L’ultimo giro in libreria prima delle vacanze estive l’ho fatto in occasione del regalo per le educatrici del nido. Era metà giugno e cercavo letture “giuste” da donare alla scuola e alle maestre. A giudicare dalla loro reazione entusiasta, posso dire di aver scelto bene.
Dopo aver acquistato i libri per l’asilo, mi sono concentrata sulle novità proposte dalle case editrici e, come di consueto, vi racconto quelle che mi sono rimaste impresse sin dal primo sfoglio:
Una raccolta di spensierate filastrocche brevi e lunghe che ci ricorda quante siano le possibilità di gioco nella vita di un bambino e quante debbano essere recuperate e riproposte: la campana, la morra cinese, la mosca cieca, un due tre stella. E se tanti sono i giochi tradizionali da non dimenticare, altrettanti sono quelli da inventare.
Piacevoli ed efficaci anche le illustrazioni dal sapore antico che ritraggono bambini ben vestiti, con accessori e colori perfettamente abbinati, dai visi buffi e i corpi in perenne movimento.
Ma quando decidono di cercarsi un posto più comodo per riposare, Orsetto sparisce dalla vista del papà un’altra volta! Un nuovo inseguimento ha inizio, fra il trambusto della città, il delirio di automobili, camion, biciclette, il vortice di clacson e fumo… “Com’era più tranquilla la foresta”, pensa Papà Orso, sempre più affannato.
Come nei due libri che lo hanno preceduto, Un ballo da orsi contiene una ricchezza di dettagli e personaggi sbalorditiva. La sparizione del piccolo orso è un pretesto per giocare con i bambini e scoprire dove si è cacciato in mezzo a quel vortice di persone, colori, situazioni, vite parallele che si intrecciano e si mescolano alla trama principale.
Superbe le illustrazioni di Chaud, esaltate dal formato grande dell’albo, che offre il giusto palcoscenico per una galleria formidabile di donne, uomini, bambini, animali, mezzi di locomozione, ambienti, vegetazione. Una vivace e caotica baraonda in cui i due Orsi sembrano risucchiati e che dà l’occasione ai lettori di perdersi fra gli innumerevoli particolari, immaginare storie nelle storie, ricercare un senso, un prima e un dopo. I due Orsi, superato lo smarrimento iniziale, finiscono per divertirsi e per trasformare l’incidente in un’avventura straordinaria. Il finale, aperto, lascia intendere che il tempo degli inseguimenti sta per ricominciare.
Un albo emozionante e poetico sull’arrivo dell’estate e sul potere dell’immaginazione. L’orso Michao e i suoi due amici, la capra Margherita e la volpe, vanno in spiaggia con la macchina. Sono euforici, raggianti, non vedono l’ora di vedere il mare ma… una volta scesi dall’auto scoprono di aver dimenticato… tutto! Niente asciugamani, niente costumi, niente giochi.
La delusione è cocente. Scopriamo dalle parole della volpe narratrice e dalle splendide illustrazioni in stile realistico e pittorico, che i tre sono amareggiati e turbati. Non sanno cosa fare!
Ecco che Michao ha un’idea grandiosa: costruire una zattera! Cosa serve? Come si fa? L’orso distribuisce i compiti e impartisce le istruzioni. Insieme si mettono a lavoro e l’imbarcazione prende forma. Che bravi! Ora bisogna farla scivolare in acqua e lasciarla andare…
Un inno alla fantasia, all’intelligenza, alla bellezza della natura, alla voglia di sperimentare e creare qualcosa insieme.
Sono certa che i tre albi illustrati che vi ho segnalato faranno gola anche a voi e ai vostri bambini. Andate a cercarli e poi fatemi sapere!
Vi ricordo che la rubrica “Novità in libreria” è nata in collaborazione con la Nuova Libreria all’Olimpico di Roma, dove potete trovare questi e tanti altri libri per bambini e ragazzi di qualità. Il prossimo appuntamento con questa rubrica è a settembre inoltrato!
Il riassunto delle puntate precedenti:
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