di Giulia Natale
Cercare, ispezionare, mimetizzarsi, nascondere, scoprire e trovare, tutte attività che calate nel gioco producono un’eccitante sensazione di tensione, un brivido divertente nel bambino.
Lo sa bene anche l’editoria di settore che, non a caso, ha fatto della vibrante attrazione indotta dalla ricerca dei particolari illustrati, l’epicentro di tanti gustosi progetti editoriali cartacei; penso, ad esempio, a Nascondino di Minibombo, ai Wimmelbuch o ai titoli Cercatrova dell’editore Usborne.
Forse, per desiderio di restare in tema, qualche app si era nascosta… ma cercando cercando ne ho trovate tre, raffinate e intelligenti, e sono certa che allieteranno i vostri bambini e voi.
La grande traversata, pubblicato in Italia da L’Ippocampo, è un albo di grande formato con dieci doppie tavole monocrome sulle quali un uccellino fa il suo primo lungo volo, il volo di traversata fino all’Altra Parte.
Non è solo, parte con tantissimi altri uccelli che, lo stesso giorno, alla stessa ora e sullo stesso albero si danno appuntamento per sorvolare città, campi, fabbriche, prati, montagne, acque artiche fino alla destinazione, la giungla. Arrivati alla meta, però, nessuno crederà a quello che Beccorosso racconta d’aver visto.
E perché succede questo?
Perché solo lui, e noi con lui, abbiamo visto qualcosa che agli altri uccelli è stato precluso; noi abbiamo letto il libro anche attraverso la lente rossa data in dotazione. Abbiamo quindi visto due storie illustrate, quella rossa e quella blu che sta sotto ben mimetizzata. Una doppia lettura: sopra un mondo di artistico realismo, sotto un mondo nascosto, bislacco, ironico, magico e poetico.
Passando con cura la lente ecco emergere scimmie con il violoncello, pescatori di salsicce, un raccoglitore sotterraneo di patate, un coccodrillo-scala, un universo entusiasmante di idee parallele e personaggi nuovi.
Segnalo questo titolo, già recensito su milkbook, perché Agathe Demois e Vincent Godeau, gli autori francesi del libro, hanno creato l’app Cache-cache Ville (in italiano Nascondino in Città), che non è la trasposizione esatta del libro bensì una versione digitale interattiva a tema cittadino che ne conserva interamente l’approccio tramite lente, l’idea di narrazione nascosta, lo stile e la doppia lettura, esercizio molto attraente dai 5 anni.
Si scarica gratuitamente qui ed è una meraviglia narrativa! La notizia dell’ultima ora è che l’app ha ricevuto una menzione al BolognaRagazzi Digital Award 2018, premio internazionale attribuito ai contenuti digitali rivolti al pubblico dei più giovani che si sono distinti per qualità e carattere innovativo.
Naturalmente ci si serve di una lente digitale, da allargare a piacimento con due dita, e che – come nel cartaceo – essendo rossa annulla le immagini rosse per far emergere distintamente il tratto blu.
Anche qui la sorpresa è grande; si scorre orizzontalmente come un unico piano sequenza e le immagini sotterranee rivelano storie diverse che dapprima sembrano fisse poi iniziano ad animarsi.
E’ una città animata e interattiva tutta da esplorare.
Da Circus Atos – lo stesso sviluppatore ceco che aveva pubblicato la simpatica Aniscience – ecco Under Leaves (2,29 euro), delicatamente illustrata ad acquerello, dalla grafica morbida, la struttura funzionante e un’attività di gioco di ricerca per bambini dai 4 anni.
Ventinove animali in differenti scenari del mondo. Ciascun animale è nel suo ambiente naturale, e per lui bisogna scovare – nella tavola che scorre sia orizzontalmente sia verticalmente – il numero di pezzi di cibo indicato (falene, foglie, vermi…) e perfettamente mimetizzati nel paesaggio.
Gli elementi da trovare sono così ben nascosti da dover, a volte, ricorrere ad un piccolo suggerimento per ottenere il quale è necessario risolvere un puzzle. Ci si appassiona, è certo.
Poi saziato un animale, l’app ne sblocca subito un altro, si viaggia tra boschi di felci e mughetti, tavole di liane e fiori e il brivido dei ghiacci, ma… prestate attenzione ai ricci che, nel profondo blu fra coralli e bolle, sono quasi introvabili!
Scoperti tutti i pezzi di cibo, le tavole si rivelano in piccole poetiche animazioni: intorno al geco volano le lucciole, qua e là si schiudono i boccioli, il serpente veste le righe e intorno alla tartaruga marina compaiono gialli pesciolini.
La colonna sonora rende la ricerca suggestiva e misteriosa.
Aspetto notevole è che non si tratta di un gioco di abilità in gara con il tempo, la mano può non essere veloce. E’ l’occhio che deve essere attento e concentrato poiché è così che si stimola l’osservazione e la pazienza di guardare per identificare le sfumature dei colori, per distinguere forme simili.
Infine, per una biblioteca digitale ben assortita ed equilibrata, segnalo l’ultima pubblicazione di una start up milanese che sta lavorando bene progettando con gran cura app per avvicinare i bambini all’arte, all’architettura, alla storia e in generale al patrimonio artistico e ai beni culturali: Art Stories.
Anche qui c’è qualcosa che si nasconde, proprio sotto i nostri occhi e che rende l’utilizzo dell’app Art Stories Faces un’esperienza immersiva educativa e divertente. Si scarica gratuitamente per 5 ritratti e viene completata con 1,09 euro.
Faces è dedicata ai dipinti, nello specifico ai quadri di grandi maestri, ora esposti al The Metropolitan Museum of Art di New York e al Rijksmuseum di Amsterdam. Trenta ritratti, di singoli o di gruppi, che i bambini analizzano senza quasi rendersi conto di ammirare un quadro.
La struttura dell’app prevede che osservando le opere d’arte con attenzione, i bambini, tramite touch o trascinamento, rispondano correttamente al gioco interattivo: indugiare sui dettagli, scrutare i particolari per scegliere fra i pattern e le forme giuste dei quadri, per capire l’uso dei colori e interpretare il significato di ogni elemento nell’ottica di un percorso di educazione al linguaggio visivo.
Inoltre, ogni dipinto porta ad ottenere stiker che rivelano i segreti dei quadri, nessun dipinto avrà più scampo ai vostri occhi.
Cercate bambini, cercate… e contestualmente assimilate arte!
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