Letture per bambini

Il gioco della luce | Uno dei libri di maggior successo di Hervé Tullet

di Rossana Cavallari

Mia figlia e io amiamo regalarci del tempo creativo insieme. Un tempo fatto di colori, disegni, libri da leggere e piccole attività che lasciano spazio alla fantasia.

Un albo, che è anche un gioco, con cui ci dilettiamo spesso, è il classico Il gioco della luce di Hervé Tullet, artista che conosciamo bene e che ci regala sempre emozioni e divertimento.

Il gioco della luce

Hervé Tullet, Ed. 2011 Phaidon

Il gioco della luce è uno dei primi libri di Hervé Tullet che ho acquistato, forse più per me che per bebè a dire il vero. Bebè, in effetti, era ancora molto piccola, e usavo questo albo alcune volta la sera.

Ricordo che quando ero particolarmente stanca, pensavo anche di non essere proprio una mamma perfetta. Una di quelle sempre premurose e attente a tutto. Io non usavo il carillon, ad esempio. Non davo a bebè le giostrine da mettere sopra la culla perché non le ho mai molto apprezzate. Non la riempivo di attenzioni costanti ma la lasciavo libera di scoprire, inciampare, provare e riprovare.
Però ricordo che questo libro mi faceva sentire speciale.

Prendevo bebè in braccio, mi sedevo a terra, aprivo il libro e con una piccola lucetta proiettavo sulla parete della sua camera bellissimi giochi di luce.

Ecco lei, in quel momento, restava con gli occhi spalancati sorridendo un sacco. E io pensavo che forse, a mio modo, potevo essere una brava mamma anche io.

Non so se sia per questo oppure no ma ancora, a distanza di anni, Il gioco della luce è uno dei libri che mia figlia apprezza di più. Uno di quelli che, immancabilmente, entra nello zainetto se per caso andiamo via qualche giorno. Uno di quei libri che libri non è. Nel senso tradizionale del termine almeno.

 

Un libro diverso

Il gioco della luce è un cartonato di piccole dimensioni (e anche molto pratico devo dire) che non racconta una storia ma in realtà ne contiene tantissime.
Al suo interno ha una serie di disegni e immagini intagliate. Stelle, pesci, fiori, barche.

Spegnete la luce, aprite il libro, accendete una piccola torcia et voilà… il gioco della luce è pronto per iniziare una nuova avventura.

La vostra.

Basta avere una porzione di parete a disposizione e, come d’incanto, tutto si può trasformare.

Bebè trova questo libro entusiasmante. Ogni volta prende forma un piccolo rituale. Chiamiamo a raccolta alcuni orsacchiotti, chiudiamo bene le finestre, spegniamo le luci, ci sediamo a terra e proiettiamo le immagini sulla parete della stanza.

Ogni volta una storia, un dialogo, una narrazione diversa.

 

Un libro che sa essere interattivo senza bisogno della tecnologia ma grazie alla fantasia, e già questo mi pare un grande successo.

Un libro in grado di sviluppare capacità di racconto, immaginazione e immedesimazione che possono sorprendere. Perché, come spesso dico, i bambini di oggi sono certamente molto stimolati. Hanno molti più strumenti a loro disposizione di quanti non ne avessi io alla loro età ma non disdegnano di certo la bellezza di un libro di valore.

Il gioco della luce permette anche di rallentare, di prendersi il proprio tempo, di fantasticare e cambiare storia e racconto in qualsiasi momento. Permette inoltre di affrontare anche le proprie paure perché, durante la “lettura”, il buio diventa un elemento positivo.

Un libro che amerete e che, vi assicuro, difficilmente dimenticherete.

Insomma, ancora una volta Hervé Tullet si rivela un gigante.

Lui che, dopo aver lavorato nell’ambito della comunicazione, ha deciso di investire sui bambini avvicinandoli al mondo dell’arte e dell’espressività attraverso il gioco.

Lui che abbatte gli schemi per lasciare spazio alla personalità di ognuno di noi ma, ancora prima, per lasciare spazio alla persona nella sua unicità.

Ringraziamo di cuore Hervé Tullet in persona per aver scattato le immagini che vedete in questo post!

 

“Il gioco della luce” ha avuto grande successo e al momento il volume risulta esaurito, ma la casa editrice ci ha comunicato che sarà ristampato nel 2018. Nel frattempo, cerchiamolo in biblioteca!

 

 

Rossana Cavallari

Giornalista attualmente impegnata sul fronte della comunicazione etica e lettrice compulsiva per passione, adoro da sempre i libri per bambini che acquistavo ancor prima di diventare mamma io stessa di una bimbetta sorridente di sei anni. Se poi i libri sono editi da case editrici indipendenti, sono curati e particolari allora trovano in me l'acquirente perfetta.

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