Ogni anno l’Associazione Librerie Indipendenti Ragazzi assegna il Premio Orbil a tre libri per bambini e ragazzi considerati particolarmente significativi nel panorama della letteratura per l’infanzia. I vincitori sono scelti all’interno di tre categorie precise:
Il premio non dà diritto a premi in denaro o medaglie, ma permette ai libri vincitori di essere protagonisti di numerose attività di promozione durante tutto l’anno.
Qualche giorno fa sono stati diffusi i titoli che compongono le terne da cui verranno scelti i libri per il Premio Orbil 2015: qui trovate la lista.
Per quanto riguarda gli Albi illustrati, il vincitore sarà uno fra:
A mio parere, si tratta di 3 albi illustrati eccezionali, meritevoli di essere finiti in cima alla classifica di gradimento. Eccoli che stazionano a casa nostra sulla mensola Ribba trasformata per l’occasione in mini libreria:
La prima volta che ho scoperto “I cinque Malfatti” di Beatrice Alemagna sono rimasta di stucco. Vi ho già raccontato qui com’era andata… La storia di questi cinque amici pieni di difetti e di umanità ha innescato tante riflessioni, risate, pensieri sulle contraddizioni della natura umana. Un albo illustrato intelligente, ironico da un lato, e amaro allo stesso tempo, che alla fine riabilita i cinque “cosi strani” e lascia con un pugno di mosche l’antipatico”perfettino”.
Se ancora non lo conoscete, davvero dovete rimediare:
Evocativo a partire dal titolo e dall’immagine di copertina, Luna e la camera blu ci fa entrare in punta di piedi nello sfaccettato mondo interiore di questa bambina timida, solitaria, calma, che parla poco e osserva tutto.
Le pagine iniziali ariose, luminose, soavi, che raffigurano la maestosità della natura e la tranquillità di un paesaggio marino pitturato con acquerelli, ci mostrano ciò che la bambina ama fare: guardare le nuvole che assomigliano a pesci volanti, disegnare all’aria aperta, andare in bicicletta, sognare. Luna è felice così, non si annoia mai.
Ma gli altri ci vedono qualcosa di male… e tatatì e tatatà tutta la scuola s’immischia.
La nonna di Luna sa che non c’è ragione di preoccuparsi. La bambina le fa visita spesso. La sua compagnia e la sua casa immersa tra gli alberi le donano serenità, energia, voglia di cantare, ridere.
E poi c’è la camera blu. Quella dalla tappezzeria magica, in cui Luna può entrare ogni volta che la nonna si addormenta e saltare dall’altra parte per vivere avventure straordinarie in compagnia del Cane Rosso e dei tanti personaggi che incontra.
E la sua fantasia è davvero sfrenata: Luna rincorre mercanti e marinai, crea sentieri rossi e giardini su cui camminare, giocare a nascondino, stare in equilibrio, fare capriole, trasformarsi in principessa, pirata, maga… Nella sua mente ci sono paesaggi sconfinati, ricchezza di dettagli, vivace curiosità.
Luna è un nome che mi è sempre piaciuto. Dopo aver conosciuto questo albo, mi piace ancora di più.
Lupo e Lupetto sono diventati inseparabili. Lupetto, come tutti i “bambini”, ogni tanto viene assalito da desideri urgenti che non riesce a procrastinare. C’è una fogliolina sopra l’albero, per esempio, in alto in alto, che gli fa gola. “Per favore prendila Lupo”, gli chiede insistentemente.
Ma il tempo passa e la fogliolina non si stacca. Trascorrono le stagioni e Lupetto la continua ad ammirare dal basso e a bramarla. Ha voglia di assaggiarla, poi di toccarla, poi di guardarsi riflesso in essa…
Arriva l’inverno, la fogliolina è sempre lì, in cima all’albero ormai spoglio. Lupetto non chiede più niente. Solo che Lupo si è stancato di aspettare e così, all’improvviso, decide di andarla a prendere Solo per veder brillare gli occhi di Lupetto.
Questa sì che è vera amicizia. Lupo vuole rendere felice il suo amico. Si mette in pericolo per un’insignificante fogliolina.
Quando Lupo è in alto, in equilibrio precario sul ramo, col rischio di farsi male, lupetto pensa che non ne valeva la pena… ha paura. Ma Lupo è determinato, si allunga, si allunga fino a che la fogliolina si sbriciola fra le sue dita.
Polvere di stelle scende lentamente dal cielo verso lupetto, che rimane estasiato da quello spettacolo. I pezzettini di foglie passano davanti al suo naso, ai suoi occhi, sulle sue guance, lasciando in lui sensazioni intense. Gli vengono i brividi.
Lupo sorride. Ne era certo valsa la pena.
Un piccolo episodio narrato in forma poetica per esprimere un sentimento grande. Un affetto immenso. Il tutto esaltato da tavole illustrate palpitanti e calde. Paesaggi splendidi si succedono, come tanti dipinti espressionisti che prendono il posto delle pagine.
Per chi faccio il tifo tra questi tre albi illustrati? Ve lo svelo non appena sarà decretato il vincitore del Premio Orbil. E voi mi dite qual è il vostro favorito?
Riporto la motivazione:
Silenzio è immaginazione.
È voglia di andare oltre, di attraversare lo spazio che delimita, che traccia confini che solo la fantasia può varcare.
Luna, la bambina protagonista dell’albo di Magdalena Guirao Jullien illustrato da Christine Davenier, incarna la potenza massima della fantasia che ogni bambino possiede.
Il viaggio di Luna inizia attraversando i paesaggi bianchi e blu della tappezzeria toile de jouy, e anche lei come la piccola Alice troverà lì il suo mondo fantastico.
Sono felicissima per l’esito della premiazione, anche se io avevo scommesso su “I Cinque Malfatti”.
Qui trovate anche i vincitori delle altre categorie.
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