sul campo; puoi parlarci della sua genesi? Dove e come è stato messo in campo e “alla prova” prima di diventare un prodotto editoriale ed allargarsi così ad un pubblico più ampio?

«Nel 2009, iniziando a lavorare con l’Associazione Il Melograno a Gallarate (VA), ho riscoperto un mondo che mi apparteneva, quello della maternità e della primissima infanzia, che avevo vissuto con grande intensità e sensibilità come madre. Da quel momento è iniziata un’immersione in quel mondo e nel corso del tempo ho messo uno accanto all’altro dei pensieri che hanno cominciato ad essere tessuti quando poi, una decina di anni fa, ho iniziato a proporre a diverse biblioteche delle Province di Varese, di Como e di Novara, attività di ascolto di musica e di lettura di libri prima e dopo il parto. Inizialmente sono stata guardata con molta sorpresa dalle bibliotecarie; ci siamo poi accorte che le mamme, le nonne, i papà che partecipavano lo facevano con grande stupore nel vedere e conoscere i propri bambini in quel contesto particolare e nel vivere un tempo di ascolto così dilatato. Durante questi incontri infatti tutto avviene lentamente, prima un’accoglienza discreta, in cui ognuno, adulto e bambino, possa trovarsi a proprio agio, poi piccole proposte di ascolto e infine anche momenti di riflessione e confronto.

Dopo questo primo passo, ho proseguito il lavoro con le biblioteche cercando la collaborazione dei consultori familiari territoriali e delle case di maternità. Così, poco alla volta, ha preso forma il progetto Abbracci di suoni (le prime attività le svolgevo con il titolo La cura nell’ascolto).

Le mie attività sono sempre mirate, quasi individuali, tarate sulle esigenze e sullo sguardo del bambino e si svolgono prevalentemente nelle biblioteche, luogo per me ideale: nel suo silenzio ci accoglie, possiamo muoverci, guardare, scoprire, ascoltare, conoscerci e ritornare… è lo spazio della cultura e della bellezza.

Quando ho fatto la proposta per questa pubblicazione a Curci, sia Laura Moro (direttore editoriale) che Cinzia di Dio La Leggia (editor) l’hanno accolta a braccia aperte. Il progetto è fedele, direi, a quei “pensieri iniziali, uno accanto all’altro” messi insieme nel tempo e a tutte le attività svolte nel corso degli anni, di cui ho fatto tesoro. Ringrazio veramente molto tutti coloro che hanno partecipato, bambini, bambine, adulti».

Come hai selezionato i brani musicali che compongono la playlist di Abbracci di suoni?

«Mi ci è voluto almeno un anno, forse più! Ho rivisto e riflettuto su tutte le “mappe di ascolto”, come le chiamo io, di cui prendo nota alla fine di ogni attività: le musiche più frequentemente riproposte, quelle che hanno colpito o emozionato di più i bambini, le preferite di ciascuno… A tutto ciò ho aggiunto naturalmente una riflessione dal punto di vista dell’adulto che condivide l’esperienza. Ho individuato musiche che possano abbracciare tutti, tratte perciò da diversi repertori, dal jazz alla classica, alla musica cubana. Volevo però iniziare con dei brani cantati perché la voce nella relazione con un bambino è fondamentale e lo è ancora di più quando una voce, che è suono, entra in dialogo con una musica, perché deve sintonizzarsi e abbracciare la melodia. La playlist dunque inizia con la bella, cullante voce di Dean Martin in Sway e prosegue con The girl from Ipanema e la voce piccina, morbida morbida di João Gilberto (già pronunciando il suo nome sembra di scivolare in una morbida poltrona). L’intento nella scelta di tutte le musiche è stato quello di far sentire gli ascoltatori abbracciati, cullati, accompagnati, di farli stare bene».

In base a quali criteri hai invece strutturato la successione dei brani in playlist?

«Le tracce, così per come sono proposte, sono sicuramente un suggerimento per un percorso di ascolto e hanno dei precisi rimandi con le aperture del testo; ad esempio il primo brano, Sway, è accostato all’immagine di una figura che si lascia ondeggiare, come dice il titolo stesso della canzone, avvolta in un’amaca (la voce ci dondola, CI CULLA insieme). Mi sembrava importante iniziare dalla voce, come dicevo, e successivamente aprire a musiche tratte dal repertorio classico, che spesso spaventano o possono far pensare che siano solo per alcuni e non per tutti, ma non è così. Si chiude poi di nuovo con la voce, Doris Day che canta Fly me to the moon. Il percorso di ascolto però è pensato per essere assolutamente libero, ciascuno può seguire l’itinerario che preferisce».

