di Rossana Cavallari

Periodo di vacanza e momento di letture estive. Noi non abbiamo ricevuto dalla maestra una lista di testi consigliati. Bebè ha finito da poco la frequenza della prima primaria e l’insegnante ha suggerito di lasciare libertà di scelta ai bambini.

Un’opportunità che ho condiviso perché credo che così, anche i più piccoli, si possano avvicinare alla lettura in modo spontaneo leggendo quello che a loro piace e diverte di più.

La lettura, in questo modo, non viene percepita come un obbligo ma come un piacere che può essere gestito in autonomia. Un momento in cui ritagliarsi una pausa per sé insieme alle avventure e ai personaggi preferiti.

E potendo scegliere, bebè ha scelto Dory e le sue nuove avventure!

Dory Fantasmagorica – Una pecora nera a scuola

di Abby Hanlon, traduzione a cura di Sara Ragusa, Terre di Mezzo, 2017

Dory è sempre lei, la bambina burlona e sognatrice che abbiamo imparato a conoscere nei primi due libri della serie.

Ora ha sei anni, ancora tutti la chiamano Birba e vorrebbe sempre indossare la sua camicia da notte preferita.
Vive in due mondi paralleli: quello reale e quello immaginario. Per questo le sue giornate non si possono dire certo tranquille!

Dory ha iniziato la scuola e, come abbiamo scoperto nel secondo episodio, ora ha una grande amica vera che si chiama Rosabella. Mia figlia la adora perché le sembra che Dory sia proprio uguale a lei. Una bambina vera.

A Rosabella e Giorgio (altro compagno vero) si uniscono, ancora una volta, il fidato Signor Bocconcino, il mostriciattolo Mary, che dorme sotto il suo letto, e la temibile signora Arraffagracchi, nemica assoluta.

Quale sarà il nuovo problema da affrontare per la piccola Dory?

Dory deve imparare a leggere. È una questione di assoluta importanza e non tanto perché lo richiede la maestra ma perché la sua amica Rosabella è la lettrice più grande e più brava mai vista.

Sapete cosa significa non sapere leggere come Rosabella?

Significa fare gli esercizi di lettura senza essere in coppia con lei ma con Giorgio e dover far finta di leggere con la mente mentre l’insegnante controlla.

Insomma è una fatica immane, senza contare che non è neanche divertente.

E allora, per risolvere questo inghippo, che si fa?

Ci si deve affidare come sempre al signor Bocconcino, una garanzia nel trovare soluzioni. Magari non proprio perfette ma insomma… come si dice, tentare non nuoce. Giusto?

E così in un pomeriggio in cui leggere diventa l’attività più importante da portare avanti, Dory si trova alle prese con una pecora nera che la seguirà ovunque.

Chi è la pecora nera, vi starete chiedendo?

La pecora nera è un “membro di una famiglia o di un gruppo che si comporta in maniera un po’ diversa” ed è il personaggio del libro che Dory vuole assolutamente leggere e che, fatalmente, la accompagnerà in un mondo nuovo. Un mondo immaginario! E dove c’è l’immaginazione Dory è perfettamente a suo agio.

Con lei ci troveremo catapultati in una fattoria dove la nostra piccola amica chiederà l’aiuto di Bocconcino per ottenere una Pozione Magica di Lettura e dove incontrerà la signora Arraffagracchi che vorrà, invece, rubare degli animali.

Ancora una volta, avventure e divertimento assicurati. Ancora una volta, realtà e immaginazione si uniscono e si mescolano.

Accade a Dory ma, in realtà, accade anche a bebè e a molti altri bambini che hanno una fantasia davvero fervida.

Una storia tenera, allegra, piena di equivoci, che mi sento di consigliare in particolar modo a tutti i lettori in erba che, come Dory, si sentono schiacciati dal peso di non riuscire, e per questo scoraggiati. Lo sconforto è dietro l’angolo e l’idea di non farcela è un pensiero che può arrivare. Ma leggendo Dory Una pecora nera a scuola, i bambini potranno sentirsi meno soli e avere la certezza che imparare a leggere è sì una sfida impegnativa, ma che vale la pena di intraprendere.

Dory insegna anche che, a volte, vivere in mondi immaginari è più semplice se ci si tuffa in un bel libro…

Io credo che la lettura debba essere un piacere e, se necessario, vada incoraggiata. Non amo molto le imposizioni e ho sempre pensato che ogni bambino possa avere bisogno di tempi e stimoli differenti. A volte basta davvero poco per far scattare quella scintilla che può davvero fare la differenza. E chissà che non sia proprio Dory a farla accendere.

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Rossana Cavallari

Giornalista attualmente impegnata sul fronte della comunicazione etica e lettrice compulsiva per passione, adoro da sempre i libri per bambini che acquistavo ancor prima di diventare mamma io stessa di una bimbetta sorridente di sei anni. Se poi i libri sono editi da case editrici indipendenti, sono curati e particolari allora trovano in me l'acquirente perfetta.

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