Sono ormai diverse sere che con Ilaria ci divertiamo a leggere e rileggere questa storia natalizia che ha per protagonista un caribù supereroe di nome Artù. Il caribù, per chi non lo sapesse, è una renna con corna particolarmente robuste che vive nelle regioni settentrionali dell’America del Nord.
Magali Le Huche, trad. di Tommaso Gurrieri, Edizioni Clichy, 2016
Età di lettura consigliata: dai 4 anni
Artù vive nel bosco vicino a un paese innevato dal nome Valbuonvento dove, indossato il costume da supereroe, trascorre il tempo compiendo gesta provvidenziali e tirando fuori dai guai i suoi maldestri compaesani.
Mancano pochi giorni al Natale e come ogni anno gli abitanti del villaggio sono agitati e preoccupati:
Credi che verrà?
Chi?
Babbo Natale!
E se il giorno di Natale non si sveglia? O se si ammala!
Maiali, topi, volpi, conigli, ghiri… sono tutti eccitati e allo stesso tempo in apprensione.
Alternando tavole illustrate a pagina piena con strisce di fumetto in cui si susseguono dialoghi vivaci tra i personaggi, l’autrice garantisce un ritmo narrativo veloce e allegro. È una storia ironica scandita da più voci, con scambi rapidi e pieni di humor, in cui anche la grafica movimentata, che sembra attingere al linguaggio pubblicitario, contribuisce a definire il tono giocoso del racconto.
Una lettura che è divertente drammatizzare, vestendo i panni dei tanti personaggi rappresentati e dando voce alle loro buffe esternazioni.
Siamo in ritardo! Siamo terribilmente in ritardo… Non ce la faremo mai a essere pronti per il 24 dicembre!
Si lamenta intanto un Babbo Natale esaurito nella sua casa al Polo Nord, mentre la sua banda di aiutanti è alle prese con pacchetti e regalini da confezionare.
Ma ecco che a un folletto viene un’idea:
Io ho sentito parlare di un supereroe, un super caribù. Lui potrebbe aiutarci!
E senza perdere tempo prezioso, di notte viene organizzata una spedizione segreta in quel di Valbuonvento, a cercare e prelevare l’eroico Artù, la super-renna, per consegnarla a Babbo Natale.
Tra mille sotterfugi e comici malintesi, espressioni caricaturali e giochi di parole (Dov’è questo Pantù? Non è Pantù, è Artù!), il rapimento del caribù viene portato a termine, lasciando il paese, per la prima volta, senza il suo eroe.
Il panico assale la popolazione nuovamente, ma non è Babbo Natale il loro cruccio stavolta. Gli animali scendono in strada disperati al grido di Dove sei Artù? Artù!? Uh ! Uh! Artù!?
Bisogna fare qualcosa. Bisogna riportare il supereroe sano e salvo a casa!
E l’ultima parte della storia è tutta riservata alla missione temeraria compiuta dagli amici di Artù, pronti a tutto pur di ritrovare il loro eroe scomparso.
La conclusione felice è d’obbligo, ma nel mezzo c’è spazio ancora per tante tante risate.
Un pimpante libro natalizio che consiglio ai bambini dai 4-5 anni (la trama è piuttosto elaborata, i personaggi molti e il testo non breve) e ad adulti lettori che abbiano voglia di fare un po’ i burloni e giocare con le voci e la mimica espressiva.
Solo un appunto mi sento di fare e riguarda la scelta del carattere tipografico usato nelle vignette: essendo davvero piccolo si fa fatica a distinguere le parole, soprattutto se la lettura avviene di sera, illuminati dal tenue riflesso di una lampada sul comodino.
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