Come immagini (e come auspichi) che Abbracci di suoni possa essere concretamente di sostegno ai papà, alle mamme e ai loro piccolini? Hai qualche suggerimento per chi volesse sperimentarlo con i propri figli?

«Quando nasce un bambino, una bambina sono molte le cose da fare e il tempo è come se non bastasse mai. Spesso si ha la sensazione di non riuscire a seguire tutto. Io credo che si debba riscoprire un po’ di leggerezza; un libro come questo, sfogliato con pacatezza, che presenta illustrazioni leggere, dalle linee morbide e fluttuanti in uno spazio aperto, bianco, ci fa prendere respiro. Ogni apertura di pagina propone una riflessione legata ad un momento della crescita del bambino e dell’adulto. Il primo invito che il volume fa è proprio per l’adulto, perché “trovi il tempo”, per dormire, per esempio, come per fare scorte di sonno, perché dopo la nascita il bambino, la bambina chiederà attenzione anche durante la notte. La seconda apertura è invece un invito a muoversi attorno alla pancia che prende forma, le mani possono essere quelle del papà o della mamma e intanto lui/lei nel pancione ascolta. È anche una riflessione sull’importanza del contatto, che diventerà prezioso nella relazione con il bambino e che inizia pelle su pelle attraverso la pancia. E così, pagina dopo pagina le riflessioni crescono e si aprono nell’ascolto di musiche e in momenti da vivere, come per esempio quello in cui una sorella appoggiata alla pancia della mamma ascolta. In fondo al testo poi ci sono delle riflessioni sull’interazione tra il neonato e l’adulto scritte da diverse professioniste, piccole riflessioni utili per approfondire. L’ascolto della playlist, come ho detto, è pensato per essere molto libero, ciascuno può pescare dove vuole il brano da ascoltare oppure può procedere dalla prima all’ultima traccia, o ancora soffermarsi su tracce diverse tratte dalla medesima opera, le varie Bagatelles di Beethoven per esempio. Un brano può accompagnare per un tratto ma di fatto non ci si ferma mai, si cresce e si va avanti».

Ringrazio Maria per il tempo e la disponibilità che, anche questa volta, mi ha riservato.

Abbracci di suoni. Ascolto, contatto, cura, musica per crescere insieme

di Maria Cannata, illustrazioni di Alessandra Lazzarin, contiene QR CODE per accedere alla playlist online, 36 pagine, 13.90 euro, Curci Young, 2022


[1] A questo proposito, segnalo che l’ascolto della playlist sottostà ai termini e alle condizioni d’uso del servizio Spotify, pertanto potrebbero esserci delle criticità per gli utenti che vi accedono da alcuni modelli di smartphone e che non dispongono della versione Premium (la quale garantisce la possibilità di ascolto offline, di disattivare lo shuffle tra i brani e decidere cosa ascoltare senza limiti di skip, evitando anche frequenti interruzioni pubblicitarie). In mancanza di servizio Premium, si consiglia l’accesso da computer.

No products found.

Paola Toniolo

Laureata in Consulenza pedagogica e ricerca educativa, lavoro come educatrice in un asilo nido. Collaboro con l'Associazione il Melograno, sede di Gallarate, realizzando percorsi per bambini e adulti di scoperta e sperimentazione con la letteratura per l'infanzia. Sono volontaria Nati per Leggere. Ho due bimbe. Amo moltissimo giocare e improvvisare con i materiali, con il corpo, con la voce.

Post recenti

Il piccolo orto di Maja

C’è una bambina con dei grandi occhiali rotondi, un caschetto di capelli drittissimi e talmente…

8 mesi ago

LA COLLANA BABALIBRI IN MUSICA

Nel giugno del 2023, trovandomi tra il pubblico di un incontro di formazione[1] sulla lettura…

10 mesi ago

Questione di tempo e di fusi orari…

Il giorno in cui il tempo si è fermato è il primo libro di Flavia…

2 anni ago

Il coniglietto di velluto secondo Komako Sakai

Il coniglietto di velluto - o come i giocattoli diventano veri è l’opera che ha…

2 anni ago

I vermi in tre libri per bambini

Il verme non è di certo tra gli animali più amati dai bambini né tra…

2 anni ago

Cosa c’è dall’altra parte dell’orizzonte?

Quali terre e quali sorprese ci sono oltre il confine del visibile? Una bambina, nata…

2 anni ago