Il 2021 di Emme Edizioni si è aperto con un’interessante novità, la nascita di Quando i gatti volano…, una collana interamente dedicata a Gianni Rodari. Questo progetto editoriale si offre come una gustosa occasione per rinnovare o, laddove ce ne fosse bisogno, incoraggiare l’incontro dei bambini più piccoli, già a partire dal primo anno di vita, con il ritmo e il suono delle filastrocche rodariane.
Ad inaugurare la collana, sono usciti lo scorso gennaio i volumi La luna al guinzaglio e Arturo, due albi cartonati per due filastrocche, in cui i testi sono riproposti in una nuova veste illustrata da Andrea Antinori.
Ideatrice e curatrice del progetto è Maria Cannata, formatrice, esperta di musica e lettura per bambini, grande e appassionata conoscitrice della poetica rodariana. Proprio a Maria ho rivolto alcune domande, chiedendole di presentare anche al pubblico di Milkbook questa sua ultima, entusiasmante fatica.
L’idea della collana è nata molti anni fa dal mio desiderio di far conoscere il ritmo delle storie e delle filastrocche che Gianni Rodari ha pensato per i più piccoli e che per me sono delle piccole poesie di bellezza. Rodari ha sempre scritto per i piccolissimi, li ha sempre avuti in mente, si pensi che è stato uno dei primi a parlare, già nel ‘67, dell’importanza della voce della mamma e del papà nell’approccio alla lettura e nella crescita dei bambini.
Il titolo risale al 2018, era il nome di un percorso di formazione per genitori ed educatori della prima infanzia che svolsi per la Biblioteca Comunale di Gavirate (paese dove Rodari trascorse parte della sua infanzia e dove poi insegnò per un breve periodo, nda); l’obiettivo era far conoscere le storie di Rodari e il particolare approccio all’ascolto legato al suo pensiero pedagogico.
Il nome Quando i gatti volano… viene da una riflessione sulla leggerezza, tema caro a Rodari e al quale io stessa mi sento molto vicina. Quando dico leggerezza, penso subito al volo e l’idea del volo richiama il cielo. Quanto ai gatti, come è noto essi sono sempre presenti in Rodari, sia nei suoi ricordi d’infanzia sia nella sua scrittura. Il filo conduttore che unisce i testi della collana è lo sguardo del bambino che dal basso si rivolge verso l’alto, verso quel cielo dove tutto può succedere. Quando i gatti volano… vorrebbe anche evocare la possibilità di compiere un viaggio verso un luogo che spetta a ciascuno immaginare con la propria fantasia, sostenuto e cullato dalla bellezza delle parole e del suono delle filastrocche di Rodari.
Quando scelgo una storia di Gianni Rodari, nella mia testa ho in mente tutta la sua scrittura. Il mio lavoro di selezione non è mai chiuso, perché la scoperta su Rodari è sempre infinita ed è motivo di grande sorpresa, anche per me. Arturo e La luna al guinzaglio presentano, direi magnificamente, i temi della collana, in una forma ludica, leggera, e custodiscono allo stesso tempo il prezioso sguardo e l’incanto del bambino per la luna e per i gatti. Arturo e la luna sono accomunati dal desiderio di viaggiare; mi riferisco non solo al viaggiare fisico, da un luogo all’altro, ma anche al viaggio di cambiamento.
Arturo sogna di volare con il suo reattore all’interno di un cestino; il cestino è un elemento piccino, fatto di vimini, un elemento di natura, è un oggetto semplice, presente in qualunque casa; in questa scelta, vedo un pensiero ad altezza di bambino. E poi la luna che cambia nell’incontro con l’immaginario di una bambina, -di ogni bambino-, la quale sogna di darle diverse forme: un cane al guinzaglio, un palloncino che vola…
Mi viene in mente una bella frase di Lorenzoni, che condivido: è nell’infanzia che si sperimenta il grado massimo di perdersi nei propri pensieri. Questi due volumi iniziano (e terminano, nda) con un’apertura senza parole che espone il bambino alla lentezza, per iniziare un viaggio immaginario che può interrompere e riprendere quando vuole. I volumi della Collana vogliono esporre il piccolo lettore ad un linguaggio fatto di bellezza, bellezza del suono, del ritmo, delle immagini.
