Intorno ai 5-6 mesi, i bambini cominciano ad afferrare e manipolare gli oggetti. È l’età giusta per prendere dimestichezza anche con l’oggetto-libro.
Non un libro qualsiasi però, un libro realizzato appositamente per loro e che sia adatto a essere mangiucchiato e “maltrattato” in tutta sicurezza. Un libro cartonato, robusto, lavabile, dal formato maneggevole, di una decina di pagine al massimo, con figure grandi dai contorni spessi che illustrano oggetti di vita quotidiana, animali o altri bambini, con pochissime parole.
Questi primissimi libri devono essere scelti con cura e attenzione, evitando i tanti prodotti scadenti e a poco prezzo che affollano gli scaffali dei supermercati e delle grandi librerie.
Tra un morso e una leccatina, i primissimi libri diventeranno col tempo familiari e ricercati dai nostri cuccioli. A patto però che vengano usati (da noi genitori) nel modo opportuno. Non basta porgerli ai piccoli e stare a vedere che succede. Mamma e papà dovrebbero essere molto presenti e partecipi nel corso di questi “incontri ravvicinati”. Non sarà ancora il momento di leggere delle storie (i bambini di pochi mesi non sono ancora pronti a comprenderle e a seguirle) ma potranno dialogare con i loro figli attraverso il libro, che diventerà il mezzo attraverso cui scambiarsi sorrisi, sguardi complici, espressioni divertite, carezze, baci, attenzioni.
I piccoli, seduti sulle nostre gambe, osserveranno insieme a noi le figure mentre le nominiamo, canticchiamo, giochiamo al cucù e a fare finta di…
I primissimi libri servono a interagire in maniera gioiosa, a condividere esperienze piacevoli che a poco a poco i nostri bambini interiorizzeranno e vorranno ripetere, rafforzando la nostra relazione e intimità.
Queste letture per la prima infanzia sono “calde” e libere, da sperimentare non solo con la vista ma con tutti i sensi. Libretti con le rime e le filastrocche, che producono dolci effetti sonori, che invitano a muoversi, a indicare le parti del corpo (naso, bocca, occhi…), che prevedono ripetizioni e formule facili da memorizzare.
Non dimentichiamoci che nei primissimi mesi di vita, il bambino ha fame di parole e suoni e che la sua capacità di apprendimento è formidabile.
[Tweet “Nei primi mesi di vita il bambino ha fame di parole e suoni “]
Durante Le letture in braccio da Beemama, diverse mamme di bambini fra i 5 e i 12 mesi mi hanno chiesto: “Quali sono i libri adatti a questa età?”. Avevo già raccontato loro tutto ciò che ho appena scritto in questo post, ma al di là della teoria avevano bisogno di suggerimenti concreti, di una serie di titoli con cui partire.
La produzione editoriale dedicata alla primissima infanzia non è molto consistente. Ma con un po’ di tempo e impegno si possono scovare alcuni albi di qualità, come quelli che vi sto per presentare. Si tratta di una serie di primissimi libri di contatto, vale a dire libri che possono essere dati in mano direttamente ai bambini (6-12 mesi) affinché facciano tutti gli “esperimenti” che desiderano.
[ Leggi anche il post sui primi libri di mediazione, quelli che richiedono la lettura di mamma o papà per i loro pulcini (libri di rime, filastrocche, ninnenanne ecc) ]
La prima faccia che i bambini imparano a “leggere” è quella della mamma. Sin da piccini, capiscono quando la mamma è serena o quando è preoccupata e riescono molto presto a interpretarne le emozioni e gli stati d’animo. Questa faccia è per loro molto importante e ricercata.
Ma non si può realizzare un libro con le facce della mamma… ogni bambino ha la sua! Come si può ovviare? Con le facce di altri bambini! I libri delle facce ritraggono i visi di bambini presi frontalmente, a tutta pagina, mentre esprimono emozioni in maniera evidente. Avete mai notato quanto i bambini di pochi mesi siano attratti dalle fotografie dei loro coetanei? Evidentemente non è un caso. È probabile che le facce dei bambini attirino tanto i nostri cuccioli perché sono più “semplici” da decifrare rispetto a quelle degli adulti, tondeggianti, lisce, e perché riconoscono una vicinanza con essi.
Ideali per attirare l’attenzione dei bambini e invitarli a interagire con l’oggetto-libro. Sono albi con pagine bucate, con tagli che nascondono e svelano dettagli, libri tattili che comprendono inserti e parti da toccare (che ricordano la pelliccia di un animale, il tronco di un albero, la consistenza ruvida di una pietra ecc.), cartonati per fare il gioco del cucù, libri con parti che suonano.
Ci sono numerosi libri con i buchi pensati anche per bambini più grandi, ma quelli su cui mi soffermo riguardano la fascia d’età 6-12 mesi.
[ Scopri gli altri libri-gioco che abbiamo provato ]
Mostrano oggetti illustrati o fotografati e semplici azioni che fanno parte della vita quotidiana dei piccoli. All’immagine, grande, dai contorni netti, corrispondono una o poche parole (i versi degli animali, il nome delle cose rappresentate, le parti del corpo). Sono indicati a partire dai 9-10 mesi.
I bambini cominciano a riconoscere le prime immagini e a indicarle con il dito intorno agli 8-9 mesi. Il libro diventa in questa fase sempre più familiare e apprezzato. Non è più solo un “gioco”, ma un oggetto con delle specifiche caratteristiche. Da questo momento in avanti, possiamo osare e introdurre altre tipologie di libri: libri delle coccole, libri con finestrelle più articolati, libri di parole, libri di concetti e prime conoscenze, protostorie, storie… In un’escalation entusiasmante di scoperte e meraviglie, di cui vi parlerò prossimamente.
Ma ora, veniamo a voi: quali sono le primissime letture che avete proposto ai vostri bambini? Avete cominciato prestissimo, da bravi Nati per Leggere? Condividete i titoli con noi!
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