Per la prima volta, dopo 57 anni, la Bologna Children’s Book Fair è stata annullata per emergenza sanitaria.
La Fiera dal 2012 ha dato una voce in più ai linguaggi del digitale istituendo il Bologna Ragazzi Digital Award, e mai come quest’anno, mi sembra necessario segnalare le belle novità interattive che hanno ottenuto questo riconoscimento.
“Chi ero io? dove dovevo andare?” Questa una delle domande di The Wanderer: Frankenstein’s Creature, il vincitore assoluto, prodotto da La Belle Games con ARTE France.
Protagonista è una figura spersa ed errabonda, un uomo in cerca di identità e di risposte sul rapporto con ciò che lo circonda, dalla natura spettacolare e magica alla relazione con altri esseri umani, dall’esperienza del vuoto all’isolamento che subisce per essere diverso.
Le sue sono le domande che l’uomo si pone da sempre.
Ma chi è il protagonista del romanzo gotico di Mary Shelley reincarnatosi in questa versione digitale?
È una figura cupa, vestita di stracci, con il volto coperto da un cappuccio, una creatura mostruosa sempre in fuga, che cerca la sua identità attraversando spettacolari sezioni narrative.
Qui l’attività che ci è richiesta non è invasiva ma immersiva, la struttura dell’app richiede a noi di essere tutt’uno con la creatura, siamo noi a stabilire in quale direzione debba andare di fronte ai bivi o quale scelta adottare (ad un bivio linguistico), riempiendoci di empatia nei suoi confronti. L’andamento narrativo ha un buon ritmo e l’esperienza di lettura interattiva risulta avvolgente.
In Wanderer hanno posizione di primaria importanza le ambientazioni a pastello, le grandi scenografie pittoriche che si creano e si disfano sotto i nostri occhi, i colori vivaci e abbinamenti di suggestivo effetto.
Il testo, disponibile in sette lingue fra cui l’italiano, perde terreno rispetto al romanzo e risulta esile, dedicato soprattutto ad introdurre domande e grandi temi. Però, il terreno perso dal testo, è ceduto ad un maestoso sound design con numerosi cambi di toni al passo con le emozioni provate dalla creatura.
È un’app carica di poesia visiva e forza, purtroppo talvolta inficiata da limiti tecnici che ne penalizzano la fruizione. Ho riscontrato qualche incertezza nel punta e clicca e la soluzione degli enigmi non sempre è di immediata comprensione.
Credo che, a prescindere da questi aspetti e con un po’ di pazienza, questa trascrizione digitale carica di introspezione, possa essere felicemente destinata a ragazzi dai dodici anni, agli adolescenti e anche agli adulti, è disponibile per iOs al costo di € 4,49 e su piattaforma Steam.
Tre app hanno ottenuto la menzione speciale, tutte accomunate – mi è saltato all’occhio – da protagonisti animali particolari!
Paperbark, dello sviluppatore Paper House, è un’app pittorica e naturalistica in cui il paesaggio si compone al nostro tocco e noi conduciamo un simpatico vombato (un marsupiale quadrupede e muscolo) attraverso la foresta australiana.
Il nostro vombato incontra animali, piante a noi sconosciute, la foresta di eucalipti va in fiamme e noi siamo lì a salvarlo e lo seguiamo nel suo vagabondare e nelle sue avventure.
Bella la ricerca interattiva degli elementi floreali e dei fiori! L’app funziona perché ci dà la possibilità di scoprire nuovi ambienti naturali avendo come punto di osservazione privilegiato l’altezza degli alberi.
L’aspetto più interessante a me sembra proprio questo, seguirlo nel suo viaggio in una natura incontaminata, con ottimo corredo sonoro, testi in italiano e audio in inglese, e si perlustra così il ricco sottobosco partecipando all’esperienza del vombato (di cosa si nutre, quali cibi esclude…).
Quando l’app si conclude siamo motivati a sostenere le bellezze della Terra e dei suoi straordinari abitanti, interessante, direi, dai 7 ai fino ai 11/12 anni.
Disponible in dodici lingue scritte fra cui l’italiano e traccia audio fissa in inglese, al costo di $ 3,99 per iOs.
Di genere completamente diverso è l’app Puku: Learn New Words di Merriam-Webster che affida alla crescita di un bruco digitale il feedback ottenuto in fase di apprendimento di nuove parole.
L’intento è chiaramente didattico ed educativo in una declinazione innovativa di apprendimento su supporti touchscreen. Questo è infatti un nuovo modo di insegnare e raccogliere in elenchi (condivisibili poi con amici o con insegnanti) tanti vocaboli in un ambiente colorato e giocoso che non annoia e che desta la curiosità dei più piccoli.
Si deve impostare l’età e viene tarata in modo personalizzato ma la scelta dei vocaboli e dei sinonimi non è banale, pertanto suggerisco di abbassare di un paio d’anni l’età di riferimento per fare la prima prova.
È in inglese, questa è la sua forza anche per noi, gratuitamente disponibile con acquisti in- app, per iOs e per Android perfetta dai 6 ai 12 anni.
Infine, scostandosi dalle due precedenti per contenuti e per età dei destinatari, l’app Pango Music March di Studio Pango ripropone un panda interattivo amato dal pubblico dei piccolissimi, dai 4 fino a 7/8 anni, che in questa occasione diventa musicista di una strampalata banda di animali assortiti da selezionare.
Dalla striscia in basso si scelgono gli strumenti musicali che si vuole far suonare attingendo ad una rosa iniziale di personaggi buffi, poi la banda inizia a camminare lasciando la possibilità di aumentare o diminuire la velocità dell’esecuzione.
Interfaccia e grafica sono semplici e l’utilizzo intuitivo, l’idea meritevole è di invogliare a comporre suoni e sequenze con il risultato inevitabile di generare nei ambienti domestici un concerto clamoroso…siete sicuri di averne voglia?
Se la voglia vi è rimasta, la trovate a € 3,49 su AppStore e a € 3,99 su Google Play . La lingua non serve come riferimento, è tutta in musica!
C’è una bambina con dei grandi occhiali rotondi, un caschetto di capelli drittissimi e talmente…
Nel giugno del 2023, trovandomi tra il pubblico di un incontro di formazione[1] sulla lettura…
Il giorno in cui il tempo si è fermato è il primo libro di Flavia…
Il coniglietto di velluto - o come i giocattoli diventano veri è l’opera che ha…
Il verme non è di certo tra gli animali più amati dai bambini né tra…
Quali terre e quali sorprese ci sono oltre il confine del visibile? Una bambina, nata…