Letture per bambini

Un’ultima lettera | La storia di un mestiere in via d’estinzione

In un mondo in cui quasi più nessuno prende carta e penna e scrive una lettera d’amore, forse, giusto i più piccoli, che con i pennarelli di messaggi pieni di parole e colori ne scrivono a tonnellate, potranno rivolgerci l’unica domanda che ha senso porsi leggendo questo minuscolo (anche di formato) e romantico albo illustrato dal sapore di altri tempi.

Perché? Perché non vi scrivete più? Perché preferite affidare le vostre parole a rapide chat e ridurre le vostre emozioni a stitiche faccine?

Perché?

Un’ultima lettera

di Antonis Papatheodoulou, illustrazioni di Iris Samartzi, trad. di Giulia Giorgini, Kalandraka, 2017

Età di lettura suggerita: dai 5 anni

I tempi cambiano e Un’ultima di lettera scritto con parole semplici ed eleganti dal greco Antonis Papatheodoulou, così come riportate dalla fedele traduzione di Giulia Giorgini, e illustrato finemente da Iris Samartzi, può essere la risposta che nemmeno chi è nato quando non esistevano gli smartphone sembra scorgere.

«A volte doveva proteggere le notizie che portava – si legge nella parte centrale del libro – … perché le notizie sono qualcosa di molto, molto prezioso. Sono indispensabili per le persone, proprio come il cibo».

Ecco allora che spesso il nostro postino, il signor Costas, «affinché giungessero a destinazione in buone condizioni, doveva correre». Come corrono i sogni che difficilmente si realizzeranno.

Libri per sognare” è il nome della collana in cui l’editore, il mai banale Kalandraka, ha inserito questo breve volume. Nei libri per immaginare, rincorrere liberi anche l’impossibile, non c’è mai un tempo definito. Spesso c’è, però, un’isola e, come in questo caso, il mare. Simbolo perfetto delle infinite possibilità.

L’incipit ci immerge subito in una dimensione malinconicamente ovattata.

«Quello – scrive Papatheodoulou – era l’ultimo giorno di lavoro del signor Costas».
L’ultimo giorno di lavoro per chiunque, ed è ininfluente il mestiere che fa, è sempre un tuffo al cuore. Nel presente che diventa già passato. E nel passato che non sarà più, se non nei ricordi di ieri.

Vi sono occupazioni, almeno nell’immaginario di chi scrive, che appaiono più poetiche di altre. Perché, direbbe chi mastica l’inglese, hanno una mission alta. Nobile. Quella di rendere visibili gli altri.
Una vocazione che si addice anche al portalettere, quello che pedala in bicicletta o in sella a precarissimi mezzi a motore e che, prima che esplodesse la rivoluzione digitale, aspettavano soprattutto gli innamorati e i bambini che desideravano aggiornamenti dai propri amici di penna conosciuti durante le vacanze al mare o in montagna.

Nel 2016, prima ancora di essere pubblicato, Un’ultima lettera ha vinto il IX Premio internazionale Compostela per gli albi illustrati. Questa la motivazione: «per la sua riflessione sul tema della differenza e della diversità, lo sguardo che il singolo rivolge agli altri e, viceversa, quello che gli altri rivolgono verso il singolo».

Agli anziani che non sapevano leggere poiché non erano andati a scuola, per esempio, il postino Costas declamava le lettere ad alta voce. Era molto amato da tutti gli abitanti; era l’unico portalettere di tutta l’isola.

E così l’ultima lettera da consegnare il piccolo lettore scoprirà essere solo per lui. Un effetto sorpresa e un commovente ringraziamento per tutti quei chilometri macinati per annunciare novelle, soprattutto quelle buone. Che in fondo aspettano tutti. Anche oggi che ad arrivare veloci sono soprattutto le fake news, quelle notizie infondate e non verificate che servono solo ad inasprire gli animi.

Ecco, questo libricino leggero porta invece solo tanta dolcezza.

Piacerà molto anche agli adulti e insegnerà ai nostri bambini piaceri sottovalutati: il sapore dell’attesa e lo stupore che regala un pensiero inaspettato da parte di qualcuno che, anche da piccoli, si teme ci abbia dimenticato.

Da leggere e regalare. Perfetto per chi ha iniziato a leggere autonomamente solo da un po’.

Puoi acquistare “Un’ultima lettera” nella tua libreria di fiducia o online in uno di questi store:

Alessandra Testa

Giornalista professionista, dopo dodici anni all'interno della redazione de "Il Domani di Bologna", che poi ha cessato le pubblicazioni, si occupa oggi di comunicazione interculturale e letteratura per l'infanzia. Redattrice di prodotti editoriali, tra i suoi ultimi progetti, un laboratorio di giornalismo e un concorso di fiabe per donne migranti.

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