Il libro di oggi parla di una sparizione misteriosa, di una bambina gagliarda, di un orsetto intraprendente e di un palazzo magico, dove vivono persone fuori dal comune e dove avvengono fatti incredibili.

Parla di tutto questo principalmente per immagini e attraverso una modalità inconsueta di lettura. Una modalità che prevede un’attività di srotolamento delle pagine e di costruzione pezzo per pezzo.

Toc! Toc! Dov’è il mio orsetto?, di Kaori Takahashi (testo di Gita Wolf) pubblicato in Italia da Donzelli, è infatti un libro-gioco che, da chiuso, richiama la forma di un mattoncino e, da aperto, offre la visione completa di un palazzo a più piani composto da 21 pannelli.

All’interno di questo palazzo in cortina si muove trafelata la piccola protagonista che, non trovando più il suo amico peluche, va a bussare di porta in porta per cercarlo.
Dov’è orsetto? È qui il mio orsetto? È la domanda che, con piccole varianti, rivolge dapprima a se stessa e alla sua mamma, e poi ripete via via ai vicini che abitano ai piani superiori dell’edificio.

Toc! Toc! La bimba coi ciuffetti si presenta davanti l’uscio e fa la sua richiesta, entra in casa, dà un’occhiata veloce in giro, si rende conto che di orsetto non c’è traccia, e continua la sua ricerca spostandosi verso l’alto, salendo i vari piani del palazzo.

È talmente concentrata sulla sua missione, che quasi non fa caso ai buffi personaggi che incontra e alle loro stranissime dimore. Ambienti casalinghi di tipo tradizionale si alternano a stanze fantastiche, illustrate con pennellate piene, corpose, rigogliose, dove mobili e suppellettili fluttuano nell’aria, dove il mondo esterno invade quello domestico, dove animali, piante, pesci diventano gli stravaganti inquilini di spazi immaginari e suggestivi.

Al di là delle porte di questo alto edificio la bambina non troverà il suo orso, ma tante sorprese che l’arricchiranno. E andando su, sempre più su, vedrà comparire al suo fianco tanti nuovi amici, tanti “pezzetti” di quei mondi straordinari con cui è entrata in contatto.

Solo una volta giunta in cima scoprirà che fine aveva fatto il suo peluche e potrà finalmente riabbracciarlo (anche se, a guardare con attenzione, un indizio lo si poteva cogliere già nelle primissime pagine). E insieme a lui vivrà un’ultima elettrizzante avventura: il ritorno a casa, stavolta tutto in discesa e a perdifiato.

Un albo peculiare non solo per l’idea che lo anima e per il formato con cui è stata posta in essere, ma anche per la struttura narrativa scelta dall’autrice. Ogni volta che la protagonista bussa ai suoi vicini, la tavola illustrata è in bianco e nero e la bambina ci dà le spalle.

L’immagine e la prospettiva sono pressoché identiche, cambia solamente il numero dell’appartamento (201-202 – 301-302 – 401-402 – e via a salire), e la tipologia di “accompagnatori” e curiosi che affiancano la piccola nei suoi spostamenti. Quando si girano le pagine-mattoncino per accedere alle case altrui, ecco un’esplosione di colori e dettagli ad animare le scene. È la vita che prende il sopravvento!

La lettura di questo libro così fuori dal comune ha divertito molto i bambini a cui l’ho fatto conoscere (per ora mia figlia e i suoi cugini). Io lo trovo particolarmente indicato per una lettura dialogica o per un piccolo gruppo di bambini, perché è importante che ognuno abbia la possibilità di osservare da vicino le illustrazioni, di giocare con le pagine, di immedesimarsi nella piccola protagonista.

Alt! Dimenticavo di informarvi su un aspetto fondamentale: il funzionamento del libro è molto semplice e fluido. Nessun meccanismo complesso, nessuna difficoltà ad aprire e richiudere i vari pannelli. Anche “rimpacchettarlo” alla fine non richiede abilità particolari e i bambini, dai 3-4 anni in su, possono farlo tranquillamente da soli, come dimostra il video seguente in cui Luna, di 4 anni, si diverte ad aprire e srotolare in autonomia il libro (ringrazio Elisa Lavarini per averne autorizzato la pubblicazione).

Luna, 4 anni, “legge” Toc! Toc! Dov’è il mio orsetto?

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Toc! Toc! Dov’è il mio orsetto è stato presentato in occasione dell’opening della nuova boutique I Pinco Pallino in Via Vittoria 35 a Roma, che si è svolta il 20 novembre. Il nuovo store capitolino prevede anche un’area ludica che comprende un’accurata selezione di titoli per l’infanzia a disposizione dei più piccoli, per i quali lo spazio ospiterà durante l’anno una serie speciale di reading ed incontri tematici. Grazie alla mia amica Samantha per avermi messo a conoscenza di tutto questo!

Il libro è in vendita on line anche al seguente link:

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Francesca Tamberlani

Francesca Tamberlani è la fondatrice di Milkbook, sito dedicato ai temi dell'educazione alla lettura ai bambini sin dai primi mesi di vita e alla segnalazione di libri e app di qualità. Sociologa e giornalista, appassionata di letteratura per l'infanzia, realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti e persone che amano i libri e i bambini.

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