Letture per bambini

Il gioco del cinema, una magia in scatola

È il 1895 e siamo in Francia. Più precisamente è primavera e ci troviamo a Lione. Le più ricche famiglie della città hanno la fortuna di assistere, direttamente nel salotto di casa Lumière, ad uno dei primi spettacoli del cinematografo dei due fratelli inventori.

Tra il pubblico presente c’è anche la giovane Antoinette Monfort, detta Nina, che pensa che quell’evento sia l’ennesimo noioso raggruppamento di oziosi ricchi con la puzza sotto il naso. Ad animare la sua giornata però ci pensa Marcel, il giardiniere della famiglia Lumière, nonché futuro proiezionista.

Avviene così, per caso, l’incontro tra quelli che saranno i due protagonisti assoluti di questo avvincente libro di Guido Quarzo e Anna Vivarelli.

Un incontro suggellato dalla magia del cinema, che ha fatto da subito innamorare Marcel tanto quanto la personalità esuberante di Nina.

Nonostante la differenza di classe sociale, problema non così facile da affrontare in quel periodo, Nina non nasconde il proprio interesse per Marcel, un ragazzo intraprendente, un sognatore pieno di idee entusiasmanti che finiscono per catturare anche lei.

I due decideranno presto di partire insieme di nascosto, arrivando a trasferirsi a Torino per vivere liberamente la propria vita, ma anche per far fuggire Marcel da un probabile arresto a causa di un’ingiusta accusa di furto…

Il libro si compone di due parti, fatte coincidere perfettamente con la vecchia vita francese e quella nuova torinese dei due protagonisti.

A dire il vero gli autori ci raccontano l’intera vicenda in una sorta di grande flashback (come ritrovarsi a fare un viaggio nel tempo, mentre si sta già viaggiando nel tempo…), presentando per prima cosa un evento importante della parentesi torinese e poi svelando man mano a ritroso tutti i tasselli che l’avevano preceduto.

La coppia Quarzo-Vivarelli, da parecchio tempo rodata sulla scrittura a quattro mani, non è nuova nemmeno alla narrazione storica, già utilizzata in altri libri di successo come scenario accogliente per la fantasia (La danza delle rane, sempre Editoriale Scienza, è del 2019).

In questo caso, la nascita e lo sviluppo del cinema, dalla Francia all’Italia, dai salotti dei nobili ai cinematografi con biglietteria e pubblico pagante, diventa uno sfondo perfetto per un’avventura amorosa, a tratti poliziesca, condita da sogni, scoperte e misteri.

Gli eventi si susseguono in maniera ritmata e veloce, i capitoli sono brevi ma densi, quindi non mancano mai di soddisfare il lettore in un buon mix tra l’arrivo di nuovi personaggi destinati inesorabilmente a cambiare il corso degli eventi e colpi di scena.

Le illustrazioni di Silvia Mauri sono esclusivamente in bianco e nero, perfettamente in grado di ricordare al lettore i fotogrammi delle vecchie pellicole cinematografiche; con linee essenziali e schematiche, sono immagini piccole quando poste a sigillo dell’inizio dei singoli capitoli, ma poi si ingrandiscono anche a tutta pagina, distribuite “casualmente” qui e là, a rappresentare eventi e particolari salienti.

L’indice dei capitoli ricorda quasi una locandina cinematografica e in una sorta di postfazione a mo’ di lettera, introdotta da un tenero “Caro lettore”, gli autori chiariscono dove inizi la loro immaginazione e dove termini invece la realtà storica, perché si deve ammettere che ad un lettore lasciato ignaro le due cose finirebbero per fondersi perfettamente.

È vera, anzi verissima, la meraviglia che questa straordinaria invenzione suscitò in chi ebbe, all’epoca, la fortuna di condividerla.

La scatola dei sogni

di Guido Quarzo e Anna Vivarelli, ill. di Silvia Mauri, Editoriale Scineza, pp. 160, anno edizione 2021. Età di lettura consigliata: da 10 anni

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Stefania Calissi

Laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sui Picture Book (i libri privi di parole), è appassionata di albi illustrati e, in generale, di tutto ciò che ruota intorno alla letteratura per l’infanzia. Nella sua versione adulta è impiegata assicurativa, ma ama tornare bambina non appena le è possibile. Adora scrivere storie, per poi dar loro vita con disegni e colori.

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