Fra le app migliori che siano mai entrate in casa nostra, una è sicuramente l’ultima prodotta dalla casa editrice Minibombo, che continua a stupirmi per l’abilità e la naturalezza con cui riesce a sintonizzarsi con il sentire dei bambini più piccoli.
L’app si intitola FORME IN GIOCO, come il libro cartaceo corrispondente,
Questa divertente applicazione ci ha travolto come un ciclone! E’ perfettamente tarata per i più piccoli, tanto che può essere “giocata” dai bambini già a partire dai 2 anni, benché l’indicazione ufficiale riporti dai 3 anni.
Intanto vi invito a guardare il trailer per avere un assaggio:
Il gioco inizia con una fila di quadratini gialli, triangolini rossi e cerchietti blu con i piedini e le faccine sorridenti che aspettano di essere spostati sullo schermo.
Delle linee tratteggiate e degli effetti sonori indicano ai bambini dove posizionare i vari simboli geometrici, finché tutti insieme non comporranno qualcosa. Ma cosa?
Il bello è scoprire a poco a poco, pezzetto dopo pezzetto, quello che vien fuori. Eccola una macchinina rampante! Poi è la volta di un trenino, di una funivia, di una barchetta, di un missile… Ora sì che abbiamo capito, sono tutti mezzi di locomozione: hanno ruote, motori, pulsanti, corde che li fanno volare.
I mezzi di trasporto, una volta completati, sono pronti per mettersi in viaggio allegramente, strombettano il clacson, salgono su una montagna, navigano o volano animandosi al tocco del bambino. L’atmosfera è sempre giocosa e accompagnata da vivaci rintocchi sonori.
A un certo punto, da una navicella spaziale sbucano fuori 3 forme diverse. Cosa sono? Riconosciamo un pentagono, un trapezio e un rombo… oppure sono 3 alieni? Anche i loro colori sono differenti. Al posto dei primari abbiamo il viola, il verde e l’arancio…
Ecco dunque il suggerimento dell’editore a non fermarsi, a partire dalle forme più semplici per crearne altre seguendo la propria fantasia, a comporre e ricomporre a proprio piacimento. Perché una forma tira l’altra e i colori, mescolati tra loro, danno vita ad altri colori.
L’app è priva di parole (ricordate le altre app di questa tipologia che vi avevo consigliato?) e non ha un’indice di navigazione. Ciò non permette di scegliere le scene da cui si vuole partire o di saltare da una scena all’altra. Tutte le schermate sono collegate tra loro. Per passare alla successiva, è necessario che il bambino abbia formato il mezzo di trasporto precedente. Nessuna scorciatoia!
Ho chiesto a Silvia Borando di Minibombo il motivo di questa scelta, ecco la sua risposta:
“In merito alla tua osservazione sull’utilità di un indice posso confermarti che è stata un’ipotesi valutata, ma alla fine ha prevalso un’opzione che trasmettesse maggior continuità/ fluidità al gioco, dando proprio l’idea della narrazione e del viaggio”.
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Guarda anche l’altra bellissima app di Minibombo che abbiamo recensito.
Come sempre, vi invito a farmi sapere quali sono altri giochi interattivi per bambini che vi piacciono. Noi non ne abbiamo mai abbastanza!
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