A osservare il suo faccione sorridente adagiato sul cuscino, sembra che questa nonna addormentata provi un sottile piacere a starsene paciosa a letto. Chissà se in quella nuvola bianca e gonfia che si ritrova al posto dei capelli si nascondono pensieri e sogni incoffessabili.

Amabile e un po’ beffarda, questa grande figura centrale che riempie la copertina è una calamita. Trovo particolarmente felice la scelta operata dall’illustratore João Vaz de Carvalho di usare pochi colori per comporre la scena: carta da zucchero, bianco, sabbia.

Anche il formato del libro è appropriato e ci comunica qualcosa di importante: verticale, lungo e stretto. L’idea che ci vuole trasmettere è quella di un andamento verso l’alto, verso il cielo, oltre il limite delle pagine, su e su.

La nonna addormentata

scritto da Roberto Parmeggiani, illustrato da João Vaz De Carvalho, Kalandraka, 2015

Colori sfumati che richiamano un senso di dolcezza e leggerezza, colori che ritroviamo nelle pagine interne, nelle pareti di casa, nei tappeti, nelle tovaglie. Cromie che si ripetono, che si amalgamano e che si affiancano a pennellate di rosso che accendono gote, accessori, vestiti, dettagli che stabiliscono legami e somiglianze.

La mia nonna dorme.
La mia nonna dorme tutto il giorno.
La mia nonna dorme tutto il giorno, da un mese.

Comincia così il racconto, dando voce ai pensieri di un bambino sconsolato che non sa come interpretare il lungo sonno della nonna.

La osserva mentre rimane immobile nel suo lettino, e intanto si chiede se stia sognando le cose che le piacciono o per caso aspettando il principe azzurro. Ecco che la realtà sfuma e la parete della camera diventa un mare con una barca che ne taglia il profilo.

Il bambino ricorda che, prima di addormentarsi, la nonna aveva cominciato a fare delle cose strane: ballare il valzer in salotto con un cappello in testa, strappare i fiori del giardino per farne una zuppa, desiderare di andare sulla luna.

Ma prima di quel periodo di stranezze, narra il bambino, la nonna era stata per lui una compagna allegra e dinamica, una cuoca provetta, una fonte di idee e proposte interessanti, una dispensatrice di abbracci e tenerezze:

Mi abbracciava in ogni momento, facendomi scomparire nel suo amore.

Le illustrazioni di Carvalho sono originali, sognanti, comunicative, fatte di una trama pastosa in continuo divenire e di figure dai nasoni pronunciati, gli occhi stralunati, i corpi allungati. Il testo è affettuoso, descrittivo, ponderato, con frasi che si ripetono e, alla fine, si chiudono ricomponendo un cerchio perfetto.

Il tempo passa, un mese scivola via così, con la nonna a letto che dorme notte e giorno.

Guardate, nella tavola seguente, com’è efficace l’espediente trovato dall’illustratore per rappresentare lo scorrere delle giornate: un sole che compie un arco nel cielo, dall’alba al tramonto, cambiando luce ed intensità. E il bambino che rimane immobile a guardare quello che succede.

A un certo punto il tramonto arriva anche per la nonna.

Un giorno, però, è arrivato
un principe azzurro, le ha dato un bacio, l’ha svegliata e insieme sono andati via
.

Il letto ora è vuoto. Il bambino è triste. Intuiamo il suo profondo dolore.

Ma la morte è stata per la nonna anche una liberazione. Il bambino sa che adesso lei non si limita a sognare… La finestra della sua camera è aperta, lei è uscita e sta facendo tutto quello che le piace: vola con gli aquiloni, beve limonata, nuota nel profondo del mare, prepara tonnellate di pane.

Affrontare la perdita di una persona cara

Affrontare una tematica delicata come quella della malattia e della perdita di una persona cara in un albo illustrato si può. Ce lo dimostrano gli autori, lo scrittore ed educatore Roberto Parmeggiani e l’illustratore portoghese João Vaz de Carvalho che, con rispetto, delicatezza, metafore poetiche e sguardi profondi riescono a comporre un quadro credibile, candido, riguardoso dell’argomento e dei sentimenti di ognuno.

In questa storia si possono trovare anche dei suggerimenti per dialogare con i bambini nel modo più naturale possibile della morte, cercando insieme di attribuirne un senso. In questo caso è l’evento che permette alla nonna di sbloccarsi, di risvegliarsi e di ritornare a fare quello che le piace. E’ l’accadimento necessario e risolutivo che mette fine alle stranezze e ad un lungo, insondabile, silenzio.

 

>> Altri libri che parlano della morte

>> Leggi l’intervista alla casa editrice Kalandraka Italia

>> Puoi acquistare qui il libro on line:

Francesca Tamberlani

Francesca Tamberlani è la fondatrice di Milkbook, sito dedicato ai temi dell'educazione alla lettura ai bambini sin dai primi mesi di vita e alla segnalazione di libri e app di qualità. Sociologa e giornalista, appassionata di letteratura per l'infanzia, realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti e persone che amano i libri e i bambini.

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