Letture per bambini

Aspettami! – La meraviglia delle piccole cose

Ci sono dei libri che sembrano parlare direttamente a te e al tuo bambino. Il rispecchiamento è tale che ci si chiede come sia possibile ritrovarsi così tanto e che l’autore abbia saputo raccontare proprio il tuo vissuto e dar voce ai tuoi stati d’animo.

L’affinità è tale da lasciarti stupefatto.

A me e Andrea è accaduto con questo librino quadrato, ammantato di luce, che ha appena conquistato il premio Nati per Leggere per la sezione Nascere con i Libri (6-18 mesi).

Aspettami!

scritto da Hatsue Nakawaki, illustrato da Komako Sakai, Babalibri, 2016
Età consigliata: da 18 mesi

Mi ha commosso la sensibilità con cui le due autrici giapponesi hanno saputo calarsi nei panni della bimba protagonista e accendere di significato alcuni istanti della sua vita. Momenti che per noi adulti, presi da mille pensieri e preoccupazioni adulte, possono apparire banali o irrilevanti, ma che acquisiscono invece un grande valore per chi sta compiendo i suoi primi, incerti, passi nel mondo e si stupisce per ogni mutamento intorno a sé.

La bambina del libro, che avrà pressappoco due anni, è incantata da ciò che accade vicino a lei. Osserva una farfalla, Aspettami!, si avvicina ad essa provando ad afferrarla, la vede allontanarsi veloce con un colpo leggero d’ali flap… flap… flap…

Poi il suo sguardo si abbassa a terra, dove spunta una lucertola che vorrebbe tanto toccare,  Aspettami!, ma non fa in tempo a pensarlo che l’animaletto è già sgusciato via tra le insenature swisssh

Aspettami piccione! dice allora la bambina che spera tanto di riuscire a raggiungere l’uccellino che si è posato accanto a lei. Frush… frush… non c’è niente da fare, scappa via anche lui!

Non le rimane che giocare con il gatto che le sta proprio di fronte e pare volerle fare compagnia.

Ma no… giriamo pagina e lo scorgiamo mentre corre via con un balzo. Miao!

Ehi, aspettami!

La bimba non è paga. Battagliera è pronta a continuare la sua ricerca. Le sue emozioni sono palpabili, così come i suoi desideri che si scontrano con la delusione ma sono forti e rinascono.

Infine è lei ad essere acciuffata da due braccia che calano dall’alto e la sollevano da terra e ops!, eccola sulle spalle di papà. È il momento di andare e proseguire la passeggiata.

Tutto qui. Cinque aspettami!, quattro onomatopee che riproducono versi o movimenti di animali, quattro incontri ravvicinati di una bambina con piccole creature sfuggenti (una farfalla, una lucertola, un piccione, un gatto), un papà che compare d’improvviso, e il libro è finito. Il tutto illustrato con semplicità e grazia, con un delicato tratto nero a contornare le figure e lievi accenti di colore a conferire personalità ai fiori, ai fili d’erba, alle ali della farfalla…

Il resto è bianco, tanto bianco che comunica silenzio, attesa, concentrazione. Bianco come pausa, come momento di “vuoto” che in realtà è pieno di significato. Dove nulla sembra accadere ma è proprio in quel nulla che si ritrova il senso delle cose. Un racconto intimo e allo stesso tempo universale.

Il mio Andrea si comporta esattamente come la bambina del libro. Sta attraversando quella meravigliosa fase dell’infanzia in cui ogni nuova piccola scoperta lo esalta ed è capace di catturare la sua attenzione per lunghissimi minuti. Stare all’aperto lo rende particolarmente euforico: osservare il cielo, il volo delle rondini, il passaggio di un aereo, il tremolare delle foglie scosse dal vento. È un continuo sollevare lo sguardo, indicare in alto, richiedermi con insistenza di descrivere ciò che sta accadendo, meravigliarsi insieme e poi ricominciare daccapo con un altro uccellino da avvistare, il treno che sta passando, il gatto che si è nascosto, il fiorellino da raccogliere. Non smetterebbe mai.

E io, che racconto e sorrido e indico con lui, già so che presto mi mancherà tutto questo. E che non è lontano il tempo in cui sarò io a inseguirlo affinché non sfugga via. E a gridare Aspettami! mentre lo osservo correre veloce verso il suo futuro.

 

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Francesca Tamberlani

Francesca Tamberlani è la fondatrice di Milkbook, sito dedicato ai temi dell'educazione alla lettura ai bambini sin dai primi mesi di vita e alla segnalazione di libri e app di qualità. Sociologa e giornalista, appassionata di letteratura per l'infanzia, realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti e persone che amano i libri e i bambini.

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