Dicono che sia il verde il colore della speranza. Invece in Un viaggio diverso (Kalandraka, 2018) c’è un mare immenso, tra il ciano e il ceruleo, che è tra le poche note di colore in un mondo di grigio e di fatiche. Tra le altre il rosso di una mela che tenuta tra le dita ricorda il naso di un clown triste e stanco in un momento di riposo:

– Ma arrivare… dove?

– In un paese dove non ci sia la guerra.

– Ma esiste un paese così, papà?

Il mare è come una speranza liquida su cui possono galleggiare i sogni, è allo stesso tempo forza e pericolo, futuro e confine. Sopra questo mare si incrociano i percorsi migratori di oche e di uomini, oche disegnate come in una enciclopedia di volatili, uomini cupi e senza riparo; sono pagine che sembrano vecchie fotografie seppiate. Per andare dall’altra parte del mare ci si deve imbarcare (a volte si affonda prima di toccare la riva), le oche ci arrivano volando: – Da qui sorgerà anche la nostra nuova vita.

Un viaggio diverso

di Daniel Hernández Chambers, Federico Delicado, traduzione Elena Cannelli, Kalandraka, 2018

Età di lettura suggerita: dai 7-8 anni

Un viaggio diverso è un albo profondo come il mare e come certe parole di cui non tutti conoscono fino in fondo il senso (guerra, nostalgia, fame, per esempio).

Il testo è di Daniel Hernández Chambers e le illustrazioni di Federico Delicado; la traduttrice Elena Cannelli ha scelto di rendere “diverso” Un largo viaje.

Il mio dizionario dà cinque significati per l’aggettivo “diverso“: che procede in altra direzione, differente, strano, malagevole, crudele. Ecco, il viaggio che questo albo ci racconta è proprio così, come tutti i cinque significati: questa migrazione di uomini e di oche, gli uni verso nord e le altre verso sud, è un viaggio strano, malagevole e crudele; crudele lo è di più per gli uomini, soprattutto nel finale, perché crudele è ciascuno dei fili spinati tesi davanti a loro (ci guardano, questi uomini scappati dalla guerra, silenziosi, ci guardano).

Ma questo albo appartiene a una collana che si chiama libri per sognare, allora dopo averlo letto chiediamoci: possiamo sognarlo differente questo viaggio? possiamo sognare di volare liberi come oche e di riconoscerci come esseri umani? possiamo sperare in un’accoglienza vera?

Un viaggio diverso è un libro potente, è un messaggio attuale e importante: (come dice la dedica di Federico Delicado) per un mondo senza frontiere.

Puoi acquistare “Un viaggio diverso” nella tua libreria di fiducia o online in uno di questi store:

Roberta Garavaglia

Classe 1984, laureata in sociologia, mamma, ogni tanto scrive racconti.

Post recenti

Il piccolo orto di Maja

C’è una bambina con dei grandi occhiali rotondi, un caschetto di capelli drittissimi e talmente…

8 mesi ago

LA COLLANA BABALIBRI IN MUSICA

Nel giugno del 2023, trovandomi tra il pubblico di un incontro di formazione[1] sulla lettura…

10 mesi ago

Questione di tempo e di fusi orari…

Il giorno in cui il tempo si è fermato è il primo libro di Flavia…

2 anni ago

Il coniglietto di velluto secondo Komako Sakai

Il coniglietto di velluto - o come i giocattoli diventano veri è l’opera che ha…

2 anni ago

I vermi in tre libri per bambini

Il verme non è di certo tra gli animali più amati dai bambini né tra…

2 anni ago

Cosa c’è dall’altra parte dell’orizzonte?

Quali terre e quali sorprese ci sono oltre il confine del visibile? Una bambina, nata…

2 anni ago