Tutti i bei libri innestano e piantano semi, poi ci sono quelli che fanno letteralmente esplodere giardini in testa, come Con le mani nella Terra di Emanuela Bussolati.
Con le mani nella Terra è un elegante e poetico esercizio di sintesi che racchiude molte informazioni sul mondo vegetale e sul ruolo fondamentale che questo ha nella nostra esistenza. Un volume ricco di nozioni, curiosità e consigli raccontati con quella semplicità che nulla sottrarre alla complessa ricchezza della divulgazione scientifica, ma che rende le informazioni fruibili per il destinatario. Un percorso scientifico e storico che invita a esplorare molti aspetti oltre che esortare il lettore a mettersi in gioco e sperimentare in prima persona.
di Emanuela Bussolati, I libri dell’orto, collana in collaborazione con l’Orto Botanico dell’Università di Padova, Editoriale Scienza, 2019.
Età di lettura suggerita: dagli 8 anni
Pagina dopo pagina, scopriamo e ci ricordiamo che la natura è intelligente e da lei molto possiamo imparare. La natura condivide, si adatta, crea reti, la natura è circolare e tutto trasforma. I vegetali sono il motore del mondo e dunque è necessario averne cura.
A ben riflettere il primo giardino è stato quello alimentare, l’orto, che nacque quando l’uomo decise di vivere in maniera stanziale, dunque il primo giardino della storia è urgente perché necessario alla sopravvivenza. Non dobbiamo dimenticarlo! Di questa consapevolezza il libro è un manifesto.
L’autrice ci ricorda che ogni nostro gesto, per quanto all’apparenza irrilevante, incide sullo stato generale del Pianeta, cosicché alle preoccupazioni per il risanamento di un ambiente malato bisogna aggiungere quelle riguardanti il giardino planetario.
Scopriremo che cos’è la fotosintesi, che le piante producono energia, quanti ingegnosi meccanismi attua la natura per impollinare e proseguire la specie, che esiste un’immensa varietà di piante e che se non fossero esistiti i collezionisti di piante non potremmo avere i giardini come li intendiamo oggi.
Senza i grandi viaggiatori, esploratori, mercanti e monaci, oggi non conosceremmo il sapore delle pesche o del pomodoro, non potremmo inebriarci del profumo della cannella o della noce moscata.
Abbiamo mai pensato a come sarebbe triste la vita senza piante decorative? Molte sono arrivate da lontano grazie a esploratori o viaggiatori. Alcune hanno delle storie appassionanti. Nel libro scopriremo che i bellissimi tulipani furono al centro di una vera ossessione collezionistica e che arrivano dalla Turchia e dell’Asia Centrale. Lo so, tutti crediamo che siano i tipici fiori olandesi ma la storia è molto interessante e nel libro è raccontata con dettaglio.
Magnifiche le cronologie storiche illustrate; una è quella dei giganti della botanica da Plinio il Vecchio a Gregor Mendel. Scopriamo che il sistema di classificazione delle piante è stato inventato da Linneo.
Quanti nuovi termini e concetti! Io ad esempio mi sono innamorata della parola anastomosi, mi piace quello che implica il suo significato. L’anastomosi avviene quando un albero unisce le sue radici con quelle di un albero vicino in difficoltà, per aiutarlo.
Per diventare un buon giardiniere è necessario avere occhio, spirito di osservazione, esercitare la pazienza, accettare i fallimenti perché solo provando e riprovando si può capire ciò che funziona e cosa invece no.
Decisiva la propensione a trascorrere molte ore all’aria aperta e ad affondare le mani nella terra.
Sicuramente ogni bambino, da osservatore intrepido e avventuroso qual è, rappresenta un perfetto giardiniere in erba. Diventare giardinieri, ci suggerisce l’autrice, significa tentare, sbagliare, incaponirsi, aprire le orecchie, annusare, ascoltare la voce segreta della natura. Le piante, oltre a produrre ossigeno, pulire l’aria, nutrirci, riempiono il nostro sguardo di colore e bellezza.
In un giardino insomma non manca nulla: utile e dilettevole, produzione e gioco, economia e arte.
Un giardino è un ecosistema della serenità e la prescrizione degli ingredienti necessari alla sua composizione attraversa immutata la storia consegnandoci una lista d’ingredienti sempre uguale: acqua, fiori, frutta, erba e luce.
Dai giardini di Calipso dell’Odissea al Giardino Segreto, poi i quadri, gli arazzi, i tessuti, le illustrazioni… La natura è nutrimento, è bellezza, è arte; non sciupiamola, sembra suggerirci l’autrice.
Il libro ha un’architettura perfetta: un bel formato morbido, che ricorda un grande quaderno da portare in giro per prendere appunti; i testi sono corredati da giochi che invitano a essere parte attiva; l’impianto delle illustrazioni è magnifico, tutto è perfettamente dosato, arricchisce, approfondisce ma non distrae dal testo; il registro linguistico è poetico ma scevro da fronzoli. Non manca un glossario in appendice.
D’altronde dal connubio tra Emanuela Bussolati ed Editoriale Scienza non mi sarei aspettata nulla di meno.
A dare il tocco speciale alle foto il contributo delle amiche artiste La Giocattolaia Claudia Barone e Giamina Croazzo aka Giacartina
Puoi acquistare “Con le mani nella terra” nella tua libreria di fiducia o online in uno di questi store:
C’è una bambina con dei grandi occhiali rotondi, un caschetto di capelli drittissimi e talmente…
Nel giugno del 2023, trovandomi tra il pubblico di un incontro di formazione[1] sulla lettura…
Il giorno in cui il tempo si è fermato è il primo libro di Flavia…
Il coniglietto di velluto - o come i giocattoli diventano veri è l’opera che ha…
Il verme non è di certo tra gli animali più amati dai bambini né tra…
Quali terre e quali sorprese ci sono oltre il confine del visibile? Una bambina, nata…