Le Favole Turbo sono storie illustrate fugaci, stringatissime, la cui lunghezza massima arriva a 25 parole. Narrazioni pungenti, surreali, nate su Twitter e approdate poi in un libro stampato pubblicato da Edizioni Leima. A idearle e a far decollare l’esperimento sui canali social è stato Daniele Bergesio, al quale si è affiancato per la parte illustrata Alessandro Pedarra (in arte i fratelli Brumm) 🙂
Daniele Bergesio, Alessandro Pedarra, Edizioni Leima, 2016
Per scrivere le sue favole lampo, che ben si sposano con i tempi contratti e frettolosi imposti dalla nostra società, l’autore attinge al repertorio delle fiabe classiche, alle sue suggestioni e ai suoi tanti e conclamati protagonisti. Non mancano lupi che divorano nonne, piselli pigiati sotto sette materassi, fate turchine, principi, draghi, streghe, nobili destrieri. L’intento è quello di rovesciare le trame che tutti noi conosciamo e riscriverle in una versione ironica, fugace, che nulla ha a che vedere con ciò che ci aspetteremmo.
Daniele Bergesio punta tutto sull‘ironia e sul paradosso, lasciando all’ultima riga delle sue favolette un effetto spiazzante e di sorpresa, concentrando in pochissime parole finali il senso ultimo di ogni componimento:
Nel Paese dei Nani,
un povero gigante
venuto da lontano
veniva sbeffeggiato quotidianamente.
Poi, un giorno, cominciò
il campionato di basket.
Un Principe muscoloso,
a cavallo d’un nobile destriero,
sconfisse a mani nude il drago.
Eppure non bastò:
la Principessa fuggì col suo vero amore.
La veste grafica del libro è asciutta, con una copertina a mio avviso poco attraente e illustrazioni grottesche, da vignette comiche, che si pongono accanto ai testi in modo rispettoso.
Non solo echi di fiabe antiche si rintracciano nella raccolta. L’autore ci racconta ironicamente anche frammenti di vita attuali e quotidiani, come mamme alle prese con la pappa, autisti di autobus in vacanza, astronauti avventati, medici disoccupati. Ma in generale le mie preferite sono le storielle che affondano le loro radici nella tradizione. Mi sembrano più spassose e anche più facilmente comprensibili per il target a cui sono rivolte.
Favole Turbo viene consigliato per bambini dai 5 agli 8 anni, tuttavia è evidente che un libro come questo è fatto per accattivare l’interesse anche degli adulti. Il gioco di inventarsi favole turbo che non superino le 25 parole e che facciano ridere continua infatti online, sulla pagina Twitter e Facebook del libro.
L’invito degli autori a creare le proprie favole turbo è aperto a tutti, soprattutto ai bambini, come loro stessi spiegano nelle pagine conclusive della raccolta, dove vengono forniti anche consigli per dar vita alle proprie originali favole brevi che funzionino e che siano divertenti.
Daniele Bergesio e Alessandro Predarra saranno al Festival Pordenonelegge il prossimo sabato 17 settembre a narrare le loro favole turbo e a insegnare a scriverne tante altre, tra un racconto, una caricatura e una canzone. Info qui.
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