Qualche settimana fa le biblioteche di Roma hanno scampato un grosso pericolo. A causa della (solita) mancanza di fondi, sembrava imminente e necessario un drastico taglio degli orari e delle attività. Si ipotizzavano aperture ridotte fino alle 17 del pomeriggio, cancellazione di iniziative in programma nel weekend e la sera, personale da utilizzare a singhiozzo. Per non parlare poi di 20 biblioteche a rischio totale di chiusura, destinate a scomparire del tutto.

Le biblioteche di Roma si salvano (per ora)

Poi per fortuna qualche soldo è stato tirato fuori in extremis dalla giunta capitolina e l’allarme è rientrato. Ora come ora, le biblioteche di Roma conservano lo status quo. Ma la situazione rimane ancora molto incerta, si tira a campare giorno per giorno e il 2014 rimane un punto interrogativo…

Al momento, tiro un sospiro di sollievo e continuo a frequentare la biblioteca insieme a mia figlia. Andiamo nel pomeriggio, dopo l’asilo nido e dopo il “sonno” di 3 ore post-pranzo in cui piomba. Per raggiungere la struttura per bambini e ragazzi più vicina, facciamo un viaggio in macchina di mezz’ora-45 minuti, ci sorbiamo il traffico e lo stress da parcheggio.

 

In biblioteca il tempo vola

Ma quando arriviamo siamo contente e gasate, pronte a tuffarci in quell’atmosfera polverosa e disordinata, coi cuscini colorati e i libri, tanti libri, a disposizione di tutti. La mia bimba di 16 mesi esplora la stanza, corre qua e là, afferra gli albi che la incuriosiscono di più, gira le pagine, guarda le figure, indica il cane, la pimpa, l’orsetto Emma, mi fa segno di leggere per lei, mi sorride, poi si allontana e va a giocare con gli altri marmocchi che sono nei paraggi.

Io mi perdo nei titoli, scorro velocemente le immagini e i testi, il tempo è poco e vorrei portarmeli tutti via, ma non posso. Il prestito consentito è fino a un massimo di 7-8 volumi…

Un’ora e mezza per me vola, per mia figlia è un lampo. Il momento di andarcene è sempre seguito da lamentele, proteste e sonori NO! Ma ci aspetta un’altra volta il traffico (ancora di più, perché è quello serale del rientro a casa), il sonnellino prima di cena, la pappa da preparare…

Ecco, se le biblioteche chiudessero alle 17.00, o tirassero proprio le cuoia, noi (e tutte le altre famiglie del territorio) ci perderemmo tutto questo. E tanto altro: i pomeriggi di letture ad alta voce, gli spettacoli dei burattini, le feste di Halloween, i laboratori creativi ecc. VI PARE GIUSTO?

E voi, portate i vostri bambini in biblioteca? Quante volte ci andate nel corso dell’anno? E in che condizione si trovano le biblioteche della vostra città?

Libri consigliati 0-2 anni

Francesca Tamberlani

Francesca Tamberlani è la fondatrice di Milkbook, sito dedicato ai temi dell'educazione alla lettura ai bambini sin dai primi mesi di vita e alla segnalazione di libri e app di qualità. Sociologa e giornalista, appassionata di letteratura per l'infanzia, realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti e persone che amano i libri e i bambini.

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Francesca Tamberlani

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