In Scuola di fantasia (Einaudi, 2014), Rodari propone una riflessione sulle filastrocche a proposito di approccio alla poesia con i bambini; le filastrocche sono ludiche, piacciono molto ai bambini, possono essere condivise anche con il corpo, penso per esempio ai giochi fatti dai nonni con i nipoti sulle ginocchia. Sono allegre, misteriose, strane e piene di sorprese ma piacciono soprattutto perché rappresentano il primo incontro con la lingua usata solo per se stessa, perché sono puro suono, pura sperimentazione di suono e ritmo. Per i genitori che vogliono proporre questi libri, penso che non ci siano delle “ricette” nell’approccio con i bambini. Suggerisco semmai all’adulto di leggere il libro prima di condividerlo con il suo bambino e poi fare la scelta, pensando a ciò che vuole vivere insieme. E poi la lentezza penso sia importante, gustare le aperture senza parole nel silenzio o indicando qualche elemento con il dito e poi rileggere la filastrocca, proporla anche come semplice ascolto senza il libro. Il bambino viaggerà e memorizzerà il ritmo, il suono e la voce dell’adulto che legge.
In un progetto le illustrazioni devono -a mio parere- dialogare armonicamente con la scrittura, seguirne i tempi, le pause, il ritmo. Quando ho ideato la collana, ho pensato immediatamente e in modo naturale ad Andrea, che conosco bene come illustratore e autore. Il suo stile è leggero, essenziale e guardando al suo segno, ai suoi colori, alla relazione che lui stabilisce tra i colori, io vedo il bambino.
Mi piace poi la relazione che Andrea ha con gli spazi bianchi. Il bianco, per me, è un’entità che accoglie l’immagine, la rende immediatamente visibile e la restituisce letta e fruibile; il bianco è lo spazio in cui si apre l’immaginario del bambino e in cui il bambino può perdersi con i propri pensieri, come dicevo prima. Il bianco dà respiro, è un po’ come se fosse una pausa nel ritmo e nel suono delle belle parole di Rodari. Si è trattato di trovare il giusto equilibrio tra le esigenze delle illustrazioni e quelle del linguaggio; ciò che non viene detto dalla parola, si apre nel linguaggio iconico. Questo significa fare delle scelte sul piano non solo illustrativo, per rendere un libro un progetto in grado di avvicinare i bambini anche molto piccoli.
Ogni libro è stato pensato, pagina dopo pagina, sul filo di un’unità tra i vari elementi, nel gioco del ritmo tra loro come se il bambino potesse interrompere e poi riprendere dal punto lasciato .
Con Andrea e con la redazione di Emme Edizioni, stiamo lavorando ad un terzo volume che uscirà a ottobre 2021, in coincidenza con il mese dedicato a Rodari. Non pensavo che ci avrebbero chiesto di lavorarci subito, nello stesso anno di uscita dei primi due, ma da una parte c’è il desiderio di dare forma ai festeggiamenti per Rodari, che non hanno potuto svolgersi così come sono stati pensati nel 2020, dall’altra la bella risposta che ha avuto la collana. Posso anticipare che per il terzo volume volevo una storia piccina, legata al bambino e in modo particolare al suo desiderio di crescere e di guardare il mondo. Il titolo sarà una sorpresa ma, appena uscirà, vi aggiornerò con grande piacere.
Grazie per questa bella occasione, per me parlare di Rodari è sempre un grande piacere e una grande emozione.
La luna al guinzaglio, testo di Gianni Rodari, illustrazioni di Andrea Antinori, pp. 24, Emme Edizioni, costo 10.00 euro – Età consigliata: da 18 mesi.
Arturo, testo di Gianni Rodari, illustrazioni di Andrea Antinori, pp. 24, Emme Edizioni, costo 10.00 euro – Età consigliata: da 18 mesi.
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