In un freddo pomeriggio d’inverno, mentre la neve cade silenziosa fuori dalla finestra e un gatto sonnecchia placidamente sul tavolo della cucina, un bimbo è seduto vicino al nonno e, pieno di entusiasmo, gli chiede: «Nonno, mi racconti una storia?»

Una volta aperto il libro “Raccontami una storia”, anche i lettori si ritrovano immediatamente catapultati nel salotto dei nonni, impazienti di scoprire, insieme al bambino, il racconto che il nonno sta per narrare. D’altra parte, si sa, le storie dei nonni sono sempre le più avvincenti!

Alla richiesta del nipotino, il nonno accetta e, dopo una prima esitazione, – il bagaglio di storie dei nonni è sempre piuttosto ampio, c’è bisogno di qualche attimo per scegliere la storia migliore… – ecco che:

«… Ti ho mai raccontato
quella del ranocchio nel prato
che fa indigestione di un enorme
cespo di lattuga?»

Il bambino, facendosi guidare dalle parole del nonno e dalla sua immaginazione, prova a visualizzare la storia ma qualcosa non va come dovrebbe: non si vede altro che verde!

Per nulla soddisfatto, interrompe il racconto per chiedere un’altra storia. Ecco allora che il nonno prova, senza sosta, ad accontentare le richieste del nipote, che boccia, una dopo l’atra, tutte le sue storie: prima quella della leonessa che smarrisce la pallina da tennis nel deserto, poi, quella dell’elefante e del topo nella nebbia, e via via tutte quelle che seguono.

Il bambino, sempre più frustrato, finisce allora per abbandonare l’idea che il nonno possa portare avanti una storia dall’inizio alla fine e corre a farsene raccontare una dalla nonna. Ma, a quanto pare, anche la romantica storia di fenicotteri che lei ha in mente, non riesce proprio ad accontentarlo.

Rassegnato e piuttosto scocciato, decide allora di uscire fuori in giardino a giocare, desideroso di riappropriarsi di quella realtà che mancava nelle assurde storie narrate dai nonni. Perché, come dice al cagnolino:

«… la realtà è molto meglio,
vero Pippo?»

Termina con questa domanda – decisamente ironica per i lettori! –  l’ultimo libro nato dalla creatività di Silvia Borando ed Elisabetta Pica, pubblicato lo scorso gennaio dalla casa editrice minibombo (che, tra l’altro, ha appena spento le sue prime dieci candeline, auguri!). Devo ammettere che non vedevo l’ora di avere tra le mani un nuovo minibombo, perché, chi conosce questa casa editrice, lo sa: il divertimento è assicurato! E, anche questa volta, vi garantisco che il divertimento non manca.

Le illustrazioni sono in pieno stile minibombo: semplicissime, quasi stilizzate, con colori pieni e caldi, che trasmettono quel senso di accoglienza e tranquillità presente in tutte le case dei nonni.

Il ritmo della storia è scandito dal susseguirsi tra gli incipit dei racconti proposti e le pagine senza testo, ma piene di colore, che ci fanno ben capire cosa stia accadendo nella mente del bambino, il quale, pur sforzandosi, non riesce mai a tracciare a pieno e a dare una forma reale ai personaggi proposti dalle storie del nonno.

In questo libro, immaginazione e realtà si intrecciano e tessono un piccolo divertente racconto che, con ironia e semplicità, ci invita a riflettere su quali siano i reali confini tra le due e se, effettivamente, valga o meno la pena di tracciarli.

Come tutti i libri minibombo, poi, il divertimento non finisce con il libro: è infatti possibile continuare a giocare con i personaggi del racconto sul minisito dedicato!

Guarda il trailer!

Raccontami una storia

di Elisabetta Pica e Silvia Borando, minibombo, 2023, formato: 20×20 cm, pagg. 44
Età consigliata: dai 2 anni

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Marta Traino

Sono Marta, mamma delle piccole Cecilia e Zoe. Laureata in Beni Culturali, ho lavorato come educatrice museale e lì ho scoperto il meraviglioso mondo dei bambini. Collezionatrice compulsiva di albi illustrati, amo riempirmi gli occhi di cose belle, mi piace scrivere, conoscere persone interessanti e non smettere mai di imparare!

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