Intervista alla casa editrice Editoriale Scienza

Nel mercato editoriale italiano per bambini e ragazzi, Editoriale Scienza rappresenta un unicum. Il suo nutrito catalogo è infatti interamente dedicato ai libri di scienza rivolti ai giovani e giovanissimi lettori con l’intento di avvicinarli alla scienza in maniera amichevole, incuriosendoli, divertendoli, coinvolgendoli in esperimenti, giochi e prove sul campo.

La casa editrice è stata fondata nel 1993 a Trieste da Hélène Stavro e, sin dai primi anni di attività, ha sempre portato avanti un lavoro basato da un lato sulla ricerca di titoli esteri appetibili anche per il pubblico nostrano, e dall’altro sulla ideazione e progettazione di libri pensati e progettati qui in Italia da scrittori, giornalisti, divulgatori, scienziati…

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Alla Responsabile di Editoriale Scienza, Sabina Stavro, ho rivolto alcune domande.

Sabina Stavro, Responsabile Editoriale Scienza

Intervista a Sabina Stavro – Editoriale Scienza

Siete specializzati in libri di divulgazione per bambini e ragazzi: vi siete ispirati a qualche realtà editoriale estera al principio?

Più che a una specifica realtà, ci siamo ispirati a un’offerta editoriale consolidata nel campo della divulgazione, ovvero quella del mercato anglosassone, così come all’offerta del mercato francese (pensiamo, ad esempio, a Dorling Kindersley nel primo caso e a Gallimard nel secondo). I musei scientifici stranieri e i loro bookshop erano per noi una grande fonte di ispirazione, soprattutto i science centre, musei interattivi che attraverso “exhibit hands-on” stimolano il visitatore a sperimentare direttamente: quello che propongono è dunque un approccio alla scienza non formale, ma libero, giocoso ed emozionale, proprio come i nostri libri.

copertina di Allenamente

 Da cosa nasce il vostro interesse nelle scienze?

All’inizio degli anni ’90 c’erano pochi titoli di divulgazione per ragazzi e bambini sul mercato italiano. Abbiamo voluto contribuire a colmare questo vuoto nella convinzione che la scienza sia parte irrinunciabile e fondamentale della cultura. Man mano è entrata sempre più nella vita quotidiana, e per questo siamo convinti che sviluppare l’interesse dei piccoli per la scienza contribuisca a formare cittadini più partecipativi.

Il progetto fin da subito si è articolato in due parti. Da una parte, tradurre il meglio dell’offerta internazionale, selezionando titoli di editori europei ed extraeuropei. Dall’altra, creare in casa titoli e collane nuovi, sfruttando la consolidata presenza di autori e illustratori di talento nel nostro paese, ma anche la particolare situazione di Trieste, uno dei distretti della ricerca scientifica in Europa. Qui si trovano centri di eccellenza come l’International center for genetic engineering and biotechnology, il Sincrotrone Elettra di Basovizza, l’International center for theoretical physics, l’Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale, la Scuola internazionale superiore di studi avanzati, l’Osservatorio astronomico dove ha lavorato negli ultimi decenni Margherita Hack e, infine, l’Immaginario Scientifico, il primo museo in Italia dedicato alla scienza per ragazzi, caratterizzato da un’impostazione sperimentale, interattiva, ludica. Non dimentichiamo, inoltre, che Trieste sarà la Capitale europea della scienza 2020. Insomma, un tale contesto ha sicuramente giocato a nostro favore nel trovare autori, collaboratori e revisori, ed ha facilitato lo scambio di idee.

copertina di La stazione dei pompieri

In che modo cercate di raccontare e far conoscere la scienza ai più giovani?

Comunicare la scienza non è facile: il libro deve risultare coinvolgente e accattivante, senza mai rinunciare al rigore scientifico e alla chiarezza. Deve essere comprensibile per il target d’età a cui è destinato, ma non risultare banale. Semplificare, infatti, non deve significare banalizzare, e quest’operazione è più complessa di quanto sembri. Abbiamo in catalogo libri molto diversi tra loro (dai pop-up alle biografie, dalle raccolte di esperimenti alle proposte di narrativa), ma in generale si possono riscontrare alcune caratteristiche ricorrenti:

  • gli argomenti sono affrontati come qualcosa di appassionante, divertente e strettamente connesso alla quotidianità;
  • l’invito a fare, mettersi in gioco, sperimentare in prima persona;
  • l’invito a farsi domande, immaginare e costruire delle ipotesi, cercare le verifiche.

Apprendista Architetto e Apprendista Astronauta

 

Nel 2009 siete entrati nel gruppo editoriale Giunti: che cosa è cambiato nel vostro lavoro e nella vostra produzione?

L’ingresso nel gruppo Giunti ci ha sicuramente garantito una distribuzione capillare (si pensi anche solo alla catena di librerie Giunti al punto, che conta quasi 200 negozi su tutto il territorio nazionale). Sono state introdotte alcune nuove procedure operative, ma nell’ideazione del catalogo siamo autonomi.

Oltre a immettere sul mercato le novità, diamo anche molto peso alle ristampe: ci teniamo a far vivere un libro nel tempo, naturalmente aggiornandolo se necessario, e questa nostra attitudine è appoggiata dal gruppo Giunti.

