Tutto comincia nel pancione. Sappiamo, perché ce lo hanno confermato diversi studi, che il feto è in grado di ricevere stimoli, elaborarli e rispondere. Intorno alle 20 settimane di gestazione comincia a reagire ai suoni: il suo battito cardiaco accelera e si muove di più in corrispondenza della voce materna o della musica (in questo link trovate un’utile sintesi delle capacità sensoriali del feto sviluppate durante la vita prenatale).
Le ricerche ci dicono anche che i feti che ascoltano la stessa storia (o canzone, o filastrocca ecc.) più e più volte durante la gravidanza, una volta nati la riconosceranno e si sentiranno confortati da essa.
Leggere, parlare e cantare al pancione è salutare non solo per il futuro bimbo, ma anche per la mamma, che piano piano crea una relazione con il suo piccolo e comincia a “scaldare” la sua voce.
Certo, può sembrare strano rivolgersi a una pancia e parlare con essa. Anch’io, all’inizio, mi sentivo a disagio e un po’ “scema”. Preferivo che lo facesse il papà, che prendesse un libro e cominciasse a intonare il verso di una poesia o una filastrocca.
Se iniziava lui, poi veniva naturale anche a me seguirlo. E chi mi fermava più!
Ricordo commossa quel periodo di canzoncine e ninnenanne pronunciate con un pizzico di imbarazzo. Per prepararci bene, avevamo preso in prestito in biblioteca e acquistato dei libri di poesie e filastrocche per bambini. Le avevo scelte con cura, selezionando raccolte emozionanti, originali, riuscite anche dal punto di vista grafico e dell’illustrazione.
Mentre leggevamo, io e mio marito, ci soffermavamo sulle immagini e le commentavamo.
(Illustrazioni di Peter Bailey, Traduzione di Alessandra Valtieri, a cura di Grazia Gotti)
E’ una superba raccolta (al momento fuori catalogo) che alterna poesie per i più piccoli ed altre dedicate ai grandi e che si ispira alle storie popolari della tradizione irlandese, scozzese, alla Bibbia… I componimenti sono freschi, divertenti, attuali e spesso accompagnati dalla spiegazione dell’autore sul come e perché sono nati. Ve ne riporto una:
Istruzioni per coltivare la poesia
Chiudi gli occhi.
Apri la mente.
Che cosa scopri,
se guardi attentamente?
Un po’ di tristezza?
Un po’ d’allegria?
Mistero, bellezza,
un po’ di follia?
Drizza le orecchie.
Stai bene attento.
C’è una parola,
una frase in fermento?
Afferra il rumore
e gustane, poi,
lentamente il sapore:
E’ divertente?
Impertinente?
Senti che mette
radici alla svelta?
Ormai
la poesia
ti sta sbocciando in testa.
Per bambini dagli 8 anni
(traduzione di Daniele Martino)
Ho disegnato questo libro quando l’editoria per ragazzi in Canada stava muovendo i primi passi. Potevamo usare soltanto due colori, un terzo avrebbe alzato troppo i costi di stampa; quindi il blu, il rosso, e uno strano marrone che risultava dalla combinazione dei due.
Benché lo ritenga un libro un po’ primitivo nella tecnica, Margaret Atwood, scrittrice e poetessa canadese acclamata, ne è molto affezionata. E anche io! Lo leggevo alla pancia e lo leggo tutt’oggi alla mia bimba, che lo segue contenta partecipando attivamente.
Racconta in rima la storia di due bambini, fratello e sorella, che vivono felicemente su un albero, finché un giorno qualcuno sgranocchia la loro scaletta appetitosa e temono di rimanere bloccati lassù per sempre. Ma non c’è nulla da temere, perché non serve più una scala se un amico stende l’ala!
Una storia immediata, deliziosa, piena di emozioni contrastanti, caratterizzata da brevi testi colorati scritti in maiuscolo che danno ancora più enfasi ai momenti salienti. Potete comprarlo qui
(a cura di Teresa Buongiorno)
Il mondo di Toti Scialoja, pittore, poeta, critico d’arte, scenografo, autore di testi per la tv e per il teatro, è magico, carico di ironia, suggestioni teatrali, saggezza. Una volta spiegò che una poesia secondo lui è come una melagrana, perché quando la apri scopri tesori, rossi chicchi fatti di parole.
Tre chicchi di moca
tritava il tricheco
per fare il caffè.
Lo vide la foca
e disse “Che spreco!
Due chicchi, non tre!”.
Sono gli animali i protagonisti di queste poesie argute e fantasiose: talpe, topi, gatti, trichechi, ghiri, pipistrelli, gechi… Tutte illustrate con il segno caratterizzato e “adulto” di Scialoja.
C’era un geco presso Amalfi
all’ingresso del suo speco
ridacchiava sotto i baffi
e mi disse: “Pissi, pissi.
E’ cent’anni che qui vissi”.
Poi mi disse: “Passi! Passi!
Non vedrà che sassi e sassi”.
Come si fa a non capitolare ascoltando questi versi? Quando il suo papà li leggeva per lei, la nostra piccola nella pancia apprezzava e si faceva sentire 🙂
Acquistalo qui
Come chiarisce Lella Costa nella prefazione, questa godibile filastrocca che gioca con le lettere dell’alfabeto ha una metafora esplicita: parla di attenzione, solidarietà e accoglienza per chi viene da luoghi diversi e lontani. L’albo è scritto in collaborazione con Emergency e l’autore, che ha deciso di non firmarsi, fa parte dell’organizzazione umanitaria.
Ninetta curiosa trova una scala e, incuriosita, sale su. Gradino dopo gradino, la scala lunghissima gli consentirà di fare tanti incontri interessanti: un bambino, un cane, un elefante, un frate… C’è posto per tutti, a ognuno un gradino, nessuno sia escluso:
Risalgono insieme,
si danno la mano,
non c’è nessun dubbio
che andranno lontano…
Il racconto è affiancato da tavole ricercate, coloratissime e poetiche. Puoi comprarlo qui
Concludo il mio viaggio fra le filastrocche per bambini che hanno allietato la mia gravidanza con 3 raccolte che ripropongo di frequente alla mia bambina e ai piccoli che mi vengono ad ascoltare durante le letture di gruppo. In queste occasioni mi ritrovo a gesticolare, a fare gridolini, a usare un linguaggio infantile che mi avvicina a loro e facciamo amicizia così.
Il primo è uno dei miei cavalli di battaglia:
Speciale e romantica anche la prefazione del libro che, questo sì, è disponibile in libreria e on line. Compralo ora
E ora vi saluto con un video realizzato dalla redazione di bimbisaniebelli con tanti esempi di filastrocche per bambini, ideale per i genitori smemorati:
Se vi va, ora raccontatemi le filastrocche per bambini a cui siete più affezionati
Potete acquistare i libri presentati ai link seguenti:
C’è una bambina con dei grandi occhiali rotondi, un caschetto di capelli drittissimi e talmente…
Nel giugno del 2023, trovandomi tra il pubblico di un incontro di formazione[1] sulla lettura…
Il giorno in cui il tempo si è fermato è il primo libro di Flavia…
Il coniglietto di velluto - o come i giocattoli diventano veri è l’opera che ha…
Il verme non è di certo tra gli animali più amati dai bambini né tra…
Quali terre e quali sorprese ci sono oltre il confine del visibile? Una bambina, nata…