Siete pronti ad innamorarvi di un nuovo tenerissimo personaggio uscito dalla matita di Benji Davies? Beh, io lo adoro! In Italia è pubblicato da Giralangolo, grazie alla traduzione di Anselmo Roveda.
Si chiama Tad, è un girino, anzi, una girina, e ha due occhioni irresistibili, ma soprattutto tanta curiosità abbinata però ad un buon cervello e ad uno spiccato buon senso.
Ma partiamo dall’inizio, Tad è la più piccola girina (anzi quasi-rana) dello stagno, tanto che per stare al passo con gli altri deve muovere la coda al doppio della sua velocità: non è però il tipo che si perde d’animo e resta con il suo gruppo senza lamentarsi.
Quando i suoi fratelli le raccontano che nello stagno c’è il terribile Big Blub che vive nelle acque più profonde e mangia i girini come lei, per non farsi sopraffare dall’ansia decide di non crederci, ma resta prudentemente dove non può essere presa e impara presto tutti i migliori nascondigli, sfruttando a suo vantaggio l’agilità e la mimetizzazione offerte dalle sue piccole dimensioni.
La sua tenacia e la sua forza di carattere sono ammirevoli e non si scoraggia nemmeno quando piano piano tutti i suoi fratelli la lasciano sola (si sono trasformati in rane e l’aspettano in superficie ma lei non può saperlo) e, nonostante l’incertezza e la paura, resta in attesa che anche a lei spuntino le zampe come ha visto succedere, osservando i suoi simili nello stagno.
Un giorno si accorge di essere ormai sola, è rimasta l’ultima dei suoi fratelli e tutto fa più paura perché non ci sono loro a cui porre le domande che le frullano per la mente… anche in questo caso però Tad, che è forte e intelligente, decide che non deve disperare e quando esce dalla sua tana e si trova faccia a faccia con Big Blub in persona tira fuori la grinta, nuota a perdifiato e….finalmente anche lei sente il bisogno di allungarsi e saltare! Ora che è diventata una rana può scoprire cosa è successo ai suoi fratelli e, emergendo in superficie, li ritrova tutti ad aspettarla. Nell’immagine finale, tenerissima, i fratellini finalmente riuniti dormono rannicchiati uno contro l’altro come facevano quando erano dei piccoli girini.
Una storia che non parla solo della crescita dei bambini che diventano adulti, che è la più macroscopica, ma si riferisce anche all’evoluzione nel suo senso più ampio, al cambiamento, alla capacità di tirare fuori le unghie e i denti e districarsi da una brutta situazione, cambiare vita, cambiare lavoro, uscire dalla famiglia, trovare nuovi stimoli, crescere sotto tutti i punti di vista, intellettuali e personali.
Non mi stupisce che Tad sia una girina, l’autore ha voluto fare un implicito omaggio alle donne con questo illustrato e ci è riuscito benissimo, perché ha ricreato esattamente la metafora della situazione che il genere femminile vive quotidianamente: le donne sono il girino più piccolo dello stagno e devono nuotare il doppio per stare al passo e proprio per questo sviluppano intelligenza, astuzia e coraggio (oltre ad una moltitudine di altre qualità che sarebbe troppo lungo elencare!).
Un libro da leggere alle bambine dai tre anni in su come inno alla loro indipendenza, ma anche ai bambini, perché imparino fin da piccolissimi a rispettare il genere femminile e in generale chi è meno forte di loro, perché questa storia dimostra che la forza fisica non è tutto e che il cervello conta molto di più se ben usato.
In realtà la piccola Tad può rappresentare qualsiasi tipo di debolezza o fragilità, sia fisica che di altro genere, perché è l’insegnamento che vuole lasciare quello che conta: mai arrendersi, anche se si è in svantaggio mai mollare, tenere sempre acceso il cervello, essere curiosi e prima o poi il cambiamento arriva per tutti.
Una favola sulla metamorfosi quindi, ma da utilizzare in molte situazioni a nostro uso e consumo, ricordandoci di tenere Tad sempre a portata di mano per i momenti in cui i nostri bimbi hanno voglia di gettare la spugna.
Per concludere, Tad è una tale meraviglia di tenerezza che non si fa nemmeno fatica a volerle bene, no? I suoi occhioni sproporzionati ci aprono una finestra privilegiata sulle sue emozioni e ispirano un’innata simpatia.
Una nuova piccola eroina da inserire al più presto nella nostra biblioteca personale e in questi giorni in cui esce il film di Piccole Donne e si ricomincia a parlare dell’immortale e sempre attuale libro della Alcott, anche un modo per iniziare a parlare ai più piccoli della forza delle donne!
La balena della tempesta – Sulla collina
Puoi acquistare “TAD” presso la tua libreria di fiducia o, se scegli di comprarlo online, considerare uno dei seguenti link affiliati:
C’è una bambina con dei grandi occhiali rotondi, un caschetto di capelli drittissimi e talmente…
Nel giugno del 2023, trovandomi tra il pubblico di un incontro di formazione[1] sulla lettura…
Il giorno in cui il tempo si è fermato è il primo libro di Flavia…
Il coniglietto di velluto - o come i giocattoli diventano veri è l’opera che ha…
Il verme non è di certo tra gli animali più amati dai bambini né tra…
Quali terre e quali sorprese ci sono oltre il confine del visibile? Una bambina, nata…