Lisce o arricciate, folte o spelacchiate, eleganti o arruffate, di code al mondo ce ne sono proprio di tutti i tipi. Ma se vi dicessi che le cose non sono sempre state così? Riuscireste a immaginarvi un mondo di animali… senza coda?!

Non era per niente facile la vita degli animali a quei tempi

Il cane non riusciva a fare le feste al suo padrone; non c’era modo per il cavallo di scacciare le fastidiose mosche che lo disturbavano e lo scoiattolo non poteva saltare da un albero all’altro senza rischiare, ogni volta, di perdere l’equilibrio e cadere. Una vera scocciatura!

Per fortuna, il saggio leone, decise di mettere fine a questa ingiustizia, e, un giorno, annunciò solennemente che avrebbe distribuito code per tutti.

Impazienti, gli animali si misero in fila. Il primo a scegliere fu proprio il leone: una bellissima coda lunga ed elegante. Dopo di lui, fu il turno dello scoiattolo che, insieme alla volpe, riuscì ad accaparrarsi una delle code più morbide a disposizione. E così, uno dopo l’altro, tutti gli animali ricevettero la tanto desiderata coda, che ora potevano sfoggiare con orgoglio (…o con un po’ di vergogna, come la minuscola codina capitata all’elefante e il buffo vermetto arricciato che ora adornava il didietro del timido maialino).

Tutti ricevettero la propria coda, tranne la lepre. Evidentemente il leone aveva fatto male i conti, ma la lepre, a questo punto, era più che mai determinata nel trovare una soluzione a questa imbarazzante situazione.

Riuscirà la povera lepre a trovare una coda tutta per sé? Non vi resta che leggere il libro per scoprirlo!

Tratto da un’antica leggenda africana, Quando gli animali non avevano la coda (Terre di Mezzo, 2020) è un piccolo albo illustrato dal formato quadrato, comodo e leggero da sfogliare. La storia prende vita grazie ai testi di Anselmo Roveda e alle illustrazioni di Elisabetta Civardi.

Anselmo Roveda, genovese, è scrittore, giornalista, coordinatore del mensile “Andersen” e direttore della rassegna letteraria internazionale “Cabirda”. Raccontando di come è nato il testo per Quando gli animali non avevano la coda, in un’intervista realizzata da Terre di Mezzo, così descrive quello che per lui è il vero significato del processo di riscrittura: “Dare nuove parole a un racconto della tradizione è operazione entusiasmante e delicata, è un esercizio di libertà rispettosa; c’è la propria voce d’autore, ma anche la consapevolezza di essere l’anello di una catena antica e molteplice di narratrici e narratori, di essere termine ultimo ma momentaneo di una schiera, remota e moderna, di nonne, di griot, di cantastorie ”.

Il suo testo è breve, musicale, con una forma quasi poetica, che aiuta a calibrare il ritmo e a guidare la lettura ad alta voce sottolineando pause, silenzi che suscitano attesa, momenti più dinamici.

Elisabetta Civardi, illustratrice ed educatrice genovese, si avvicina al disegno fin da piccolissima e capisce che la sua strada sarà quella degli albi illustrati già dagli ultimi anni del liceo artistico. Quando gli animali non avevano la coda è nato come progetto di tesi del Master di Ars in Fabula a Macerata, dove, grazie a Mauro Evangelista, Elisabetta ha trovato la sintesi e il linguaggio che voleva creare per i dieci animali che popolano questo racconto.

Le sue illustrazioni, realizzate utilizzando china ed ecoline, nascono da macchie sul foglio che vengono poi trasformate in personaggi, aggiungendo man mano piccoli dettagli e segni grafici. A far da sfondo ai personaggi, un immaginario visivo che è un perfetto mix tra la sua amata città, Genova, e ambientazioni in dehors dalle quali sembra potersi sentire persino il profumo delle baguettes appena sfornate.

Se volete conoscere di più sull’illustratrice, vi consiglio di leggere l’intervista che ha rilasciato all’Editore Terre di Mezzo.

Quando gli Animali non avevano la coda

Testo di Anselmo Roveda, illustrazioni di Elisabetta Civardi, 2020, Terre di Mezzo Editore – Età di lettura consigliata: dai 3 anni

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Marta Traino

Sono Marta, mamma delle piccole Cecilia e Zoe. Laureata in Beni Culturali, ho lavorato come educatrice museale e lì ho scoperto il meraviglioso mondo dei bambini. Collezionatrice compulsiva di albi illustrati, amo riempirmi gli occhi di cose belle, mi piace scrivere, conoscere persone interessanti e non smettere mai di imparare!

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