In un bosco sperduto all’estremo Nord, in una casetta piccola piccola, vive il coccodrillo Hugo. Un tempo Hugo era una star del circo, ma, dopo essere stato cacciato dai suoi compagni solo perché invidiosi delle sue strepitose performance da funambolo, decide di rifarsi una vita in un luogo tranquillo, dove potersi dedicare alle sue due grandi passioni: la cucina e il lavoro a maglia.

Come si racconta nel primo libro dedicato a Hugo (Hugo, cattivo sanguinario e…PERICOLOSISSIMO?), all’inizio, integrarsi non è stato facile: tutti gli abitanti del bosco erano spaventati dalle sue enormi fauci e dalla sua gigantesca mole. Nessuno di loro aveva mai visto un coccodrillo prima di allora. Si diceva che il coccodrillo fosse una creatura cattiva e spietata. Ma Hugo era un coccodrillo gentile e dal cuore d’oro, e così, ben presto, superata l’iniziale diffidenza, è riuscito a conquistare la fiducia e l’affetto di tutti gli animali.

Un giorno, intento a sfogliare malinconicamente l’album di fotografie di quando ancora era una stella circense, gli viene un’idea: perché non mettere in scena un vero circo, coinvolgendo tutti gli amici del bosco? Dopotutto:

«la lontra è spericolata.
Il cinghiale è un giocoliere nato e l’alce è bravissima a calcio!
E io potrei danzare sulla fune!»

Gli sembrava davvero un’ottima idea. In quattro e quattr’otto, a ogni animale viene assegnato un numero: equilibrismo, giocoleria, trapezio e perfino trucchi di magia. Ma quando un’orsetta si avvicina a Hugo e gli esprime il desiderio di danzare sulla fune, tutti gli animali si oppongono con decisione, sostenendo che quel numero è perfetto per Hugo e che nessuno avrebbe potuto eseguirlo meglio di lui. Delusa, la piccola orsetta si allontana, silenziosa.

I preparativi per lo spettacolo incominciano: sono giorni concitati che scorrono veloci tra intensi allenamenti, la preparazione dei costumi, degli addobbi e del cibo da servire.

La sera prima dello spettacolo, Hugo sta tornando verso casa quando intravede tra gli alberi l’ombra dell’orsetta intenta ad allenarsi sulla fune. Per tutto quel tempo l’orsetta non aveva mai smesso di voler partecipare al circo come funambola e, all’oscuro di tutti, aveva continuato a provare e riprovare il suo numero.

Colpito da quella scena, Hugo si rende improvvisamente conto di essere stato così preso dall’idea di ricreare il circo perfetto da tralasciare cose molto più importanti, come i sentimenti di un’amica. Di nuovo, il grande cuore di Hugo lo convince a prendere una decisione che, ormai, ne è certo, è quella giusta.

Hugo, che circo!, scritto e illustrato da Mia Nilsson ed edito da Il Barbagianni Editore, è il secondo libro della serie che vede protagonista il generoso coccodrillo.

Il finale del libro si incentra su una tematica molto cara all’autrice, che, dopo aver parlato di inclusione e accoglienza con il primo libro della serie, torna qui a parlare di empatia e altruismo. Mia Nilsson, illustratrice svedese, porta dentro le storie di Hugo vissuti ed esperienze che l’hanno segnata: i flussi di rifugiati siriani verso la Svezia, contemporanei alla stesura del primo libro, si mischiano ai ricordi più lontani di una Mia bambina che fatica ad ambientarsi in una nuova scuola, dove non conosce nessuno e nessuno sembra comprenderla (qui l’intervista dove ne parla). 

Da tutto questo bagaglio di esperienze nasce il personaggio di Hugo, il “diverso”, che viene giudicato ancor prima di essere conosciuto; la diffidenza e la paura di chi viene da lontano ma anche, e per fortuna, la fiducia in un mondo che, alla fine è capace di includere, integrare e unire qualsiasi diversità grazie all’empatia.

Lo stile delle illustrazioni è “grafico”, lontano dal naturalismo descrittivo, caratterizzato invece da una palette insolita fatta di colori piatti che si alternano a pattern utilizzati per riempire le forme, con un chiaro rimando alla grafica dei manifesti (soprattutto nella resa di alcuni sfondi).

Hugo, che circo! è un bel libro sull’amicizia che mostra quanto possa essere prezioso e gratificante il saper farsi da parte, quando serve, per rendere felice qualcun altro.

Hugo, che circo!

scritto e illustrato da Mia Nilsson, tradotto da Susanna di Cosimo e Tor Anders Gronlund, Il Barbagianni Editore, 2014 – Età di lettura consigliata: dai 4 anni

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Marta Traino

Sono Marta, mamma delle piccole Cecilia e Zoe. Laureata in Beni Culturali, ho lavorato come educatrice museale e lì ho scoperto il meraviglioso mondo dei bambini. Collezionatrice compulsiva di albi illustrati, amo riempirmi gli occhi di cose belle, mi piace scrivere, conoscere persone interessanti e non smettere mai di imparare!

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