Ho conosciuto la vulcanica Ericavale Morello in fiera alla Bologna Childrens’ Book Fair in un corridoio affollato del padiglione 26, di fronte allo stand A70, dove mi trovavo a conversare con la bravissima Luana Astore di Telos Edizioni. Si era formato nei paraggi un capannello di autrici e illustratrici piuttosto appariscenti ed esuberanti, che diffondeva intorno a sé una bella carica di adrenalina. Capofila la magnetica Marianna Balducci, che ha sempre qualcosa di interessante da raccontare. Parlavano a gran voce, scherzavano, alludevano a episodi ed esperienze condivise. Insomma, se la spassavano. E visto che conosco un po’ Marianna e mi ricordavo Ericavale da alcune foto intercettate sui social, ho pensato bene di infilarmi nel gruppetto festante e di cogliere l’occasione al volo per presentarmi a lei di persona.
Ericavale Morello è un’insegnante di arte e immagine e un’illustratrice dal segno esuberante come la sua personalità. Insieme a Francesca Tancini, storica dell’arte e dell’illustrazione, ricercatrice impegnata presso la Newcastle University con un progetto sull’albo illustrato dal titolo PiCoBoo, ha firmato di recente Storie di illustrastorie, un agile manuale che raccoglie trentasei ritratti inediti di grandi autori e illustratori per l’infanzia (Pitagora Editrice Bologna, 2021, 80 pagine, formato 18×25).
Il libro è il coronamento di un progetto nato online un paio di anno fa, sulla pagina facebook omonima, che continua ad arricchirsi di nuovi contenuti e che tiene traccia del cammino fin qui percorso.
Storie di illustrastorie condensa la vita di alcuni importanti uomini e donne che hanno fatto la storia dell’illustrazione per l’infanzia negli ultimi due secoli, dedicando a ciascuno un ritratto poco convenzionale e assai piacevole da seguire.
I contenuti vanno al di là della classica biografia, perché con acuta capacità di analisi e sintesi colgono un tratto specifico di queste vite, un elemento curioso, un particolare psicologico che si rivela decisivo per comprendere il percorso e le scelte intraprese, sempre contestualizzando il tutto in una cornice storica di riferimento.
Sono racconti brevi e colti, chiarificatori, che badano alla sostanza, permettendo di partire da una base affidabile per accostarsi a figure nodali che hanno dato tanto al mondo dell’illustrazione per ragazzi. Tra loro Beatrix Potter, Roald Dahl, Sergio Tofani, Astrid Lindgren, Judith Kerr, Richard Scarry, e tanti altri, tra nomi noti e meno noti.
I testi freschi e introspettivi di Francesca Tancini si affiancano ai disegni di Ericavale Morello, che occupano lo spazio di una pagina ambientata e pennellata e di una porzione di spazio dedicata invece a un ritratto a matita, in cui si presenta il personaggio in veste “ufficiale”. La tavola a colori coglie l’illustratore nel suo tempo e nel suo mondo, circondato a volte dai personaggi che lo hanno reso celebre o ripreso in una posa o caratteristica saliente, un tratto distintivo, una cifra stilistica, un “set” che lo rende riconoscibile. Un segno morbido e dinamico quello di Ericavale Morello, guizzante, con elementi di dolcezza e di ironia davvero ben dosati.
Insieme, parole e immagini, raccontano questi “illustrastorie” in modo partecipe e personale, con pagine che sono veri e propri omaggi e inviti ad andare ad approfondire, a studiare, a cercare in biblioteca o libreria i capolavori di questi grandi maestri e apripista del mondo dell’illustrazione per l’infanzia.
Qui non troverete le illustrazioni originali o le riproduzioni fedeli delle loro opere (immagino anche per una questione di diritti e copyright) ma interpretazioni, particolari, stimoli e suggerimenti per scovare il “perché” dietro ai capolavori, quello che è accaduto “prima”, il ragionamento che ha portato agli esiti che tanto amiamo, le vicissitudini umanissime che hanno segnato le vite di questi straordinari interpreti del picture book.
Complimenti a Francesca Tancini e ad Ericavale Morello per l’idea che hanno avuto, per la lungimiranza nel portarla avanti, per lo studio meticoloso e… per la speciale dedica a me riservata 🙂
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