A volte è difficile trattenersi e aspettare. Quando ho tra le mani libri spumeggianti come quello che vi sto per raccontare, la tentazione è di condividerlo subito con mia figlia treenne e di lasciare che lo esplori e stropicci in libertà.
Stavolta però mi freno, perché so che l’esperienza che potrà fare di questo albo tra qualche anno sarà molto più appagante, completa e arricchente.
“Guarda qua!“, come specificato nel sottotitolo, è un libro per immaginare, giocare e creare, non un “semplice” albo con disegni da colorare per bambini, come se ne trovano tanti. A mio avviso può far contenti i bambini dai 5 anni in su e rendere il massimo negli anni della scuola primaria. Lo segnalo non solo ai genitori, ma anche a insegnanti e maestri, che potranno cogliere innumerevoli spunti creativi e debellare l’abitudine, tanto bruttina e stantia, delle fotocopie da colorare.
Raúl Nieto Guridi, traduz. Maria Pina Iannuzzi, Coccole books 2015
Nell’albo, infatti, è possibile disegnare, colorare, scrivere, inventare storie e personaggi ecc., seguendo il filo dei pensieri del coniglio nero che, a differenza del ben più famoso coniglio bianco di Alice, frenetico e impaziente, è un tipo pacioso e tranquillo, che ama passeggiare, ascoltare, osservare la natura e trascorre il tempo lentamente a gingillarsi, a sognare, a immaginare.
Lo vediamo già nelle prime pagine disteso sul prato a rimirare i fiori, le piante, e a contemplare le nuvole che gli sembrano grandi torte di meringhe. Ogni sua fantasia è affidata al lettore bambino che, concretizzando le idee del panciuto coniglio, prenderà matite, pennarelli, pennelli e riempirà il cielo e lo spazio di forme, animali, oggetti, diventando di fatto il coautore del libro.
La logica dell’albo è chiara: il coniglio esprime i suoi desideri, che possiamo leggere nelle brevi righe di testo in stampatello maiuscolo, e il bambino dovrà trasformarli in realtà, assecondando a sua volta il suo gusto e le sue predilezioni.
Le 112 pagine del quadernone, tutte caratterizzate da un segno veloce, essenziale e ironico, stimolano il bambino a utilizzare tecniche diverse, a tracciare ombre sui fogli, disegnare la magia che sprigiona dalla musica, comporre canzoni senza senso, annotare parole, scrivere lettere, fare ritratti, formulare ricette, completare personaggi…
Le attività continuano fuori dalle pagine, perché il coniglio nero è un tipo curioso e chiede al bambino come si balla, com’è fatta la sua faccia, quali avventure ha vissuto, come sono i suoi amici. Gli stimoli per fare da sé e metterci del proprio sono numerosi, e sempre all’insegna della leggerezza e dell’empatia con questo buffo personaggio dalla silhouette nera e gli occhi vispi.
Potete sbirciare le pagine iniziali di “Guarda qua!” su ISSUU.
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