Immaginate di essere un minuscolo animale, per la precisione un topolino che si è stufato di passare sempre inosservato, di non essere mai preso in considerazione dagli animali più grandi di lui. Immaginate che questo topolino ambisca a diventare anche solo un pochino simile a uno di essi, ma non a uno a caso. Lui ha grandi ambizioni e non gli basta emulare un animale qualsiasi, bensì il re: il leone! Beh, dicevo, immaginate di essere nei panni di questo topolino. Cosa potreste fare per realizzare il vostro sogno?

UN LEONE DENTRO

di Rachel Bright, illustrazioni di Jim Field, ZOOlibri, 2019 – Tradotto, tra un ruggito e una risata, da ZOOlibri in Italia. Età di lettura consigliata: dai 4 anni

A casa nostra, tra i nostri libri, lupi e leoni vanno per la maggiore. Durante le letture ci piace scoprire sempre qualcosa di nuovo su questi animali dall’aspetto forte e potente, riprodurne i versi e divertirci con le loro storie, che a volte vanno un po’ contro tutti gli stereotipi, come nel libro di cui vi parlo oggi.

Il leone protagonista della storia se ne sta in cima alla roccia e tiene sotto controllo tutto il suo territorio «Questa poderosa, magnifica creatura faceva continuamente capire ad OGNUNO quale e quanta fosse la sua IMPORTANZA».

La sua maestosità contrasta totalmente con quella di un piccolo animale, che tra l’altro non credo proprio che nella realtà viva nella savana: «E sotto quella roccia, in una casetta piccola piccola viveva il più piccolo, tranquillo e pacifico topolino marrone».

Il fatto sta che questo topolino è talmente piccolo che nessuno degli animali mai lo nota. La sua vita è proprio difficile: calpestato, tagliato fuori, ignorato. Insomma, chi di voi non sarebbe stufo di una vita così?

Quindi che fare?  Pensa e ripensa il topolino una soluzione sembra trovarla. E così ecco l’idea, deve imparare a ruggire! Una soluzione che comporta impegno, studio e dedizione. Ma non solo…deve imparare dal migliore «Ma – GULP – mamma mia, c’era UN SOLO animale che poteva insegnargli come fare». Così il topolino si fa coraggio e sale quella roccia per andare dal leone.

Quel che lo aspetta stupirà lui stesso e naturalmente il lettore!

Una storia che parla di amicizia e di coraggio, che porta a molteplici riflessioni. Intanto mai arrendersi e mai pensare che la forza fisica sia meglio di altre doti. Per raggiungere i propri obiettivi ci vuole dedizione e una forza che, però, sta dentro di sé e che spesso riesce a intimorire molto di più.

Una storia che va oltre la paura del diverso e degli stereotipi, per dire in modo divertente che ognuno di noi ha delle qualità, a volte nascoste, che vengono fuori guardandosi dentro, ma anche guardandosi da fuori.

E poi come dicevo c’è l’amicizia, che non sempre è scontata ed è nella condivisione e nel confronto che vengono fuori i lati migliori di ognuno di noi.

Il libro è di grande formato e ha una forza visiva dirompente. Si gioca molto con la grafica e con l’impaginazione del testo: parole grandi, che lo diventano ancora di più quando si tratta di evidenziare i passaggi salienti, onomatopee, versi, fumetti.

Il giallo è il colore dominante, usato come sfondo e per i tratti principali degli animali protagonisti. Troviamo poi il marrone/arancione dell’habitat della savana e della grande criniera del leone. E poi il bianco e il nero, che si alternano sullo sfondo. Il giorno e la notte, il movimento e l’attesa.

Le immagini sono di grande impatto. I tratti degli animali sono ben delineati e i disegni trasmettono chiaramente le emozioni provate dai singoli personaggi. Il piccolo topolino, non a caso, è rappresentato con grandi occhi gialli e ancor più grandi orecchie rosa. L’immagine in assoluto più potente ed emblematica è rappresentata dall’incontro tra i due protagonisti: un’immagine a tutta pagina dove il topolino è grande (anzi piccolo) pressappoco come una narice del leone, la cui criniera fa da sfondo alla scena. I disegni dicono tutto, ancor prima di leggere il testo che accompagna la scena «Il tempo rallentò… poi sembrò fermarsi». Che cosa succederà? Sarà bello scoprirlo, e anche divertente!

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Benedetta De Paolis

Laureata in Comunicazione e strategia della marca e del consumatore con studi su editoria e web. Oggi è responsabile comunicazione e marketing in un'azienda alimentare e redattrice per il settimanale Il Novese, dove scrive di cultura, società e infanzia e cura la “Pagina dei piccoli”. Si occupa inoltre di ufficio stampa e copywriting. Da sempre appassionata di lettura e scrittura, da quando è mamma di Luca (2016) e Pietro (2019), gli albi per l’infanzia sono diventati uno strumento attraverso il quale la sua famiglia e i suoi bambini entrano in mondi nuovi e conosciuti, si relazionano, si ispirano e passano il tempo

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