Da qualche anno seguo con ammirazione il lavoro del giovane autore e illustratore giapponese Yusuke Yonezu, che Minedition (marchio editoriale de Il Castello) pubblica con puntualità e continuità.

I suoi libri sono dei quadrotti con pagine cartonate rivolti alla prima infanzia e portano avanti con coerenza un discorso incentrato sullo studio delle forme, la cartotecnica, la precisione e la pulizia stilistica.

Per i bambini intorno ai 2 anni mi sento di consigliare tutti i suoi titoli editi da Minedition, perché ognuno di loro è frutto di una ricerca attenta, colta e di alto livello rispetto alle tante proposte commerciali concorrenti.

Come ci ha ricordato più volte Luigi Paladin, psicologo, bibliotecario attivo nell’AIB e insegnante di Psicologia sociale e Tecniche di animazione della lettura, un libro rivolto ai più piccini non deve essere un libro piccolo e semplice, ma un oggetto pensato appositamente per il suo interlocutore, prendendo in considerazione il suo processo cognitivo e le sue competenze, il modo in cui decifra la realtà, l’apporto fondamentale del mediatore (ovvero l’adulto che legge per lui e con lui).

Scrive Paladin su Liber n. 107, nell’articolo “Libri che sanno di buono”, “[…] per il bebè il libro non inizia per forza dalla prima pagina, ma dalla pagina che più lo colpisce; le pagine vengono girate ora indietro, ora avanti, in forma esplorativa; il bebè va alla ricerca di ciò che lo attrae, senza una preordinata linea logica, sequenziale e diacronica, guidando o imponendo la successione con i movimenti delle dita”.

Come dovrebbero essere i buoni libri per bambini piccoli?

Sintetizzando e riprendendo le indicazioni di Paladin, i libri per i baby lettori dovrebbero:

  • rispecchiare i bisogni dei bambini e non quelli dei genitori (il vasino, il cibo, la nanna…), anche perché verrebbero viste dai piccoli come imposizioni, e dunque rifiutate
  • rappresentare i bambini come sono veramente (anche sporchi, con le ginocchia sbucciate, con un colore diverso della pelle, con un difetto o una peculiarità fisica)
  • proporre le cose della sua realtà più vicina, che scopre ogni giorno (le pentole, il contenuto della borsa di mamma, i giochi della sua camera ecc)
  • mostrare ai bambini non solo quello che già vedono e conoscono, ma anche quello che non gli è permesso di fare nella realtà (salire sopra il tavolo, vedere la pappa sul muro ecc.)
  • ritrarre non tanto gli oggetti immobili, ma l’azione collegata alle cose (non solo la bicicletta, ma il bambino che pedala)
  • esplorare anche il mondo della natura
  • avere un’importante fisicità e tridimensionalità, essere libri attivi (immagini che si bucano, si possono schiacciare, spingere ecc.)
  • fino ai 18 mesi, avere immagini altamente realistiche, ancora meglio se fotografiche (ottimi i libri delle facce)
  • quando si passa alle illustrazioni, queste dovrebbero avere contorni netti, separati dal fondo, figure ben in evidenza, e pagine con pochi colori e pochi elementi (non illustrazioni caotiche e figure riccamente colorate) e prevedere adeguati spazi bianchi di rispetto del lettore
  • richiedere una presenza affettuosa, assidua e partecipe del mediatore
  • prevedere un continuo intreccio tra reale e fantastico, tra cose viste nel mondo e cose che vivono nella fantasia. Conclude Paladin:

I libri dovrebbero essere coinvolgenti, caldi, dinamici, attrattivi, sapere cioè di buono, come sanno di buono il volto e la voce della mamma.

Leggendo ciò che dicono gli esperti, e guardando le proposte di Yusuke Yonezu, appare lampante che l’autore giapponese abbia ben chiaro il suo destinatario, che lo rispetti e ne tenga conto. Giudicate voi stessi:

Immagini interne dell’albo “Triangoli”, Yusuke Yonezu, Minedition

Immagini interne dell’albo “Quadrati e rettangoli”, Yusuke Yonezu, Minedition

Immagini interne del libro “Cerchi”, Yusuke Yonezu, Minedition
Immagini interne del libro “Non piangere!”, Yusuke Yonezu, Minedition

I libri per bambini piccoli di Yusuke Yonezu sono disponibili anche qui:

 

Francesca Tamberlani

Francesca Tamberlani è la fondatrice di Milkbook, sito dedicato ai temi dell'educazione alla lettura ai bambini sin dai primi mesi di vita e alla segnalazione di libri e app di qualità. Sociologa e giornalista, appassionata di letteratura per l'infanzia, realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti e persone che amano i libri e i bambini.

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