Oggi quanti titoli pubblicate all’anno? Quanti sono i titoli tradotti e quanti quelli nati in casa editrice?

Pubblichiamo circa una quarantina di novità all’anno, comprese le nuove edizioni. I titoli tradotti sono un po’ più della metà.

Pensa come Sherlock Holmes-Pensa come Leonardo da Vinci

Quali sono le tappe principali che hanno segnato la storia della vostra casa editrice?

Sicuramente il 2009, quando siamo entrati nel gruppo Giunti, scelta che, come dicevo, ha avuto un impatto importante a livello distributivo. Più che di tappe, possiamo parlare di scelte principali, che caratterizzano il nostro marchio, ovvero quella di focalizzarci sulla divulgazione e la scelta di introdurre i laboratori per mostrare il libro “in azione”.

 

Da quando avete cominciato a oggi come siete evoluti come casa editrice? Quali maggiori consapevolezze e strumenti avete acquisito nel vostro lavoro?

In questi 24 anni Editoriale Scienza è cresciuta nel fatturato e nel personale, si è radicata nel panorama editoriale italiano, ha ampliato la propria visione e rafforzato il proprio progetto culturale. Siamo diventati sempre più internazionali, nei libri selezionati e anche nella vendita dei diritti. È una storia che non è solo nostra: uno dei successi maggiori dell’editoria italiana recente è proprio la crescita dei titoli venduti all’estero e tradotti in altre lingue. Sicuramente, inoltre, è aumentato il numero di titoli prodotti internamente.

È cresciuta la nostra competenza ed abbiamo incrementato i rapporti con il mondo scientifico italiano: pensiamo, ad esempio, alle collaborazioni con Telmo Pievani, Andrea Grignolio, Bruno D’Amore e Piero Genovesi, e queste sono solo alcune delle firme prestigiose in catalogo. Al contempo si è diffuso anche in Italia l’approccio interattivo e ludico alla scienza, assieme a una maggiore attenzione alla divulgazione per ragazzi, così come, in seno a questa tendenza, si è formata una nuova generazione di divulgatori. Divulgatori che, prima di diventare anche autori, magari hanno fatto esperienza diretta con i bambini gestendo i laboratori in musei e festival (pensiamo ai componenti di Tecnoscienza, o che scelgono di spiegare come funziona il cervello utilizzando, come codice comunicativo, il fumetto (ci riferiamo a Matteo Farinella, il giovane neuroscienziato autore di Benvenuti a Cervellopoli).

 

Oltre alla vendita, quali attività portate avanti per diffondere e far conoscere il vostro progetto editoriale?

Diamo molta importanza agli eventi: proponiamo sia laboratori che presentazioni, all’interno di biblioteche e scuole oppure nell’ambito di festival e fiere. Tra gli eventi culturali a cui partecipiamo, ricordiamo Festivaletteratura di Mantova, Pordenonelegge, il festival Tuttestorie di Cagliari, Scrittori in città a Cuneo e Mare di Libri a Rimini, solo per citarne alcuni, mentre, sul fronte fiere, siamo naturalmente presenti alla Bologna Children’s Book Fair e al Salone di Torino, a cui quest’anno si è aggiunto anche l’appuntamento milanese con Tempo di libri.

Curiamo inoltre la comunicazione sul web, sia tramite il sito, dove i libri sono accompagnati da estratti o foto degli interni oppure da video, che tramite i nostri canali social (Facebook, Twitter, YouTube). Sempre nell’ottica di dare visibilità alla nostra produzione, abbiamo sviluppato una buona rete di contatti con i blog specializzati e con le testate generaliste (cartacee e web).

Se doveste individuare, all’interno del vostro catalogo, uno o due titoli che rappresentano in maniera perfetta lo spirito e l’essenza della vostra casa editrice, quali indichereste e perché?

Difficile scegliere tra i tanti. Citiamo La fisica del miao e La fisica del bau, di Monica Marelli, dove gli animali “intervistati” raccontano la scienza: chi meglio di un pesce può infatti spiegare la spinta di Archimede? E chi, meglio di un pipistrello, è in grado di svelare i segreti degli ultrasuoni? Ciascuna intervista è seguita da un esperimento, in modo che il lettore possa passare immediatamente dalla teoria alla pratica.

Una collana che sicuramente ci identifica è Donne nella scienza, che abbiamo lanciato nel 2003, quando i riflettori non erano ancora puntati sulla questione di genere. Si tratta di un progetto tutto al femminile, in quanto a raccontare con parole e immagini la vita delle scienziate sono, appunto, donne. Ad oggi, abbiamo dato voce a dodici personaggi, tra cui Marie Curie, Margherita Hack, Eva Mameli Calvino, Mary Leakey, Sofia Kovalevskaja e Sylvia Earle.

L’obiettivo è abbattere il pregiudizio che vuole la scienza come una “materia da maschi” e che porta molti adulti a non esporre le bambine a certi stimoli (ricordiamo la petizione lanciata lo scorso inverno dalla libreria Controvento di Telese Terme). Raccontando storie di donne di successo, impegnate scientificamente e socialmente, vogliamo fornire ai lettori uno stimolo e un modello in cui riconoscersi, un esempio da poter seguire.

 


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