Come ho più volte ricordato in questo blog, il primo vero e consapevole contatto dei bambini con i libri avviene a partire dai 5-6 mesi di vita, quando i piccoli a poco a poco affinano e acquisiscono sempre maggiori competenze: tentano di afferrare gli oggetti, cominciano a ripetere suoni e parole, iniziano a riconoscere le immagini.
Nel passaggio dai libri di stoffa a questi primissimi libri per neonati, molte mamme sono in difficoltà. L’offerta editoriale non è vasta come quella relativa ad altre fasce d’età e il rischio è quello di bruciare i tempi, proponendo ai bambini libri più strutturati, che contengono già delle brevi storie o dei concetti astratti. Così facendo, il più delle volte le mamme rimangono deluse perché si accorgono che i loro piccoli non seguono, girano le pagine senza ascoltare tutta la frase, vanno avanti e indietro a casaccio.
Ho già fornito diversi titoli di libri accurati e idonei ai piccolissimi, ma vorrei aggiungerne altri che rispondono bene alle “esigenze” dei nostri cuccioli e soffermarmi meglio su alcuni già citati, ma che meritano due parole in più:
I libri di Tana Hoban, basati sui contrasti cromatici, sui numeri, sulle forme geometriche, sulle lettere dell’alfabeto, sulle immagini fotografiche tanto care ai più piccini. Alcuni titoli famosi “Black on White”, “White on Black”, “Black & White”, “1, 2, 3″, “Red, Blue, Yellow Shoe”, “Big Ones, Little Ones”.
Fotografa e illustratrice americana, Tana Hoban ha realizzato più di 110 libri (i primi erano in bianco e nero) usando principalmente fotografie e illustrazioni dai netti contrasti cromatici. La sua arte era indirizzata prevalentemente a insegnare concetti quali segni, grandezze, simboli, numeri, colori, animali, gli opposti, le preposizioni. Sono libri molto chiari e ben progettati, alcuni senza parole, disponibili in inglese, ma talmente comunicativi da poter essere compresi dai bimbi di tutte le lingue.
Libri dalle illustrazioni dolci, senza tempo, che colgono con finezza e precisione i movimenti, le caratteristiche espressioni e gestualità dei più piccoli, i loro familiari e amici, i giochi, i momenti rituali. I bambini raffigurati da Helen Oxenbury sono attenti, curiosi, buffi, pronti ad attivare i loro sensi a 360 gradi… proprio come tutti i bambini del mondo.
Non conta che i brevissimi testi siano in inglese perché sono comprensibili, immediati e alla portata di tutte le mamme e papà che li offriranno affettuosamente ai loro piccolini.
Libri della Collana Baby Fun di Ape Junior, di Fiona Land.
Questi primi libri resistenti e gradevoli visivamente presentano parti di materiali diverse (ruvide, gommose, soffici, pelose ecc.) e sono caratterizzati da una grafica vivace e allegra, con tanti colori. In italiano i titoli disponibili sono “Parole“, “Animali“, “Numeri“, “Colori“, “Quack! Quack!“. I testi sono corti, semplici e descrittivi, ricchi di onomatopee.
Ho più volte parlato dei libri per neonati della serie Carezzalibri della Usborne, cartonati tattili che accompagnano allegramente i bambini nelle loro prime esplorazioni. La mia serie preferita è quella dei “Dov’è…?”, che di volta in volta si sofferma su un animale o su un oggetto (“Dov’è il mio cucciolo?” “Dov’è il mio gattino?” “Dov’è il mio orsetto?”, “Dov’è la mia ranocchia?”). Sulle doppie pagine compaiono gli animali protagonisti con un dettaglio ben in evidenza, da toccare e accarezzare: in un caso le orecchie, la coda, il naso, le zampe e così via. Sono libri che funzionano e che rendono giocosa la lettura condivisa.
Vi rimando al post dedicato agli albi illustrati lenti e rock, nel quale ho descritto i due libri per bimbi piccini di Luigi Paladin e Desideria Guicciardini pubblicati da Lapis Edizioni.
“Prot”, “Ghiri Ghiri”, “Baci Baci”, “Piano forte”, Franco Cosimo Panini Collana Zero3
Da poco disponibili anche in italiano grazie a Franco Panini Editore, i quattro titoli realizzati da Leslie Petricelli rappresentano un concentrato di musicalità e giocosità infantile. Il bebè protagonista è alle prese con alcune scoperte “straordinarie”: le puzzette, il solletico, i bacetti, i rumori e i silenzi dentro e fuori di lui. Con leggerezza e simpatia, l’autrice si immedesima nei piccolini di 1-2 anni e ne riflette le sensazioni, le reazioni, i pensieri e le movenze.
Infine, conoscete gli Sbucaditini della De Agostini? Sono una serie di piccoli libri molto diffusi anche nelle grandi catene. Benché sia un’amante dei libri-libri, ovvero quelli che non devono ricorrere ad altri elementi per piacere ai piccoli (tasti da schiacciare, musiche, gadget in regalo, brillantini ecc.), trovo questa collana divertente e spiritosa, utile anche a “sciogliere” la mamma o il papà alle prese con le prime letture.
Da proporre ai bambini non come uniche scelte, ma come opzione a cui ricorrere di tanto in tanto, possono creare un’occasione di scambio e dialogo spiritoso, grazie alla mini marionetta a forma di animaletto che compare in tutte le pagine e che dobbiamo far muovere infilandoci il dito. I testi sono delle brevi frasi in rima, che possono anche non essere lette se il bambino è molto piccolo. Sarà attratto dal pupazzetto e dai buffi versi di mamma e papà.
Si conclude così la mia carrellata di libri per neonati, che non verranno abbandonati dai vostri bambini molto presto, ve lo assicuro. Vedrete come, anche crescendo, li andranno a cercare e a leggere in autonomia, provando un grande piacere nel ritrovare i loro vecchi amici.
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