Mamma Monica legge alla piccola Ambra, 5 mesi.
Sono molto emozionata nel presentarvi l’intervista di oggi, perché la persona che ha risposto alle mie domande, oltre a essere una professionista preparata e appassionata, ha contribuito molto alla crescita di questo blog. Dovete sapere che quando, nel febbraio scorso, abbiamo realizzato la prima intervista a Giorgia Golfetto, abbiamo ricevuto un’ondata di apprezzamenti, condivisioni, visite.
Abbiamo raggiunto numeri mai toccati prima e abbiamo compreso di essere sulla strada giusta. Tante persone desideravano cimentarsi nella lettura a un gruppo di bambini e avevano bisogno di chiarimenti, consigli, indicazioni, incoraggiamento.
In occasione del nostro primo incontro, Giorgia mi aveva detto: “Facciamo un’altra intervista, stavolta soffermandoci sulla lettura in famiglia, perché è da lì che tutto parte. E’ da lì che si possono veramente cambiare le cose”.
Non poteva trovarmi più d’accordo. E a distanza di un po’ di mesi, eccolo qui il suo secondo contributo. Godetevelo tutto, perché anche stavolta è prezioso. Ho posto a Giorgia le domande che molto spesso mi vengono rivolte direttamente da mamme e papà in difficoltà; domande che esprimono problematiche comuni e diffuse, vissute dai genitori alle prese con la lettura ad alta voce ai propri figli. Sicuramente molti di voi ci si ritroveranno!
Giorgia ci ha anche riservato una sorpresa: “Ho fatto un piccolo regalo di Natale! Ho inserito TRE libri consigliati per ogni risposta alle domande dell’intervista. Quelli segnati in rosso sono saggi per i genitori, gli altri sono tutti albi illustrati da leggere insieme con i bambini (sia super classici sia nuovi)”.
“Familiarizzare con la lettura” significa favorire, fin dalla nascita, un incontro quotidiano e abituale tra il bambino, i genitori e i libri, all’interno del contesto familiare. La famiglia è il primo nucleo educativo e la lettura è uno degli strumenti più efficaci per lo sviluppo cognitivo e affettivo del bambino e per rafforzare il legame tra il bambino e i suoi genitori, nonni, fratelli, zii…
Leggere in famiglia è una coccola, fatta di sensazioni, emozioni, pensieri e valori: il piacere di leggere scaturisce dall’intimità, affettiva e fisica, tra bambino e adulto; reciprocamente, il piacere di stare insieme con l’adulto dipende dal fatto che si sta leggendo e guardando un libro, che si ascolta e si vive una storia.
Per lo sviluppo del bambino i primi mille giorni di vita sono fondamentali, a partire dal concepimento fino ai due anni. Lo dicono i recenti studi delle neuroscienze, secondo i quali tutti gli stimoli adeguati a cui viene sottoposto il bambino nella primissima infanzia vanno a formare la rete delle connessioni cerebrali che sono alla base del suo sviluppo cognitivo e affettivo. Uno stimolo è tanto più efficace quanto più è inserito in una esperienza di condivisione tra il bambino e l’adulto che si prende cura di lui: la lettura è proprio una delle attività in cui c’è maggiore partecipazione e interazione reciproca tra genitore e figlio, per questo è molto importante leggere insieme con i bambini e favorire la scoperta autonoma dei libri da parte dei piccoli fin dalla nascita.
In commercio si trovano sia libri di buona e ottima qualità, sia prodotti meno buoni o scadenti. Il primo suggerimento che mi sento di dare è quello di fare esperienza di libri, di sfogliarne e leggerne tanti, di frequentare la biblioteca, di chiedere consiglio a librai, bibliotecari, esperti e appassionati, di frequentare i siti internet e i blog dedicati alla letteratura per l’infanzia, di imparare così a conoscere gli autori, gli illustratori e le case editrici che producono libri di qualità.
I libri per bambini piccoli sono tutti “albi illustrati”, per usare il termine corretto. L’albo illustrato è un oggetto particolare costituito da parole, illustrazioni, grafica e materiale che lo contraddistinguono: in un albo di qualità tutti questi aspetti sono in equilibrio fra di loro e partecipano insieme alla narrazione della storia.
“Il verbo leggere non sopporta l’imperativo” come scrive Pennac: la lettura in famiglia non “deve” durare per un tempo predefinito. Per un bambino piccolissimo (sotto i 18 mesi) leggere insieme può significare anche solo guardare per pochi minuti il genitore che sfoglia un bel libro cartonato e sorridere quando mamma e papà fanno le facce buffe e i versi degli animali! Un bambino più grande può divertirsi per più tempo a girare le pagine e a indicare i personaggi che l’adulto nomina davanti alle illustrazioni e, più avanti, seguire una o più storie anche per 20 o 30 minuti.
Inoltre, ci sono bambini più dinamici e altri più riflessivi e tranquilli: ad ogni bambino, ad ogni età e ad ogni lettura il proprio tempo, senza ansie né fretta! L’importante è divertirsi e rilassarsi e stare insieme con i libri tutti i giorni e scandire con la lettura alcuni momenti importanti della giornata: la nanna, la pappa, il bagnetto, il gioco…
Il bambino segue gli stimoli che gli danno maggior piacere e soddisfazione e che arricchiscono la sua conoscenza del mondo interiore ed esteriore. Se un bambino è più dinamico, si può provare a proporre dei libri in cui sia richiesta una maggiore interazione da parte sua e del genitore: libri con alette, scoperte, buchi, suoni, elementi tattili e storie in cui è richiesta una partecipazione. Importante la “lettura dialogica”: la storia e il libro sono degli strument per dialogare con il bambino, per aumentare le sue conoscenze parlando delle sue esperienze e stimolando la sua immaginazione davanti alle illustrazioni e i personaggi delle vicende. E poi assecondare i suoi gusti, proponendo libri che trattino di cose che gli piacciono oppure lasciando che scelga di leggere ciò che vuole e quando vuole.
Tua figlia di 18 mesi non è un terremoto! I bambini piccolissimi usano i libri come dei giochi nuovi e li esplorano per scoprire come sono fatti. A me piace dire che i bambini hanno un rapporto “anarchico” con i libri, perché è completamente diverso da come ce lo aspetteremmo noi adulti; ma è assolutamente normale, perché loro non nascono conoscendo già le caratteristiche di un libro e come si articolano le storie, sapendo girare le pagine e così via. Noi adulti abbiamo il compito di partecipare alla loro esperienza di scoperta dei libri e della lettura come pratica che cresce con loro, mettendoci in gioco, provando e riprovando, stupendoci insieme a loro dei mondi meravigliosi nei quali un libro può traghettarci.
È importante cercare di riservare dei momenti di lettura individuali, per assecondare i gusti e le esigenze di ogni figlio. Nei momenti di lettura insieme, si può talvolta dedicare maggior tempo ai libri adeguati per il più piccolo perché i più grandi saranno comunque attratti dalla lettura e molto spesso vorranno intervenire per partecipare “leggendo” loro al bebè. Funzionano molto bene i libri con filastrocche, poesie, nenie, canzoni. Altre volte si può dare più attenzione alle storie per il più grande, mettendosi magari su un tappetone e lasciando a disposizione del più piccolo due o tre libri cartonati adatti a lui con cui giocare.
Contatti: www.leggereperleggere.it/golfetto e FacebookGiorgiaGolfetto
La prima intervista a Giorgia Golfetto: come leggere a un gruppo di bambini?
Perché leggiamo ai bambini?
I miracoli della lettura ad alta voce
Consigli per leggere a un bambino piccolo
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