Torniamo a parlare di app per bambini piccoli, di 2-3 anni di età. Oggi ve ne presentiamo una particolarmente innovativa che unisce il gioco, la scoperta e il puro intrattenimento: l’app raffinata e multisfaccettata della casa editrice Topipittori, FACCIAMO!, che segna il suo debutto nel mondo digitale.
FACCIAMO! è senz’altro un prodotto di qualità, a cominciare dalla “mano” scelta per le illustrazioni (realizzate con forbici e fogli colorati), che è quella di Antonella Abbatiello, autrice anche del libro Facce
I Topipittori hanno fatto le cose per bene e si sono preoccupati (giustamente) di fornire indicazioni ai genitori per un uso appropriato dell’app, invitando a non rimanere troppo tempo davanti il video, e offrendo una serie di spiegazioni testuali che servono a capire come è concepita l’app e il funzionamento di ciascuna faccia.
Ma entriamo nel vivo dell’applicazione. Per prima cosa, l’iPad va tenuto in posizione verticale. Com’è il volto umano? Decisamente più lungo che largo, quindi bene così.
La prima schermata è una griglia composta da tante caselle composte da cerchietti, linee, triangoli colorati che ricordano occhi, nasi, bocche. Si tratta di una galleria di facce strambe.
Tocchiamo una casella e cominciamo a interagire con la faccia scelta. Potrebbe capitarci quella con due pallini affiancati, uno rosso e uno nero. Che si fa? I cerchi si spostano al nostro tocco e assumono posizioni diverse sullo schermo, mentre una voce di bambino li conta. Da due diventano uno, poi di nuovo due, tre, quattro… Ok, questa faccia ci aiuta a contare fino a 6!
Passiamo a un’altra faccia, quella con la cresta che assomiglia a un galletto. Se la tocchiamo, fa chicchirichì. Il gatto, che arriva in seguito, miagola, il pesce fa blub blub, la papera qua-qua. Tutto chiaro! Questa è la faccia degli animali e dei versi corrispondenti.
Ora passiamo alla faccia-orologio. Spostando le lancette impariamo a leggere l’ora e notiamo che la faccia cambia colore: la notte si fa nera, mentre di giorno è gialla come il sole. In mezzo ci sono le gradazioni intermedie: arancione, violetto, celeste… Se per un po’ ci dimentichiamo di interagire con lo schermo, gli occhietti dell’orologio si chiudono e si addormentano. Ma quando appoggiamo nuovamente il dito, ecco che prontamente suona la sveglia e gli occhi si aprono!
Ci incuriosisce una specie di lampadina bianca sullo sfondo nero. Se facciamo tap si invertono i colori (la lampadina diventa nera e lo sfondo bianco). Allora era proprio una lampadina, avevamo indovinato! Il nostro dito curioso ritorna sul tablet e prova a spostare la lampadina… ehi, non si muove… ma esce fuori qualcosa: una stella, un quadrato, una luna, un cerchio e ancora e ancora. Tutte queste forme si possono trascinare qua e là, capovolgere, girare e con esse si può comporre un altro volto, un animale, un mostro… Ora abbiamo capito: questa è la faccia della creatività!
Alcune facce sono più immediate di altre, come quella verde allungata che fa capolino da una parte all’altra dello schermo e fa cucù. O come quella scura scura con gli occhi gialli… Paura! Basta sfiorare lo schermo e spunta fuori una bocca dai denti aguzzi che fa un versaccio spaventoso. Forse è la nostra preferita. Insieme a quella che apre spiragli nel buio e svela cosa si cela oltre il nero.
Altre facce hanno bisogno di prove e tentativi per “svelarsi”: è il caso della faccia chiamata “silenziosa”, che dobbiamo noi imparare a far tacere…
Ammetto che in qualche caso abbiamo dovuto ricorrere alla spiegazione testuale per cogliere in pieno il corretto impiego di alcune facce. I bambini con cui abbiamo testato l’app si sono fatti meno problemi… Passavano da una faccia all’altra alla velocità della luce e anche se non ne coglievano il senso profondo, non si scoraggiavano. A furia di tap e di strisciate ottenevano quello che volevano.
Facciamo! è disponibile in italiano e inglese su iTunes (presto anche su GooglePlay). Le prime due facce sono gratuite. Le altre si acquistano al prezzo di 0,89 € ciascuna.
Ecco i video che spiegano Facciamo! e la pagina ufficiale dell’app.
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