di Aurora Mascheretti

Pubblichiamo il terzo e ultimo contributo dedicato all’albo illustrato Il palloncino rosso di Kazuaki Yamada. Dopo la lettura e l’analisi della storia, conoscere l’oggetto, tra l’oggetto e la metafora, la poesia, ecco l’ultima evoluzione e trasformazione del palloncino rosso.

L’amuleto

Ora il sole viene con noi. Ora troviamo la strada per portarlo dentro.
Ad ogni bambino riconsegno la propria ciotola, quella in cui il raggio di sole (carta crespa) nell’appuntamento precedente aveva avuto modo di incontrare la pioggia, o forse di sudare o di bere… Cosa è successo nel frattempo al raggio di sole? Alcuni si sono induriti, seccati, altri sono ancora umidi.
E’ un attimo che arriva il bianco, la nuvola, come quelle disegnate da Kazuaki, pannose e rotonde.

Spargo della colla vinilica su un foglio crema come nella storia ed ecco immediata avanza l’immagine della nuvola.

Qualcuna salta nella casa dei raggi di sole.

E ora? Tutto si mescola. Il raggio di sole, la pioggia o il sudore, la nuvola. Tocca, senti, schiaccia e spezza, odora, compatta.. Ecco il nuovo regalo, il regalo di Lisa è diventato il regalo del sole, un regalo d’amore che ora trova nuova forma.

E’ un condensato di emozioni quello che ora abbiamo tra le mani.
A ognuno il suo. Il suo piccolo prezioso dono d’amore.
Un nuovo palloncino rosso.

Il Sole una luce che scalda

E ora andiamo in chiusura.
Un ultimo incontro dove tutto trova raccordo e sublimazione.
Vi ricordate il palloncino rosso?
Lo riprendiamo!
Diventerà una lanterna. Di cartapesta.
Manteniamo la costanza del colore, la costanza della forma, e della sostanza. La luce si fa calore, il calore si fa luce.
Il procedimento è noto e assai semplice: si tratta di ricoprire con della colla vinilica la parte bassa del palloncino, dalla metà in giù per intenderci, per poter incollare vari pezzi di carta di riso, prima bianca e poi rossa, almeno questa è stata la nostra scelta.

Il primo strato viene fatto asciugare, per poi ripetere l’operazione una seconda, e una terza volta se necessario.
Si buca il palloncino. E si può creare un manico per la sospensione della lanterna con del filo di rame, per rimanere in tema colore. L’ideale sarebbe infine porre all’interno della nostra lanterna, dopo aver fatto sgocciolare un pochino di cera, una candelina rotonda rossa.
Un piccolo sole, nel sole.
Un piccolo bambino nella pancia della mamma.

Aurora Mascheretti

Atelierista, educatrice con modalità arteterapeutica, attrice. E’ direttrice artistica di moBLArte. Per chi volesse approfondire: mascherettiaurora@gmail.com

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