di Rossana Cavallari
Pochi giorni ancora e sarà tempo di vacanze natalizie.
Da noi, in questo momento, l’atmosfera è piacevole, ovattata e calda.
Io e bebè viviamo il tepore e la magia tipici di questo periodo dell’anno ma godiamo, anche, di un paesaggio che sembra incantato.
Tutto ciò che ci circonda è ricoperto di nebbia e gelo. Il freddo è arrivato.
La mattina è più difficile iniziare le nostre giornate e attendiamo, davvero con trepidazione, il fine settimana per concederci un po’ di meritato riposo e qualche buon libro che ci faccia compagnia e, magari, anche divertire.
Ecco, allora, due suggerimenti di cui vorrei parlarvi in questo post e che potrebbero diventare l’occasione per far trovare un bel dono sotto l’albero ai vostri bambini che si potranno, così, ritagliare qualche momento creativo durante le vacanze di Natale.
di Elena Valdré e Giulia Volontè, Terre di Mezzo Editore, 2016
L’arte contemporanea è un gioco da ragazzi!, scritto da Elena Valadré, grafica e assistente presso il Muba, Museo dei bambini di Milano, e Giulia Volontè, grafica che vive a Venezia collaborando con una galleria d’arte è il nostro libro del momento.
Bebè apprezza molto tutto ciò che stimola la sua fantasia e tutto ciò che le permette di potersi esprimere dal punto di vista artistico. Questo libro risponde perfettamente alle sue esigenze.
Ci piace molto il formato. Rettangolare. Ricorda tanto quei blocchi di fogli che tengono gli artisti sottobraccio.
Ci piace la carta utilizzata. Sostenuta, colorata e strutturata.
Ci piace il fatto che questo non sia un tradizionale albo illustrato ma sia, invece, un vero e proprio albo operativo in cui il bambino è chiamato a intervenire, fare ed essere protagonista.
Un libro dedicato all’arte contemporanea che non è qualcosa di lontano, noioso oppure difficile. Contemporaneo “è ciò che accade nel presente” e, per questo motivo, può risultare molto coinvolgente e divertente.
Il libro propone un viaggio attraverso ventuno parole chiave, dalla A alla Z, a cui vengono associate altrettante attività ricreative e pratiche per scoprire che, con l’impegno, la tecnica e soprattutto la fantasia, si possono creare disegni, quadri, sculture e manufatti originali e meritevoli.
Attività stimolanti che rendono il bambino protagonista.
Un abecedario che sorprende, che rappresenta un’esplorazione e uno strumento di ricerca, sperimentazione e gioco.
Dalla A di astratto, dove si deve scoprire cosa si nasconde dietro semplici forme geometriche alla L di luce, per provare la magia delle ombre e di un piccolo teatrino, passando alla N di natura per riflettere su ciò che ci circonda. Sassi, foglie, erba, tutti elementi che incontriamo ogni giorno ma che, realmente, non osserviamo con attenzione. Sono tutti uguali oppure no?
E ancora la S di spazio oppure la V di video, per apprendere insieme cosa significhi dare vita a un’immagine.
Alla fine un glossario pratico e curioso.
Un glossario che permette di approfondire le parole che si sono incontrate nel libro scegliendo, ad esempio, di ritornare su quelle che ci hanno incuriosito di più.
Un libro artistico che può essere preso e ripreso più volte. Non deve essere completato in un tempo definito, anzi, secondo noi è interessante sapere che le attività possono essere svolte anche in giorni e momenti differenti e poi… se arrivi alla fine puoi sempre ricominciare da capo!
L’arte contemporanea è un gioco da ragazzi può rappresentare lo svago di un fine settimana di festa, come quelli che stanno per arrivare, ma anche un’ottima idea per condividere un pomeriggio insolito insieme agli amici.
di Sandra Dema, con le illustrazioni di Sergio Olivotti, Bacchilega Junior, 2016
Macchia è un piccolo e particolare libro scritto da Sanda Dema e illustrato da Sergio Olivotti. Il formato è quadrato con gli angoli arrotondati.
Un albo adatto ai bambini a partire dai 3 anni che consente di intraprendere una sorta di viaggio iniziatico nel mondo della fantasia.
A mia figlia piace molto nonostante sia un po’ più grande rispetto all’età consigliata, per almeno un paio di motivi molto personali.
Tra questi il fatto che l’albo sia maneggevole e possa stare nello zainetto che lei prepara quando si deve spostare con me per motivi di lavoro. Sapendo di poter portare con sé poche cose, questo albo rientra sempre tra le sue scelte.
Questo libro, lo avrete capito, le tiene molta compagnia.
Ad accoglierti, in copertina, una grande macchia viola con due occhioni grandi spalancati.
Potremmo dire sorpresi. Noi, almeno, li abbiamo percepiti così.
Da qui inizia una storia fatta di poche parole e disegni in cui le macchie sono protagoniste.
Perché in fondo macchia cos’è?
Potrebbe essere un animale, una persona, un gioco.
Macchia è tutto ciò che vuole la nostra fantasia!
Macchia è qualcosa che si allarga, che si spande, che Cade dall’alto su un foglio disteso.
Macchia è tutto ciò che non ha una forma precisa, che cola da una parte all’altra e che muta se uso un pennello, un dito oppure semplicemente un soffio.
Macchia è un libro che fa capire ai bambini, ma anche ai grandi, che per divertirsi in fondo basta poco, basta tenere gli occhi ben aperti e provare a interpretare e dare un senso a tutto ciò che ci circonda.
Un po’ di colore e nulla di più.
Cadono dall’alto su un foglio disteso. Son tante macchie o storie in sospeso…
Semplice no?
Eppure nella sua semplicità si annida l’incanto e lo stupore.
Un albo che può diventare anche un gioco da fare con gli amici in cui ognuno inventa la propria avventura. È sorprendente notare come tra loro i bambini si confrontino, si ascoltino e aggiungano dettagli, elementi e punti di vista insoliti.
Un libro dalla forte impronta artistica che invoglia a colorare, dipingere, macchiare i fogli e da lì partire per comporre narrazioni e leggere le figure. Io lo vedrei molto bene sotto l’albero di Natale di qualche piccolo artista di vostra conoscenza.
Ci rivediamo a gennaio con la prossima recensione e nel frattempo vi auguro giorni sereni e tranquilli con le vostre famiglie.
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