Antoine De Saint-Exupéry
Nato a Lione il 29 giugno del 1900 da una famiglia aristocratica e cattolica, Antoine De Saint-Exupéry è divenuto celebre in tutto il mondo per il romanzo “Il Piccolo Principe“, scritto nel 1943, uno dei classici internazionali più conosciuti e tradotti di tutti i tempi, con oltre 300 traduzioni in lingue e dialetti differenti.
Il libro, che racconta dell’amicizia tra un aviatore dall’animo sensibile e un bambino sognatore venuto da un altro pianeta, ha molti riferimenti autobiografici. Antoine De Saint-Exupéry era infatti un pilota di professione sensibile all’arte e che aveva conservato la sua parte bambina, ed ebbe realmente un incidente nel deserto del Sahara, nel 1935, in cui rischiò di morire di sete (fu ritrovato e salvato miracolosamente dagli indigeni).
Suo padre, il conte Jean De Saint-Exupéry, ispettore di assicurazioni, muore quando Antoine ha appena quattro anni. Il bambino, terzo di cinque figli, viene allevato dalla mamma, la pittrice Marie Boyer di Fonscolombe, nel castello di Saint-Maurice-de-Rémens.
Nel 1921 prende il brevetto di pilota civile, successivamente quello di pilota militare. Del 1926 è il suo primo racconto pubblicato, L’Aviatore, che compare sulla rivista Le Navire d’Argent. Antoine De Saint-Exupéry diventa pilota di linea nello stesso anno presso la Compagnia Generale di Imprese Aeronautiche Latécoère, poi Aéropostale: cinquemila chilometri per trasportare la posta, da Tolosa a Dakar.
Gli incarichi come aviatore e i viaggi aumentano, vive tra la Francia e New York. Le sue pubblicazioni sono sempre influenzate dalle sue esperienze di vita e di lavoro. Ricordiamo Corriere del Sud (1928) e Volo di notte (1931).
Durante un periodo di permanenza A Buenos Aires incontra la sua futura moglie, Consuelo Suncín-Sandoval Zeceña de Gómez, scrittrice, pittrice e artista salvadoregna, che sposa nel 1931.
Nel 1936 è protagonista di un grave incidente mentre cerca di stabilire un record di volo New York-Terra del Fuoco: il suo aereo si schianta poco dopo la partenza. Nel periodo di convalescenza scrive Terra gli uomini (1939).
Nonostante le pesanti ricadute fisiche dell’incidente, riesce a farsi arruolare dall’areonautica militare francese nel corso della seconda guerra mondiale, entrando nel Gruppo di Grande Ricognizione Aerea 2/33 e a partecipare a missioni pericolose. Nel 1941 torna a New York, nel 1942 pubblica Pilota di guerra, nel 1943 escono Lettera a un ostaggio e Il Piccolo Principe.
Riprende a volare dalla parte degli Alleati, a dispetto dei divieti e dei numerosi incidenti, fino al 31 luglio del 1944, quando il suo aereo viene dato per disperso mentre è impegnato ad attraversare la regione di Grenoble-Annecy. Solo molti anni più tardi, nel 2004, si fa luce sulla sua morte, che si scopre avvenuta a causa dell’abbattimento da parte di un caccia tedesco. Il relitto del suo velivolo viene localizzato e recuperato in mare nei pressi della costa marsigliese.
Malinconico, solitario, eclettico, fantasioso, Antoine De Saint-Exupéry ha sempre affiancato alla sua vita leggendaria da pilota l’attività di scrittore. Studioso, sensibile all’arte e alla poesia, è stato definito il “poeta-aviatore”.
Nei suoi racconti, fortemente ispirati al mondo dei primi voli aerei e alle sue avventure tra le nuvole, divaga sulla natura dei legami umani, sulla forza dei sentimenti puri e sinceri, sull’amicizia, sul decadimento dei valori in età adulta, contrapposta al rimpianto periodo dell’infanzia in cui lo slancio verso la vita e verso l’altro è irresistibile.
Per approfondire:
https://www.treccani.it/enciclopedia/antoine-de-saint-exupery/
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